Firenze segreta, i luoghi che non conosci

La culla del Rinascimento e le sue bellezze ancora da scoprire
A cura di Yuri Digiuseppe
Articolo pubblicato il:
5 Marzo 2025

Firenze è una delle mete turistiche più gettonate e una delle città italiane più conosciute al mondo, tuttavia nasconde più segreti di quelli che in molti potrebbero immaginare. Ecco tre cose insolite che possiamo scoprire nel centro storico di una Firenze segreta.

Il volto pietrificato di Berta

Il volto di Berta
Shutterstock - by vvoe

Chi è la misteriosa Berta, la donna dal volto pietrificato? Sul lato sinistro della facciata della chiesa di Santa Maria Maggiore, all’angolo con via de’ Cerretani, si può scorgere un volto di donna marmoreo che sporge dalla parete. Ad oggi, ancora non vi è certezza sulla sua storia, su chi sia e sul perché sia finita lì su quel muro. 

Secondo una leggenda, però, si racconta che tutto ebbe inizio nel 1327, quando lo scienziato e umanista Cecco d’Ascoli fu condannato al rogo per via delle sue idee ritenute eretiche e che, durante il tragitto che conduceva appunto al rogo in piazza Santa Croce, passò davanti a Santa Maria Maggiore implorando dell’acqua. 

Tuttavia, secondo le credenze popolari, i condannati al rogo per stregoneria potevano salvarsi dal fuoco se idratati. Pare, quindi, che una donna si affacciò alla finestra, gridando a gran voce alla folla «Se beve, non brucia!», non volendo dar da bere allo scienziato. Al che Cecco d’Ascoli rispose «E tu di lì il capo non caverai mai!», e fu così che la Berta rimase istantaneamente pietrificata, o almeno così si racconta. 

Il Palazzo dei Cartelloni 

In via Sant’Antonino 11, nel centro della città a pochi passi da Santa Maria Novella, si trova il Palazzo dei Cartelloni, il cui vero nome è, in realtà, Palazzo Viviani. Ma qual è la storia di questo luogo? Inizialmente fu di proprietà della famiglia Del Giocondo, la stessa che pare abbia commissionato a Leonardo il celebre ritratto della Monna Lisa. 

Successivamente, il palazzo divenne di proprietà del matematico Vincenzo Viviani che alla fine del '600 decise di far apporre sulla facciata, al di sopra dell’ingresso, due grandi epigrafi celebrative in latino, dedicate alla vita e alle scoperte di Galileo Galilei, il quale non aveva ancora ricevuto nessun tributo pubblico. 

Ancora oggi, infatti, è possibile vedere sul portale un busto di Galileo scolpito da Giovan Battista Foggini, simbolo di tutta la stima e gratitudine che Viviani aveva per lo scienziato toscano e suo Maestro. 

Firenze segreta
Wikimedia Commons - by Jebulon

Le burelle di Firenze

Terza tappa della Firenze segreta, insolita e misteriosa sono i suoi sotterranei: in pochi, infatti, sanno che sotto Palazzo Vecchio giace la vecchia Florentia romana di 2000 anni fa. Al di sotto della pavimentazione di piazza della Signoria si trovano ancora i resti archeologici del teatro romano, di cui sono ancora visibili il vomitorium, l’orchestra e le burelle. 

Proprio queste ultime sono state le più antiche carceri della città: dei passaggi sotterranei bui, umidi e insalubri, in cui venivano incarcerati i prigionieri di Firenze. Ai tempi dei romani, invece, questi cunicoli sotterranei erano usati dai gladiatori per allenarsi o come gabbie per gli animali feroci.  

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Yuri Digiuseppe
Redattore

Partenopeo di nascita e di cuore, è un divulgatore scientifico laureato in Scienze Naturali, che ama raccontare il mondo delle scienze e condividere esperienze di viaggio. Tra le sue passioni ci sono la paleontologia, i documentari e la fotografia naturalistica: da piccolo passava le giornate a osservare gli animali e le piante per poi tornare a casa a disegnare quello che aveva visto. Adesso nel tempo libero scrive canzoni. Il suo sogno è riuscire a visitare tutti i Paesi del mondo. È sempre pronto a partire, per aggiungere un'altra bandierina alla sua mappa.

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