WhatsApp su iPhone
WhatsApp su iPhone - foto di Diego Thomazini su Shutterstock

Truffa del codice a 6 cifre su WhatsApp: come funziona e come difendersi

Ecco cosa fare per evitare che i malintenzionati rubino il vostro account sulla nota app di messaggistica
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
2 Febbraio 2026

Tra le truffe che circolano su WhatsApp, quella della richiesta del codice a 6 cifre è una delle più popolari. In pratica, i malintenzionati utilizzano la tecnica del social engineering (tecnica di manipolazione psicologica per ottenere informazioni personali tramite l'inganno) per provare a rubare gli account delle vittime. Vediamo come funziona e come difendersi.

Come funziona la truffa WhatsApp del codice a 6 cifre

App WhatsApp su iPhone
App WhatsApp su iPhone - Shutterstock, foto di DenPhotos

"Ciao, ti ho inviato un codice per sbaglio, potresti rimandarmelo?". Iniziano spesso così, o con varianti simili, i messaggi della truffa in questione, primo indizio del fatto che qualcuno sta provando a rubare il vostro account WhatsApp.

Perché quello richiesto è proprio il codice di verifica che di norma arriva tramite SMS quando cambiamo smartphone e decidiamo di passare i dati dell'account WhatsApp da un telefono all'altro. Una chiave che, se fornita a terzi, permetterebbe pertanto ai malintenzionati di trasferire l'account WhatsApp su un altro telefono, diventandone così proprietario e potendo di conseguenza usarlo a proprio piacimento per consultare i numeri salvati in rubrica, inviare messaggi, eccetera.

La truffa del codice a 6 cifre di WhatsApp va spesso in porto perché il messaggio di richiesta del codice di solito arriva da un proprio contatto che a sua volta ha subito un furto del suo account. È infatti una tecnica che sfrutta la fiducia che le vittime ripongono nei loro contatti, ed è per questo facile abboccare all'amo. E così, la truffa si propaga a catena.

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Come difendersi e recuperare l'account WhatsApp

Logo app WhatsApp
Logo app WhatsApp. Shutterstock by BigTunaOnline

Non rispondere a messaggi simili né cliccare su link ivi presenti sono le basi per difendersi dalla truffa del codice a 6 cifre di WhatsApp e da altri tipi di tentativi di phishing simili. Ricordatevi inoltre che i codici ricevuti tramite SMS sono personali, sono delle chiavi che contengono informazioni personali che permettono di accedere ai vostri account. Per questo, non condivideteli mai con nessuno.

Per un ulteriore livello di sicurezza, consigliamo inoltre di attivare la verifica in due passaggi che permette di impostare un PIN da usare per nuovi accessi e modifiche. Questa è la procedura da seguire: dall'app di WhatsApp occorre andare su Impostazioni > Account > Verifica in due passaggi.

Tuttavia, nell'eventualità abbiate consegnato le chiavi del vostro account WhatsApp e non riusciate già più ad accedervi, potete seguire la procedura di recupero. Dall'app di WhatsApp bisogna selezionare Accedi di nuovo e inserire il vostro numero di telefono, al che riceverete via SMS o tramite chiamata un nuovo codice di verifica a 6 cifre da inserire nello spazio apposito.

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Una volta inserito chiunque stesse usando abusivamente l'account verrà disconnesso automaticamente e, viceversa, il proprietario effettivo potrà tornare a utilizzarlo. In caso contrario, potrebbe anche essere richiesto un PIN, nel caso in cui il malintenzionato abbia abilitato la verifica in due passaggi. Senza PIN bisogna quindi aspettare sette giorni e riprovare, trascorsi i quali, chiunque stia usando il vostro account verrà automaticamente disconnesso dopo aver inserito su WhatsApp il codice a 6 cifre ricevuto via SMS.

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Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, è un giornalista che si occupa soprattutto di tecnologia e innovazione. Dalle lauree in Letteratura Musica Spettacolo e in Filologia Moderna si indovinano alcuni suoi interessi, ma gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e andare nei posti che non conosce. Ha tre biciclette, quattro chitarre e altre cose che non ha tempo di rispolverare, dice. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

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