Sondaggi Referendum 2026, ecco cosa sapere
Domenica 22 e lunedì 23 marzo in Italia si vota per il Referendum Giustizia, ma sui sondaggi occorre fare attenzione. Ecco perché

Affluenza Referendum 2026, cosa ci dicono i dati raccolti alle ore 23:00 di domenica? Seggi aperti anche oggi lunedì 23 marzo fino alle 15:00 per il Referendum Giustizia, importante appuntamento referendario che sembrerebbe aver spaccato il Paese in due tra i sostenitori del Sì e quelli del No. Gli italiani infatti sono chiamati a confermare o meno la Riforma Nordio, un pacchetto di misure approvate in autunno dalla maggioranza di governo che ha modificato diversi articoli della Costituzione, quasi riscrivendo la struttura della magistratura. Essendo un referendum costituzionale non è previsto un quorum, con l'esito che sarà valido anche se non dovesse essere superata l'asticella del 50% degli aventi diritto che si sono presentati alle urne. Guardando i dati finora dell'affluenza Referendum 2026 dovrebbe essere superata abbondantemente la soglia della maggioranza degli aventi diritto che hanno esercito il loro diritto di voto.
Alle ore 23:00 di domenica 22 marzo infatti, al momento della chiusura dei seggi, l'affluenza ha fatto registrare un 46,07% dei votanti. Considerando che oggi c'è tempo ancora fino alle ore 15:00 per votare, appare probabile che si andrà oltre la soglia - in questo caso psicologica - del 50%. Se facciamo un confronto con l'affluenza delle ultime elezioni e referendum che si sono tenuti in Italia, appare evidente come i cittadini abbiano deciso di partecipare in maniera corposa a questa tornata referendaria. Dati questi che potrebbero aver spiazzato le previsioni dei sondaggi e che renderebbero l'esito del referendum ancora più incerto rispetto a quanto è stato descritto alla vigilia. Diamo uno sguardo allora ai numeri dell'affluenza Referendum 2026, confrontandoli con il passato e cercando di capire che impatto potrebbero avere sull'esito finale.
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Alle ore 23:00 di domenica 22 marzo l'affluenza del Referendum 2026 è stata pari al 46,07%. Un dato molto alto soprattutto se confrontato con quello dei Referendum 2025 - quelli sul lavoro dove occorreva superare il quorum -, visto che sempre alle ore 23:00 della domenica il numero di votanti era stato del 22,5%, con il numero totale che poi alle 15:00 del lunedì arrivò fino al 29%. Nel 2026 così il dato è più che doppio rispetto al 2025, ma l'affluenza del Referendum 2026 al momento è superiore anche di quella delle elezioni europee 2024 quando, sempre alla domenica, avevano votato il 43,9% degli aventi diritto. Ecco quali sono i dati Regione per Regione dell'affluenza alle ore 23:00 di ieri per il referendum.
Entrando più nel dettaglio dell'affluenza al Referendum Giustizia 2026, a ieri sera la Regione con il numero più alto di votanti è stata l'Emilia-Romagna (53,70%), seguita da Toscana (52,49%) e Lombardia (51,83%). Al contrario, è stata la Sicilia la Regione con la minore affluenza con solo il 35,06% degli aventi diritto che si è presentato ieri ai seggi.

Come detto a prescindere da quanti saranno alla fine i votanti, se dovesse vincere il Sì la riforma diventerà legge, se vince il No invece tutto rimane così com'è adesso. L'affluenza Referendum 2026 però ci dice che, dopo diversi appuntamenti elettorali dove i votanti sono stati pochi, ci sarebbe una sorta di inversione di tendenza. Difficile capire però se quest'affluenza alta possa favorire il Sì oppure il No. Buona parte dei sondaggi della vigilia infatti si sono basati su un'affluenza definitiva più bassa rispetto a quello che con ogni probabilità sarà il dato finale. Non resta così che aspettare le ore 15:00 di oggi quando, a urne chiuse, verranno diramati i primi exit poll che proveranno a ipotizzare quello che sarà il risultato ufficiale di questo referendum.
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