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Come si diventa giocatore di curling? Ogni volta che entriamo nel periodo delle Olimpiadi Invernali di colpo cresce la curiosità attorno a questo sport. Se inizialmente il curling è stato percepito quasi con un velo di ironia, adesso sono sempre più le persone che si sono avvicinate - o che vorrebbero farlo - a questa disciplina iridata. Spesso definito come “bocce o scacchi sul ghiaccio”, questo sport combina abilità tecnica, strategia e lavoro di squadra, per un mix affascinante che durante le Olimpiadi tiene incollato molti spettatori davanti allo schermo. Occorre sapere così che il curling è nato in Scozia, con le prime testimonianze che risalgono addirittura al '500 quando veniva praticato sui laghi quando questi si ghiacciavano.
Nel tempo questa pratica si è strutturata fino a diventare uno sport vero e proprio, diffondendosi prima nel Regno Unito e poi in Canada, paese che oggi rappresenta una delle principali potenze mondiali. A livello olimpico il curling ha una storia abbastanza recente: comparso come disciplina dimostrativa nel 1924, il curling è diventato ufficialmente sport olimpico solo nel 1998 durante i Giochi di Nagano. Da allora la sua popolarità è cresciuta costantemente, anche grazie alla televisione e alle piattaforme digitali che ne hanno valorizzato la componente agonistica. Anche in Italia così questo sport ha preso piede, con diversi atleti nostrani che hanno ottenuto importanti risultati a livello internazionale come Amos Mosaner, uno dei portabandiera azzurri alle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Ma allora come si diventa giocatore di curling? Vediamo com'è strutturato il movimento nel nostro Paese e quali sono le attrezzature necessarie per praticare questo sport.
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Per prima cosa cerchiamo di spiegare brevemente come si gioca a curling. La partita si svolge su una pista di ghiaccio lunga circa 45 metri: due squadre composte da quattro giocatori ciascuna si sfidano facendo scivolare delle pesanti pietre di granito verso un bersaglio circolare chiamato “house”. L’obiettivo è posizionare le proprie pietre il più vicino possibile al centro chiamato “button”. Fondamentale è l’azione di “spazzata” con cui i compagni influenzano la velocità e la traiettoria della pietra. Il curling di conseguenza è uno sport accessibile a molte fasce d’età e può essere praticato a livello amatoriale, agonistico e persino master. Non richiede una preparazione atletica particolare, ma valorizza concentrazione, coordinazione, equilibrio e spirito di squadra. Detto questo vediamo come fare per giocare a curling in Italia.
Nel Belpaese il curling è una disciplina diffusa soprattutto nelle regioni alpine. La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG) gestisce l’attività agonistica e promuove campionati nazionali, tornei giovanili e competizioni internazionali. Le principali strutture per giocare a curling si trovano in Trentino-Alto Adige, Veneto, Lombardia e Piemonte. Tra i centri più importanti ci sono Cortina d’Ampezzo, Pinerolo, Cembra, Predazzo e Dobbiaco. In virtù delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 ci sono stati diversi investimenti per promuovere questo sport. Chi vuole diventare un giocatore di curling può iniziare partecipando a corsi base organizzati dalle società sportive locali. Molte società infatti propongono lezioni di prova, open day e percorsi per principianti adatti anche a chi non ha mai messo piede su una pista di ghiaccio. A livello amatoriale è possibile praticare curling in modo ricreativo prendendo parte a tornei speciali. Per chi invece punta all’agonismo il percorso prevede il tesseramento alla FISG, l’inserimento in una squadra e la partecipazione ai campionati regionali e nazionali. Esistono competizioni maschili, femminili, miste e junior, offrendo opportunità di crescita a tutte le età.

Vediamo infine cosa serve per giocare a curling. Una delle caratteristiche che hanno portato molte persone ad avvicinarsi a questa disciplina è il costo contenuto che si deve affrontare per poterlo praticare. Ciò non toglie però che occorre un'attrezzatura adeguata per giocare a curling. L’abbigliamento infatti deve garantire al tempo stesso calore e libertà di movimento. Sono consigliati quindi pantaloni elasticizzati, giacche tecniche leggere, pile termici e guanti sottili. Le scarpe da curling rappresentano senza dubbio l’elemento più specifico: un buon paio di scarpe costa in media tra 120 e 250 euro, ma i principianti possono iniziare con coprisuole applicabili a scarpe normali spendendo poco più di 30 euro.
Tra gli strumenti necessari per giocare a curling non può mancare la scopa utilizzata per la spazzata che può costare tra 60 e 150 euro, mentre le pietre invece generalmente sono fornite dalle strutture e non devono essere acquistate dai giocatori. Sommando tutte queste voci di spesa, un principiante può iniziare a giocare a curling con un investimento iniziale di circa 200-300 euro, costi che includono scarpe base, abbigliamento e quota di iscrizione ai corsi, con gli agonisti che invece possono arrivare a spendere anche il triplo.
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