Facebook, Instagram WhatsApp
Icone di Facebook, Instagram WhatsApp - foto di Oryzapratama su Shutterstock

Instagram dice addio alla crittografia end-to-end nei messaggi

Ecco cosa cambia per gli utenti e perché Meta ha deciso di rimuoverla
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
16 Marzo 2026

Negli scorsi giorni Meta, azienda proprietaria di Instagram, WhatsApp e Facebook, ha fatto sapere che rimuoverà la crittografia end-to-end dei messaggi di Instagram, funzione che non sarà più utilizzabile dal prossimo 8 maggio. Di seguito, scopriamo meglio cos'è, cosa cambia per gli utenti e perché la società ha deciso di dismetterla.

Cos'è la crittografia end-to-end e come funziona

Instagram su iPhone
Instagram su iPhone - foto di Mitriakova Valeriia su Shutterstock

Nota anche come E2EE (dall'acronimo inglese end-to-end encryption, ovvero crittografia da un estremo all'altro, letteralmente), è un sistema di comunicazione cifrata e criptata grazie al quale solo le persone che stanno comunicando possano leggere i messaggi. In pratica, soltanto gli utenti della conversazione sono in possesso della chiave giusta per decodificare i contenuti inviati all'interno di una chat, cosa che impedisce la lettura a utenti esterni, compresa la stessa Meta in questo caso.

Com'è possibile? Con la crittografia end-to-end i dati scambiati da un dispositivo all'altro rimangono mascherati durante il transito per venire decriptati solo nel momento in cui arrivano sui dispositivi dei destinatari previsti.

Lo scopo di questo sistema di comunicazione è quello di proteggere la privacy degli utenti impedendo la lettura, la sorveglianza o l'alterazione dei messaggi scambiati, sistema attivo su WhatsApp, Signal e su varie altre app di messaggistica, compresa Instagram, quantomeno fino all'8 maggio menzionato.

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Instagram senza crittografia end-to-end: cosa cambia per gli utenti

Un giovane che usa lo smartphone
Un giovane che usa lo smartphone - Shutterstock, foto di Frame Stock Footage

Dina El-Kassaby, portavoce di Meta, ha fatto sapere che l'azienda ha deciso di eliminare la crittografia end-to-end nei messaggi di Instagram perché poco utilizzata. A differenza di WhatsApp, in cui è attiva per impostazione predefinita, su Instagram bisogna attivarla manualmente nella chat, aspetto che ha probabilmente contribuito allo scarso utilizzo menzionato.

Un altro motivo che probabilmente ha spinto Meta a dismettere la funzione riguarda la sicurezza per la quale Meta e altre società sono state criticate per avere o non avere condiviso le conversazioni degli utenti su richiesta delle forze dell'ordine. Perché, se da una parte la crittografia protegge la privacy degli utenti, dall'altro protegge anche le attività criminali e non tutela abbastanza la sicurezza dei minori.

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Dunque, cambierà poco per gli utenti, tranne che per quella piccola fetta di persone che l'aveva attivata, le quali possono scaricare le conversazioni private con la crittografia end-to-end attiva seguendo la procedura indicata su Instagram nella sezione Messaggi. Per farlo, Meta ha spiegato che potrebbe essere necessario dover aggiornare l'app.

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Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, è un giornalista che si occupa soprattutto di tecnologia e innovazione. Dalle lauree in Letteratura Musica Spettacolo e in Filologia Moderna si indovinano alcuni suoi interessi, ma gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e andare nei posti che non conosce. Ha tre biciclette, quattro chitarre e altre cose che non ha tempo di rispolverare, dice. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

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