Il 29, 30 e 31 gennaio sono i Giorni della Merla
Il 29, 30 e 31 gennaio sono i Giorni della Merla. Shutterstock by Maren Winter

Giorni della merla, perché si chiamano così? Il significato della leggenda

Ecco perché 29, 30 e 31 gennaio sono delle date dal sapore quasi magico
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
25 Gennaio 2026

I Giorni della Merla sono un affascinante capitolo del nutrito libro della tradizione e del folklore nostrano, tanto che appare difficile datare con precisione quando sono stati citati per la prima volta. Per chi non lo sapesse i Giorni della Merla sono il 29, 30 e 31 gennaio, per la tradizione quelli considerati come i più freddi dell'anno. Un periodo che in passato aveva un importante valore non solo simbolico: se durante questi tre giorni il clima fosse stato molto rigido, allora significava che l'inverno sarebbe stato breve e che la primavera avrebbe fatto il suo arrivo in anticipo; al contrario, se invece negli ultimi tre giorni di gennaio il tempo fosse stato mite, allora l'inverno quell'anno sarebbe stato lungo. Per una popolazione dedita per la grande maggioranza alla coltivazione e all'allevamento, la durata del periodo più freddo non era un dettaglio di poco conto.

Ecco che allora l'importanza in passato dei Giorni della merla, con la sua storia che affonderebbe le radici in una sorta di leggenda popolare tramandata di generazione in generazione. Ci sono delle similitudini però tra questa ricorrenza e alcuni miti risalenti addirittura alla cultura greca e latina. Dal punto di vista scientifico però - naturalmente - non esiste una sorta di regola fissa legata a questi giorni: in Italia i periodi più freddi possono variare a seconda delle annate e delle zone geografiche, anche se in effetti spesso si collocano proprio tra gennaio e febbraio. Ma perché i Giorni della merla si chiamano così? Qual è il significato? E ancora, come viene "celebrato" oggi questo periodo?

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La leggenda dei Giorni della merla

Un merlo durante l'inverno
Un merlo durante l'inverno. Shutterstock by DKL4U.FOTO

Come detto la tradizione dei Giorni della Merla deriva da una leggenda popolare. Questa sorta di fiaba racconta di una merla dal piumaggio completamente bianco che, per proteggersi dal freddo invernale, passa le sue giornate cercando rifugi sicuri e nutrimento. Un anno il mese di gennaio - personificato in questa leggenda come se si trattasse di un Dio pagano - decide di rendere la vita difficile agli animali con un freddo particolarmente intenso. Convinta di aver superato indenne il mese, la merla così esce dal suo riparo il 28 gennaio pensando che il peggio fosse passato. Ma gennaio, infastidito dalla sua sicurezza, decide di chiedere in prestito tre giorni a febbraio scatenando un’ondata di gelo improvvisa e violenta.

La merla sorpresa dal freddo si rifugia così in un comignolo dove rimane per tre giorni al riparo dal vento e dalla neve. Una volta uscita il suo piumaggio non è più bianco, ma completamente annerito dalla fuliggine. Da quel momento, secondo questa leggenda, tutte le merle sarebbero nate nere e quei tre giorni sarebbero rimasti nella memoria collettiva come i più freddi dell’anno. Naturalmente questa leggenda in Italia ha diverse "varianti" locali - in alcune zone i Giorni della Merla infatti sarebbero il 30, 31 gennaio e il primo febbraio -, mentre storie simili esistono anche in altri Paesi europei come Francia e Spagna.

Il significato dei Giorni della merla, oggi

Ossana borgo
Il borgo di Ossana innevato - foto via Shutterstock/pointbreak

In diverse località italiane, soprattutto nei piccoli centri, i Giorni della Merla sono ancora ricordati con iniziative culturali, feste popolari e rievocazioni. A Lodi infatti i Giorni della Merla sono celebrati con i folkloristici cori, lanciati a "rimbalzo" da gruppi posti sulle due sponde dell'Adda. I Canti della merla sono diffusi anche in provincia di Cremona con tanti di fuochi sui sagrati nelle chiese, mentre in alcune zone della Lombardia, dell’Emilia-Romagna e del Veneto, vengono organizzati eventi, mercatini e momenti di aggregazione dedicati alla tradizione locale proprio in questi tre giorni.

Ora che siamo nell'epoca del social network, anche in rete in questo periodo abbondano i post riguardanti i Giorni della Merla. Se da una parte gli utenti vogliono in qualche modo celebrare questo folklore nostrano, altri invece vogliono puntare il dito sul delicato tema del cambiamento climatico, specialmente se questi tre giorni che in teoria dovrebbero essere i più freddi dell'anno, alla fine si rivelano essere particolarmente miti e con temperature più alte rispetto alle medie stagionali.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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