Facebook dice addio ai pulsanti "Mi piace" e "Commenta" dei siti web esterni
Sono quei pulsanti usanti come rimandi diretti alla piattafirma Meta, dai siti esterni. Ecco perché

Challenge social a gennaio, pronti a fare una sorta di "fioretto" per ripartire al meglio in questo 2026? Negli ultimi anni le challenge social sono diventate una presenza costante nella vita digitale e quotidiana di milioni di persone, soprattutto tra i più giovani. Si tratta di sfide collettive spesso scandite da un arco temporale preciso - una settimana, un mese o talvolta un anno - che invitano a modificare alcune abitudini personali con un obiettivo condiviso: migliorare il benessere fisico, mentale, economico o ambientale. Soprattutto su social come TikTok o Instagram da tempo le challenge sono virali, diffondendosi tra gli utenti di tutto il mondo.
L’elemento chiave del loro successo è il senso di appartenenza e di condivisione dei sacrifici fatti: affrontare una sfida insieme agli altri rende il cambiamento più semplice, motivante e, spesso, anche divertente, con i vari utenti che sui social raccontano come stia andando la challenge. Gennaio così è il mese perfetto per iniziare questa sorta di sfida, visto che veniamo dal periodo delle Feste dove, solitamente, si esagera con il cibo, con l'alcol e anche con le spese.
Le challenge social a gennaio così non vogliono essere una punizione per i bagordi commessi durante le festività, ma una sorta di reset che può addurre dei grandi benefici al nostro corpo e al portafoglio. Ci sono così tre challenge che molti utenti stanno affrontando a gennaio 2026, spesso anche tutte insieme: Dry January, Veganuary e No Spend January. Vediamo allora di cosa si tratta e perché potrebbero essere propedeutiche per iniziare al meglio questo 2026.
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Il Dry January è forse la challenge più celebre che si affronta a gennaio. Nata nel 2013 nel Regno Unito per iniziativa dell'Alcohol Change UK con l’obiettivo di sensibilizzare sul consumo consapevole di alcol, la sfida è semplice: rinunciare completamente alle bevande alcoliche per tutto il mese di gennaio. Solitamente chi partecipa lo fa per “disintossicarsi” dall'alcol dopo gli eccessi delle festività natalizie, oppure anche per migliorare la qualità del sonno, la concentrazione e i livelli di energia. Con l'alcol che è sempre più diffuso tra i giovani - spesso anche tra i giovanissimi -, il Dry January è una challenge che invita anche a riflettere sul proprio rapporto con gli alcolici, mentre i benefici più immediati spesso includono una maggiore lucidità mentale, una pelle più luminosa e un generale senso di controllo sulle proprie abitudini.

Dall'alcol si passa al cibo, altro tasto dolente per molti durante le Feste. Il Veganuary è una challenge social nata nel 2014 che invita le persone a seguire un’alimentazione vegana per tutto il mese di gennaio. L’iniziativa si è diffusa rapidamente grazie anche al supporto di chef, nutrizionisti, influencer e aziende del settore food che per l'occasione lanciano nuove pietanze. Questa sfida non è un modo per cercare di spingere le persone a diventare vegane, ma un modo per sperimentare nuove abitudini culinarie e magari scoprire anche piatti e sapori prima sconosciuti, con grandi benefici in termini ambientali e di salute.
La terza challenge in voga a gennaio 2026 è la No Spend January, meno conosciuta rispetto alle due precedenti - ormai diventate un must social a ogni inizio anno - però in forte ascesa negli ultimi tempi. Questa sfida consiste nel limitare drasticamente le spese non essenziali per tutto il mese di gennaio. Niente shopping impulsivo o acquisti superflui: chi decide di affrontare questa challenge a gennaio spende solo per ciò che è davvero necessario come cibo, affitto, bollette etc... Vivendo nella società del consumismo dove grazie anche al proliferare dell'e-commerce tendiamo a comprare molto più del necessario, questa sfida oltre ai benefici economici vuole anche spingere gli utenti a rivedere i propri comportamenti negli acquisti, riscoprendo magari i valori del riuso e di una programmazione delle proprie finanze più attenta.
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