Il nuovo cartello stradale con un rombo bianco: cosa indica e dove viene usato
Dietro c'è l'idea di ridurre il traffico e l'inquinamento, ma non ancora sulle strade italiane

Nella serata di ieri, mercoledì 18 marzo, il governo ha approvato un decreto per ridurre il prezzo dei carburanti. Si tratta di una misura attiva da oggi volta a limitare i rincari di benzine e diesel causati dalla guerra in Medio Oriente, che interviene attraverso una riduzione temporanea delle accise, un credito d'imposta sul gasolio e un nuovo strumento contro la speculazione sui prezzi. Di seguito, tutti i dettagli e gli sconti applicati.

La principale misura introdotta dal governo è il taglio delle accise sui carburanti, ovvero le imposte di importo fisso calcolate su ogni litro di carburante venduto, che in Italia sono storicamente fra le più alte d'Europa.
Il decreto prevede una riduzione di circa il 20% delle accise su benzina e diesel, e si tradurrà in un risparmio di 25 centesimi al litro. Per il GPL la diminuzione delle accise varrà invece circa 12 centesimi al litro. Come anticipato, si tratta di una misura temporanea attiva fino al 7 aprile, salvo eventuali proroghe, e riguarderà tutte le stazioni di servizio italiane, a esclusione di quelle in autostrada.
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Oltre alla riduzione delle accise, il governo ha istituito un credito d'imposta sul gasolio destinato alle aziende di trasporto merci, settore che sta risentendo molto dei rincari perché utilizza notevoli quantità di gasolio. Rincari che si riflettono di conseguenza anche sui prezzi delle merci vendute.
Il decreto prevede che per i mesi di marzo, aprile e maggio 2026 verrà loro rimborsato il 20% delle spese per il gasolio a mo' di sconto sulle tasse che tali aziende dovranno pagare. Secondo il Sole 24 Ore lo stanziamento per questa misura ammonta a 100 milioni di euro e sarà accessibile, oltre che per gli autotrasportatori, anche per i carburanti delle barche utilizzate dalle aziende del settore della pesca.
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L'ultima misura menzionata è un meccanismo di sorveglianza contro la speculazione sui prezzi dei carburanti. Per questo il governo intende introdurre "Mister Prezzi" strumento che coinvolge il Garante per la sorveglianza dei prezzi e ha la funzione di controllo e verifica affinché gli eventuali aumenti alla pompa siano coerenti con l'andamento delle quotazioni del petrolio. In caso di aumenti eccessivi, le aziende potranno essere perseguite legalmente.
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