Poli espositivi green: 3 musei ecosostenibili in Italia
MAXXI, MART e MUSE: sostenibilità ambientale formato museo
Scommettiamo che sono tate le volte in cui vi siete chiesti “Dove si buttano questi rifiuti?” non sapendo come smaltire correttamente un certo prodotto nella raccolta differenziata. Con la miriade di oggetti da smaltire che abbiamo sottomano ogni giorno è facile trovare dei materiali che ci mandano in confusione. Ad esempio, la carta forno è davvero carta? La ceramica è vetro? La pellicola si può riciclare? E il tetrapak?
Oggi cerchiamo quindi di agevolare la vita a tutti con un piccolo vademecum per differenziare correttamente i rifiuti più comuni, affinché, seguendo queste semplici regole, sia più semplice ridurre il nostro impatto sul pianeta e contribuire alla sostenibilità ambientale.
Vediamo insieme dove gettare correttamente i vari rifiuti domestici. Ricordiamo, però, che queste sono regole generali e ogni Comune potrebbe avere delle piccole variazioni. Quindi, in caso di ulteriori dubbi, è consigliabile consultare il regolamento del proprio Comune per le specifiche disposizioni locali.
Solitamente la raccolta differenziata prevede la separazione dei rifiuti in cinque principali categorie. Gli scarti alimentari, come avanzi di cibo, scarti di frutta e verdura, fondi di caffè e filtri di tè vanno gettati nel contenitore dell’organico (o umido).
Materiali come giornali, riviste, scatole di cartone e imballaggi di carta vengono riciclati nella raccolta della carta, così come bottiglie di plastica, flaconi di detersivi, lattine e vaschette per alimenti vanno smaltiti nel contenitore per plastica e metalli.
Bottiglie, vasetti e simili oggetti in vetro vanno raccolti nelle apposite campane verdi, mentre tutti i materiali che non rientrano nelle categorie precedenti, come oggetti in gomma o cristallo, vanno gettati nel secchio dell’indifferenziato.
In molti pensano che il polistirolo non sia riciclabile e vada nell'indifferenziato, ma in realtà è un materiale plastico a tutti gli effetti e deve essere smaltito nella raccolta della plastica. L'unica accortezza da avere è verificare che non ci siano residui di cibo attaccati alle confezioni.
I contenitori in tetrapak, come quelli per il latte o per i succhi di frutta, vanno smaltiti nella raccolta della carta, salvo diverse indicazioni del proprio Comune. Prima di buttarli, però, assicurati che non ci siano residui e appiattiscili per ridurre il volume.
Nel caso di confezioni di biscotti e simili, solitamente l’incarto esterno è fatto in carta e può essere riciclato; per i biscotti incartati singolarmente abbiamo invece un incarto in plastica, con una parte interna in cartone, dove a loro volta sono contenuti i diversi pacchetti solitamente in plastica. Alcuni sono però realizzati con materiali non riciclabili, quindi è importante controllare le indicazioni riportate sulla confezione.
Le confezioni dei salumi freschi vanno separate: le bustine di carta nella carta, la pellicola protettiva nella plastica e la carta oleata nell'indifferenziato.
Il contenitore della pizza va nella carta, purché sia privo di residui di cibo. Se è molto unto, va ripiegato e gettato nell'indifferenziato. Alcuni contenitori esclusivamente in cartone sono compostabili: in tal caso, possono essere smaltiti nell'umido.
Nonostante il nome, la carta forno non è vera carta, quindi, indipendentemente dal fatto che sia sporca o pulita, deve sempre essere gettata nell'indifferenziato.
L'alluminio è un materiale riciclabile e va gettato nella plastica, salvo diverse indicazioni del proprio Comune. Prima di buttarlo, è importante rimuovere eventuali residui di cibo.
Essendo composta da polimeri plastici, la pellicola per alimenti deve essere smaltita nella plastica. Anche in questo caso non ci sono grandi accortezze da prendere, se non rimuovere i residui di cibo prima di buttarla.
