Compagnie aeree più sicure al mondo, la classifica 2026
AirlineRatings.com ha stilato la classifica 2026 delle compagnie aeree più sicure al mondo, sia per le full-service sia per le low-cost.

La tecnologia esiste, ma telefonare in aereo è ancora vietato. Normative, costi e comfort dei passeggeri spiegano il perché. Negli ultimi anni la tecnologia a bordo degli aerei ha fatto enormi passi avanti. Oggi è sempre più comune poter navigare su Internet durante un volo, inviare messaggi o lavorare online.
Eppure rimane una domanda che molti passeggeri si pongono: perché in aereo si può usare Internet ma non telefonare? La risposta non è unica e coinvolge normative, costi economici, aspetti tecnici e, soprattutto, l’esperienza di viaggio dei passeggeri.
Il 24 novembre 2022 la Commissione Europea ha dato il via libera all’utilizzo dei dispositivi connessi alla rete 5G sui voli di linea. Una decisione che aveva fatto pensare alla fine della modalità aereo e all’apertura definitiva anche alle chiamate vocali. A distanza di oltre due anni, però, la realtà è diversa: quasi tutte le compagnie continuano a chiedere ai passeggeri di attivare la modalità aereo o di spegnere lo smartphone durante decollo e atterraggio, e telefonare in aereo resta vietato sia in Europa sia negli Stati Uniti.
Contrariamente a quanto si pensa, il problema non è la sicurezza del volo. Le moderne tecnologie consentono di evitare interferenze con i sistemi avionici grazie alle cosiddette pico-cell: piccole celle installate a bordo che collegano i telefoni dei passeggeri a satelliti o a reti dedicate. Sia Airbus sia Boeing hanno condotto test approfonditi, dimostrando che i segnali dei cellulari non interferiscono con le frequenze utilizzate dagli strumenti di bordo. Da un punto di vista puramente tecnico, quindi, telefonare in aereo sarebbe possibile.

La normativa europea, tuttavia, lascia l’ultima parola alle compagnie aeree. Questo significa che ogni vettore può decidere autonomamente se consentire o meno chiamate e connessioni Internet. Ad oggi, solo poche compagnie hanno attivato questi servizi, spesso limitandoli a una parte ridotta della flotta e con forti restrizioni sull’uso delle chiamate vocali.
Uno dei principali ostacoli è di natura economica. L’installazione delle infrastrutture necessarie per consentire le chiamate in volo comporta costi elevati, sia in termini di tecnologia sia di manutenzione. In un settore come quello aeronautico, già caratterizzato da margini ridotti e forte instabilità finanziaria, molte compagnie preferiscono non investire in servizi percepiti come non essenziali o potenzialmente problematici.
Negli Stati Uniti entra in gioco anche un fattore tecnico legato alle reti terrestri. La Federal Communications Commission (FCC) continua a vietare le chiamate in aereo per evitare la congestione delle reti a terra. Un telefono in volo, infatti, potrebbe collegarsi simultaneamente a più celle, causando interferenze e rallentamenti per gli utenti a terra. In Europa questo problema è stato superato grazie all’uso di frequenze 5G dedicate, attivate esclusivamente a bordo degli aeromobili.
Il principale freno all’introduzione delle chiamate in aereo sembra però essere un altro: l’esperienza di viaggio. Consentire a decine di passeggeri di parlare contemporaneamente al telefono potrebbe disturbare la tranquillità in cabina, generare conflitti tra passeggeri, distrarre dall’ascolto dei briefing di sicurezza e complicare il lavoro dell’equipaggio. Non a caso, un progetto simile era già stato avviato e poi abbandonato dalla stessa FCC proprio per evitare problemi di ordine e convivenza a bordo.

Sui pochi voli dove il servizio è attivo, i risultati non sono stati entusiasmanti. Alcuni piloti hanno segnalato disturbi audio negli auricolari, potenzialmente riconducibili ai segnali dei dispositivi elettronici. Tuttavia, nessuno studio ha confermato rischi concreti, rafforzando l’idea che gli ostacoli siano più culturali e organizzativi che tecnici.
Episodi del passato ricordano quanto il rispetto delle regole sia fondamentale: nel 1999 un uomo britannico fu condannato a 12 mesi di prigione per aver ignorato ripetutamente l’ordine di spegnere il telefono durante un volo da Madrid a Manchester.
In conclusione, usare Internet in aereo è oggi possibile, mentre telefonare resta vietato non per mancanza di tecnologia, ma per una combinazione di costi, normative, buon senso e tutela del comfort collettivo. Una scelta che privilegia la tranquillità e la sicurezza percepita, ricordando che, anche a 10.000 metri di quota, il rispetto delle regole e degli altri passeggeri resta fondamentale.
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