Il pulsante del Bluetooth
Il pulsante del Bluetooth - foto di ymgerman su Shutterstock

Bluetooth dello smartphone sempre attivo? I rischi e come difendersi

Si può incappare in problemi di sicurezza, vediamo come evitarli
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
12 Gennaio 2026

Tra smartwatch al polso, cuffie senza fili nelle orecchie e infotainment moderni nelle automobili è ormai sempre più diffuso lasciare attivo il Bluetooth dello smartphone. È una questione di comodità che, tuttavia, può nascondere alcuni rischi.

No, non accenniamo al consumo extra della batteria del telefono, ma a due tecniche di hacking che potrebbero venire sfruttate per rubare dati e informazioni sensibili degli utenti che ne sono vittima. Di seguito, qualche dettaglio in più al riguardo e alcuni consigli per difendersi.

Gli attacchi informatici che sfruttano il Bluetooth dello smartphone

Un ragazzo preoccupato da quello che legge sul suo smartphone
Un ragazzo con il suo smartphone. Shutterstock by Prostock-studio

Bluejacking e Bluesnarfing sono le due tecniche in questione le cui minacce, lo sottolineiamo, interessano principalmente gli smartphone più datati e con software non aggiornati. Il rischio di incorrere in minacce che sfruttano queste tecniche è basso nei dispositivi più moderni, dotati di protocolli Bluetooth più avanzati e software più sicuri.

Con bluejacking si intende lo scambio di messaggi tra dispositivi nel raggio d'azione del Bluetooth (una decina di metri all'incirca), tecnica che potrebbe venire sfruttata dai malintenzionati per indurre le vittime a cliccare su link malevoli. Per andare in porto serve quindi necessariamente l'intervento dell'utente, come un clic sul link ricevuto nel messaggio, per l'appunto.

Discorso opposto per il bluesnarfing, tecnica più rischiosa con cui ci si intrufola nello smartphone vittima, talvolta senza che quest'ultimo se ne accorga. In sostanza, il malintenzionato riesce a connettersi al Bluetooth del dispositivo vittima sfruttando delle vulnerabilità software (configurazioni improprie o crittografia debole e obsoleta), connessione che mette a rischio dati e informazioni sensibili dell'utente, come file, contatti o indirizzi email salvati, rendendoli potenzialmente accessibili.

Leggi anche: La ricarica rapida rovina le batterie degli smartphone?

Cosa sapere per difendersi

Ragazzi che usano lo smartphone
Ragazzi che usano lo smartphone - Shutterstock, foto di VH-Studio

Per proteggersi da questo tipo di attacchi informatici che sfruttano il Bluetooth ci sono alcune buone norme da seguire. Oltre a tenere aggiornati gli smartphone, scaricando gli ultimi aggiornamenti software disponibili, è opportuno innanzitutto evitare di tenere attivo il Bluetooth quando non serve.

Altrimenti occorre quantomeno disabilitare la rilevabilità del proprio dispositivo per far sì che lo smartphone non sia rilevabile dai dispositivi terzi e sconosciuti. Per farlo occorre accedere al menu delle impostazioni del Bluetooth e da lì disattivare l'opzione generalmente denominata "Visibile ad altri dispositivi". Questo vale per gli smartphone Android; sugli iPhone l'opzione è disattivata per impostazione predefinita visto che i dispositivi sono rilevabili solo quando l'utente apre l'opzione di rilevamento. Per quanto riguarda invece AirDrop di Apple è bene evitare di attivarlo abilitando l'opzione "Tutti per 10 minuti" quando non serve e, soprattutto, quando ci si trova in luoghi affollati.

Leggi ancheIl sottilissimo iPhone Air e gli altri iPhone 17, stavolta "nuovi per davvero"

Questo vale anche per i nuovi accoppiamenti, ovvero quando serve connettersi per la prima volta a nuovi dispositivi Bluetooth, da evitare in luoghi pubblici per lo stesso motivo legato alla rilevabilità dei dispositivi. E in caso di richieste di connessione sospette, è bene rifiutare o ignorare per evitare problemi. E, non meno importante, controllare i dispositivi già connessi in passato che, se non più utilizzati, andrebbero cancellati dalla lista dei collegamenti salvati.

Vuoi di più? Estendi il tuo mondo digitale con la nostra app – scaricala subito!

Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, è un giornalista che si occupa soprattutto di tecnologia e innovazione. Dalle lauree in Letteratura Musica Spettacolo e in Filologia Moderna si indovinano alcuni suoi interessi, ma gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e andare nei posti che non conosce. Ha tre biciclette, quattro chitarre e altre cose che non ha tempo di rispolverare, dice. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

OLTRE L'ESPERIENZA
Seguici sui nostri canali social
Contatti
+39 349 930 5336
KuriUland, prima di pubblicare foto e video, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne l’appartenenza o il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi.
Per segnalare alla redazione eventuali errori nell’uso del materiale, scriveteci a magazine@kuriu.it, provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi. KuriUland è una testata registrata al Tribunale di Roma con il n° 38 del 07 Marzo 2023.
OLTRE L'ESPERIENZA
Seguici sui nostri canali social 
cross