Un seggio elettorale in Italia.
Un seggio elettorale in Italia. Shutterstock by Massimo Todaro

Quanto guadagnano scrutatori e presidenti seggio referendum 2026

Il compenso degli scrutatori e dei presidenti di seggio per il Referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo 2026
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
8 Febbraio 2026

Quanto guadagnano scrutatori e presidenti seggio? Una domanda questa di grande attualità ora che ci stiamo avvicinando al Referendum 2026 sulla Giustizia. In Italia in questo 2026 le urne si apriranno prima in tutto lo Stivale in data domenica 22 (dalle ore 07:00 alle ore 23:00) e lunedì 23 marzo (dalle ore 07:00 alle 15:00) per il referendum costituzionale sulla Giustizia, poi tra maggio e giugno nei tanti Comuni interessati dalle elezioni amministrative. Come noto per poter permettere ai cittadini di esprimere la propria preferenza, in un seggio elettorale ci devono essere un presidente e degli scrutatori che sono le persone incaricate dallo Stato di assicurare che il voto si svolga correttamente.

Quali sono allora i loro compiti? Il presidente di seggio è il responsabile dell’Ufficio elettorale di sezione: coordina l’intero svolgimento delle operazioni di voto, garantisce la regolarità procedurale e ha anche responsabilità di natura formale e, in alcuni casi, penale se le operazioni non vengono eseguite come previsto dalla normativa vigente. Gli scrutatori, invece, svolgono compiti operativi: aiutano ad accogliere gli elettori, verificano l’identità e la tessera elettorale, annotano le operazioni nei registri e partecipano allo spoglio delle schede al momento della chiusura delle urne.

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Come diventare presidente di seggio o scrutatore

Urne elettorali per elezioni amministrative e referendum
Urne elettorali per elezioni amministrative e referendum. Shutterstock by Massimo Todaro

Possono ricoprire il ruolo di presidente di seggio o di scrutatore le persone iscritte in appositi albi comunali. Per essere inseriti in questi albi è necessario presentare domanda al proprio Comune di residenza e soddisfare alcuni requisiti come essere cittadini italiani maggiorenni, essere iscritti nelle liste elettorali e, per il presidente di seggio, generalmente avere un diploma di scuola superiore. Naturalmente non si tratta di un lavoro "fisso", ma quando si è chiamati a svolgere l'incarico si riceve - esclusivamente per i giorni delle elezioni - un rimborso spese forfettario. Vediamo allora nel dettaglio quanto guadagnano scrutatori e presidenti di seggio visto che, in questo 2026, spetterà un aumento del 15% degli oneri rispetto al passato.

Quanto guadagna un presidente di seggio Referendum 2026

Per il Referendum 2026 in totale il Mef sarà chiamato a elargire circa 6,1 milioni di euro per i rimborsi a presidenti di seggio, scrutatori e segretari. Per capire quanto guadagna un presidente di seggio occorre prima fare una distinzione tra seggi ordinari e seggi speciali, ovvero quelli posti in ospedali o penitenziari. Inoltre l'onorario fisso forfettario spesso cambia in merito alla tipologia di consultazione: elezioni politiche, referendum, suppletive, regionali o comunali. Il lavoro infatti inizia con la con la costituzione del seggio - spesso può essere richiesta la presenza anche la sera prima - e termina con la conclusione dello spoglio che può protrarsi anche oltre la mezzanotte.

Stando a quanto stabilito dal decreto legge del 27 dicembre 2025, un presidente di seggio ordinario al Referendum 2026 riceverà un onorario pari a 149,50 euro. Un presidente di un seggio speciale invece riceverà invece 90,85 euro. Queste cifre sono da intendere complessive e non giornaliere. Il pagamento del compenso è gestito dai Comuni che emettono - di solito entro alcune settimane - mandati di pagamento dopo la ricezione dei fondi ministeriali.

Quanto guadagna uno scrutatore

L'entrata di un seggio elettorale in Italia
L'entrata di un seggio elettorale in Italia. Shutterstock by Stefano Bolognini

Il guadagno degli scrutatori è inferiore rispetto a quello dei presidenti di seggio, in linea con le responsabilità e le mansioni tipiche del ruolo. Per il Referendum 2026 uno scrutatore andrà a percepire un onorario fisso forfettario pari a 119,60 euro per un seggio ordinario e 60,95 euro per un seggio speciale. Anche in questo caso l’attività degli scrutatori inizia prima dell’apertura dei seggi e si conclude anche molte ore dopo la chiusura delle urne, in base alla complessità dello spoglio. In passato ci sono state polemiche su questi compensi giudicati come troppo bassi in rapporto alle ore lavorative e alla responsabilità del compito, con il Mef che per questo 2026 ha deciso di ritoccare leggermente verso l'alto i rimborsi.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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