NASA programma Artemis
Il programma Artemis della NASA - foto di Tada Images su Shutterstock

Viaggi verso la Luna, Marte e le altre missioni spaziali del 2026

Dalle missioni sulla Luna all'esplorazione di Marte, quello appena iniziato si preannuncia un anno entusiasmante per lo spazio
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
10 Gennaio 2026

Dai nuovi test dell'enorme astronave Starship di SpaceX ai viaggi verso Marte, passando per telescopi spaziali e spedizioni lunari, tra cui spicca Artemis 2. Il 2026 sarà un anno ricco di missioni spaziali, ambito sempre più centrale sia per l'economia mondiale che per la scienza e la politica più in generale.

"Sarà l'anno della Luna" ha detto Monica Grady, professoressa di scienza planetarie e spaziali della Open University del Regno Unito. In attesa dei primi lanci, ecco una panoramica con le missioni spaziali più importanti del 2026.

Direzione Luna con Artemis 2 (e Chang'e 7)

fasi lunari
Le fasi lunari - foto via Shutterstock/BEST-BACKGROUNDS

Artemis 2 è la missione spaziale più attesa dell'anno, quella che porterà quattro astronauti intorno alla Luna, il cui lancio è previsto per il 6 febbraio 2026 in una finestra di 32 minuti che si aprirà alle 03:09 italiane. La NASA intende testare le varie tecnologie che serviranno poi per l'allunaggio previsto per la successiva Artemis 3 in programma l'anno prossimo.

È dalle missioni Apollo degli anni Settanta che l'uomo non si avvicina alla Luna, dettaglio da cui si può comprendere la grande attesa per questa missione. "È un evento di grande rilievo. E ci auguriamo che sia l'ultima missione di preparazione per riportare gli astronauti sulla Luna" ha commentato Grady.

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Ad agosto è inoltre previsto il lancio di Chang'e 7, missione spaziale cinese volta allo studio del polo sud della Luna. Niente astronauti in questo caso, ma è previsto l'utilizzo di una sonda "hopper" in grado di saltare ed esaminare la superficie lunare alla ricerca di ghiaccio e acqua.

A queste due missioni delle agenzie spaziali statunitensi e cinesi, si sommano poi altre missioni private verso la Luna da parte di aziende collegate anche ad Artemis e alla NASA stessa, volte allo studio e all'analisi di altri aspetti collaterali ai programmi spaziali nazionali. Un esempio? Blue Ghost M2 della Firefly Aerospace, azienda che lo scorso anno ha fatto allunare un suo lander privato dotato di vari strumenti scientifici utili per studiare l'ambiente lunare.

Marte, telescopi spaziali e satelliti

Il rover Perseverance avrebbe trovato tracce di vita su Marte
Il rover Perseverance su Marte. Shutterstock by Merlin74

Luna a parte, il 2026 sarà anche l'anno di Martian Moons Exploration, almeno in teoria. Si tratta di una missione spaziale dell'agenzia spaziale giapponese JAXA per l'esplorazione di Marte e, soprattutto, dei suoi satelliti, di cui si intende studiare l'origine attraverso osservazioni ravvicinate e con il recupero di campioni dal suolo di Fobos, la luna maggiore di Marte.

Ancora non c'è una data di lancio prevista per questa missione, e nemmeno per Xuntian, il telescopio spaziale cinese dalle dimensioni simili a quelle di Hubble ma dotato di un campo circa 300 volte più grande, che gli consentirà di osservare e catturare immagini di grandi porzioni di cielo.

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Dovrebbe invece andare in orbita nella seconda metà del 2026 il telescopio spaziale dell'ESA fatto per studiare gli esopianeti (pianeti che non appartengono al sistema solare). Si chiama PLATO (PLAnetary Transits and Oscillations of stars) e grazie a un kit di 26 fotocamere e alle strumentazioni di bordo sarà in grado di determinare la massa e la densità degli esopianeti.

La stessa ESA, l'Agenzia Spaziale Europea, lancerà inoltre ben 65 satelliti nel 2026, 48 dei quali per l'osservazione della Terra. "Un record assoluto rispetto agli anni precedenti" ha detto il direttore generale dell'Agenzia, Josef Ascbacher, che nel presentare il programma del 2026 ha sottolineato tra gli obiettivi chiave la salvaguardia del pianeta e del clima, l'esplorazione spaziale e anche il rinforzo dell'autonomia europea nel settore spaziale.

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Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, è un giornalista che si occupa soprattutto di tecnologia e innovazione. Dalle lauree in Letteratura Musica Spettacolo e in Filologia Moderna si indovinano alcuni suoi interessi, ma gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e andare nei posti che non conosce. Ha tre biciclette, quattro chitarre e altre cose che non ha tempo di rispolverare, dice. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

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