primo centro fotografia Roma
Primo centro pubblico di fotografia a Roma - foto via Shutterstock/rarrarorro

A Roma apre il primo centro pubblico dedicato alla fotografia: quando e dove

Uno spazio di 1.500 metri quadri diventa il primo polo pubblico della Capitale dedicato all’immagine
A cura di Letizia Rogolino
Articolo pubblicato il:
14 Gennaio 2026

Roma avrà finalmente il suo primo centro pubblico dedicato alla fotografia. Il nuovo spazio culturale sarà inaugurato il 29 gennaio 2026 e aprirà al pubblico il giorno successivo, segnando una tappa storica per la Capitale. Il centro nasce all’interno dell’ex Mattatoio di Testaccio, nell’ambito del più ampio progetto di rigenerazione urbana che porterà alla creazione della futura Città delle Arti.

La presentazione ufficiale si è svolta in Campidoglio alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, dell’amministratore delegato della Fondazione Mattatoio Umberto Marroni e dell’assessore capitolino alla Cultura Massimiliano Smeriglio.

Un nuovo polo culturale nel cuore di Testaccio

Il Centro pubblico della fotografia di Roma sorge nel padiglione 9D dell’ex Mattatoio, storica area industriale di Testaccio oggi al centro di un importante processo di recupero architettonico e culturale. L’intervento, gestito direttamente da Roma Capitale in collaborazione con la Sovrintendenza capitolina, ha richiesto un investimento di circa 5 milioni di euro di fondi comunali. Con una superficie complessiva di 1.500 metri quadrati, la struttura è progettata per ospitare più attività contemporaneamente, confermandosi come uno spazio flessibile e moderno dedicato alla fotografia in tutte le sue forme.

Testaccio
Testaccio - foto via Shutterstock/rarrarorro

Spazi espositivi, biblioteca e sale polifunzionali

Il centro si sviluppa su due livelli: al piano terra (oltre 1.000 mq) si trovano spazi espositivi modulabili, uffici, biglietteria e una biblioteca specializzata con circa 3.000 volumi dedicati alla fotografia e all’immagine. Al primo piano (450 mq) si apre una grande sala polivalente di quasi 200 mq e un suggestivo ballatoio espositivo, pensato per mostre e installazioni.

Durante i lavori è stato svolto un accurato intervento di valorizzazione dell’edificio originario, mantenendo le architetture industriali di fine Ottocento: strutture in ghisa, guidovie e tetto a capriate dialogano oggi con soluzioni contemporanee. Gli impianti di illuminazione e climatizzazione di ultima generazione garantiscono la massima adattabilità alle diverse esigenze espositive.

Un centro inaugurato nel segno del gemellaggio Roma–Parigi

L’apertura ufficiale del centro il 29 gennaio coincide con il 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi, sottolineando il respiro internazionale del progetto e il ruolo centrale della fotografia nel dialogo culturale europeo. Durante la presentazione è stato svelato anche il logo ufficiale del centro: un monogramma che unisce cornice e contenuto, interpretando in chiave contemporanea i concetti di inquadratura, prospettiva, dualità e modularità.

Gualtieri ha dichiarato: «Siamo felici di annunciare l’apertura del nuovo centro della fotografia di Roma perché parliamo di qualcosa che non esisteva in città. La fotografia è profondamente legata alla storia di Roma, ai grandi fotografi, agli archivi, alle agenzie e al fenomeno dei paparazzi. Mancava però un polo pubblico dedicato esclusivamente a questo linguaggio».

Il sindaco ha inoltre ricordato come il centro si inserisca nel più ampio progetto di trasformazione dell’ex Mattatoio, che entro il 2027 diventerà la Città delle Arti, con oltre 105 mila metri quadrati riqualificati: dalla biblioteca di architettura di Roma Tre agli spazi per eventi, caffè culturali, l’Accademia di Belle Arti e nuove infrastrutture come la pista ciclabile.

Ex Mattatoio Roma
Ex Mattatoio Roma - foto via Wikimedia Commons/AndrewRm

La nuova “Città delle Arti” al Mattatoio di Testaccio

Il complesso del Mattatoio di Testaccio, costruito nel 1881 e dismesso nel 1975, si avvia a diventare uno dei più grandi poli culturali d’Europa. La gestione integrata sarà affidata alla Fondazione Mattatoio di Roma, costituita nel novembre scorso. Grazie alla collaborazione con Università Roma Tre e Fondazione Roma, e a un investimento complessivo di oltre 90 milioni di euro provenienti da fondi PNRR e comunali, i lavori si concluderanno tra il 2026 e il 2027.

Sono 15 i cantieri attivi, alcuni dei quali già operativi, come gli spazi universitari e quelli espositivi. Gli interventi includono il restauro della facciata con l’iconica tauromachia, la riqualificazione dei padiglioni e la realizzazione di nuovi spazi culturali.
Nel 2027 termineranno i lavori del Padiglione ex Frigoriferi, che ospiterà la Biblioteca centrale della Facoltà di Architettura di Roma Tre e una caffetteria. A marzo 2025 è partito anche il cantiere della Palazzina 27, nell’ex Magazzino del Bestiame, destinata a diventare una biblioteca multimediale con centro studi.

Sono inoltre in corso interventi sugli spazi pubblici circostanti, con un nuovo parcheggio, il recupero delle facciate e la realizzazione di un grande padiglione per eventi, pronto entro giugno 2026. Infine, grazie al contributo della Fondazione Roma, è stato avviato il cantiere per una pista ciclabile di 550 metri, che collegherà direttamente la ciclovia del Tevere con l’ex Mattatoio.

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Letizia Rogolino
Redattrice

Giornalista e copywriter, appassionata di cinema, serie TV e viaggi. Cinefila incallita e anima vagabonda, amo perdermi tra i road movie, il mare e le atmosfere degli anni '80. I dolci sono il mio comfort food, guidare mi rilassa, correre all’aria aperta mi rigenera. E quando posso, suono il banjo. Racconto storie, luoghi ed emozioni con la stessa curiosità con cui esploro il mondo.

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