Quanto guadagnano scrutatori e presidenti seggio referendum 2026
Il compenso degli scrutatori e dei presidenti di seggio per il Referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo 2026

Quali sono le ultime novità sulle pensioni? Cosa succederà alla Riforma Fornero dopo la recente maretta che c'è stata all'interno della maggioranza? Non è un mistero che l'argomento delle pensioni in Italia sia uno dei più delicati a livello politico e sociale. Il nostro infatti è un Paese con una popolazione non certo giovanissima, con molti cittadini che si sono ritirati dal mondo del lavoro e molti altri che invece vorrebbero farlo a breve. In più c'è la questione - spesso non dibattuta come invece si dovrebbe - della scarsa natalità in Italia, un guaio non da poco visto che a breve sempre meno lavoratori saranno chiamati a dover contribuire a sempre più assegni previdenziali. Al centro del dibattito sulle pensioni così da anni c'è la Riforma Fornero, licenziata nel 2011 all'epoca del governo Monti.
Da quel momento in Italia è andata in scena una commedia degna del "teatro dell'assurdo". Tutti i partiti infatti hanno dichiarato di voler rivedere, modificare o addirittura abolire la legge Fornero, ma dopo quindici anni e tanti governi di ogni colore che si sono susseguiti, la riforma sostanzialmente è ancora al suo posto. Anche questo governo non fa eccezione, anzi in sede di campagna elettorale un profondo cambiamento in tema presidenziale è stato messo nero su bianco nel programma elettorale della coalizione che ora governa il Belpaese.
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La Riforma Fornero ancora oggi è il perno del sistema pensionistico italiano. Occorre ricordare che la legge è stata approvata in un momento molto delicato, con l'ultimo governo Berlusconi che ha lasciato i conti pubblici a rischio e lo spread alle stelle.L'obiettivo dichiarato della legge così è stato quello di rendere sostenibile nel lungo periodo il sistema previdenziale. In estrema sintesi la riforma ha innalzato l’età minima e i requisiti contributivi, riducendo le possibilità di uscita anticipata dal lavoro rispetto al passato.
Anche l'ultima finanziaria così non ha intaccato l'ossatura della legge, apportando solamente una serie di modifiche e interventi tecnici e operativi che non hanno risolto i problemi di fondo. Anzi, con la legge di Bilancio 2026 si è detto addio a Quota 103 e Opzione Donna, due misure "tampone" che consentivano ad alcune categorie di lavoratori di poter andare in pensione prima del dovuto. L'unica novità della manovra in tema di pensioni è stato l'approccio più graduale nell'adeguare l’età pensionabile all’aspettativa di vita, con la soglia che aumenterà di 1 mese nel 2027 e di 2 mesi nel 2028. Cosa aspettarsi allora negli ultimi due anni del governo Meloni?

Negli ultimi giorni la maggioranza è stata scossa dalla decisione di Roberto Vannacci di uscire dalla Lega. In verità da mesi si vociferava di un addio del generale, eletto europarlamentare tra le fila del Carroccio nel 2024 e ora pronto a una nuova avventura politica alla guida del suo partito Futuro Nazionale. Cosa c'entra allora lo strappo dell'eurodeputato con le pensioni? Stando alle parole di Vannacci, uno de motivi del suo addio alla Lega sarebbe stato proprio il non aver fatto abbastanza per superare la Riforma Fornero. Una sorta di doppio "schiaffo" per Matteo Salvini.
Il governo così sul tema delle pensioni presto si ritroverà a essere attaccato non solo da sinistra, ma anche da destra. Se poi dovesse risultare nei sondaggi che Vannacci starebbe sottraendo voti ai partiti di governo, ecco che nel centrodestra scatterebbe più di un campanello d'allarme. Prima che a settembre 2027 termini questa legislatura può apparire probabile così che il governo metta mano alla legge Fornero. Il problema è che non ci sono i soldi per rottamare la riforma, così come a lungo termine un ritorno al passato non sarebbe sostenibile per le nostre casse. In conclusione il prossimo anno è lecito aspettarsi delle novità importanti per le pensioni, ma non si dovrebbe andare oltre ad altre misure temporanee come Quota 103 e lasciando, sostanzialmente, la legge Fornero al suo posto così com'è avvenuto negli ultimi quindici anni.
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