Gli scontrini sono fatti con carte termiche non riciclabili, quindi devono essere smaltiti nell'indifferenziato per non compromettere il processo di riciclo. Per ridurre i rifiuti, si può anche optare per lo scontrino digitale, dove fosse disponibile.
I tovaglioli di carta, la carta assorbente e i fazzoletti per il naso – a maggior ragione se usati e sporchi – devono essere smaltiti nell'umido o nell’indifferenziato (a seconda delle disposizioni del Comune) e non possono essere riciclati. Se sporchi di prodotti chimici non possono andare nell’umido, ma solo nell’indifferenziato.
I cocci di ceramica, porcellana o pirex non sono riciclabili e vanno gettati nell'indifferenziato. Non vanno confusi con il vetro, nel cui contenitore, tra l’altro, vanno solo bottiglie e barattoli, mentre bicchieri e altri oggetti devono anch'essi finire nell'indifferenziato.
Similmente, gli oggetti in cristallo, come bicchieri e caraffe, non devono essere gettati nei contenitori per il vetro, ma nell'indifferenziato, poiché hanno una composizione diversa che può compromettere il riciclaggio di bottiglie e barattoli.
Gli oggetti in gomma come i guanti da cucina non sono generalmente riciclabili nella raccolta differenziata e vanno quindi nell’indifferenziata. Similmente le gomme da masticare non possono essere smaltite nell’umido, ma nell’indifferenziato, e grandi oggetti come gli pneumatici vanno, invece, portati in appositi centri di raccolta.
Le plastiche che compongono giocattoli e posate monouso non sono adatte ad essere riciclate, quindi questi oggetti vanno smaltiti nell’indifferenziato.
Piccoli oggetti in legno, se spezzettati, possono essere gettati nei contenitori per i rifiuti organici. Per oggetti più grandi o mobili, è invece necessario portarli ai centri di raccolta o prenotare un servizio di ritiro a domicilio.
Sebbene siano residui di cibo, i gusci dei molluschi non devono essere smaltiti nell'umido poiché sono composti da carbonato di calcio (lo stesso componente delle rocce calcaree), che, sebbene sia un materiale naturale, ha tempi di smaltimento molto lunghi che non lo rendono adatto all’utilizzo come compost. Questi gusci devono quindi essere gettati nell'indifferenziato.
L'olio delle scatolette di tonno, quello usato per friggere, così come gli altri olii non devono mai essere gettati nello scarico del lavandino o nel water, perché possono inquinare l'acqua o anche intasare le tubature. Il modo corretto di smaltirli è quello di raccoglierli in un contenitore di plastica o vetro (come bottiglie o un grosso barattolo) e portalo all’isola ecologica o in qualsiasi altro punto di raccolta indicato dal Comune.
Se alcuni rifiuti non riuscite proprio a capire dove si buttano, è perché la raccolta differenziata non vale per tutti i prodotti - e ciò che non può essere riciclato va inevitabilmente nel secco indifferenziato. Tuttavia, esistono delle eccezioni: medicinali scaduti, pile scariche, prodotti tech e cavetti, lampadine e neon, vestiti, batterie, piccoli elettrodomestici e contenitori di materiali tossici o infiammabili, così come i già citati oli vegetali, vanno tutti smaltiti presso le isole ecologiche o gli altri centri di raccolta rifiuti indicati dal Comune.
In alcuni casi la raccolta dei medicinali si trova anche presso alcune farmacie o ASL, mentre quella di pile e prodotti elettronici potrebbe trovarsi in negozi specializzati di elettronica. In caso di grandi elettrodomestici, così come per i mobili, è solitamente presente un servizio gratuito di ritiro al domicilio, dove basta portare l’oggetto al bordo strada.
Scopri un nuovo modo di vivere il tempo libero in maniera più sostenibile: unisciti alla community di EcoKuriU, scarica l'app ora!