Dove andare a Pasquetta in Puglia, 5 mete ideali
Se hai in mente di trascorrere il Lunedì dell’Angelo in Puglia, ecco 5 posti perfetti per una gita fuori porta.

Dove andare a Pasquetta in Toscana? La gita fuori porta del Lunedì dell'Angelo è una sacralità per gli italiani che, sperando nella clemenza del meteo, immancabilmente organizzano visite e scampagnate insieme ad amici e parenti. La Toscana non la scopriamo di certo oggi e, in ogni periodo dell'anno, rappresenta una meta molto gettonata dai turisti, specie quelli stranieri. A Pasquetta però spesso c'è la volontà di passare una giornata all'aperto, magari in contatto con la natura oppure scoprendo gioielli storici e architettonici. Ma allora dove andare a Pasquetta in Toscana? La scelta non è stata facile, ma alla fine abbiamo individuato 5 mete poco conosciute e ideali per una gita a Pasquetta in Toscana: Sorano, la Riserva Naturale di Berignone, Pitigliano, il Lago di Burano e Vallombrosa. Natura incontaminata, borghi storici e specialità enogastronomiche, questi luoghi sono perfetti per chi cerca destinazioni affascinanti e poco affollate.
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Come ci si arriva – Sorano si trova in provincia di Grosseto, nella Maremma toscana, a circa 160 km da Firenze e 80 km da Siena. In auto si raggiunge comodamente percorrendo la SR2 (Cassia) fino a Piancastagnaio e poi scendendo verso il grossetano. Purtroppo non è servita da treni.
Cosa fare e vedere – Definita spesso la "Matera toscana", Sorano è un borgo medievale costruito letteralmente sulla roccia di tufo che si affaccia su una suggestiva gola boscosa. Tra i vicoli in pietra, le case scavate nella rupe e la Fortezza Orsini che domina il paese, Sorano regala un'atmosfera fuori dal tempo. Nelle vicinanze si trovano le vie cave etrusche: antichi corridoi scavati dagli Etruschi nel tufo - alti anche 20 metri - perfetti per una passeggiata. Per il pranzo poi le trattorie locali propongono i sapori autentici della Maremma: acquacotta, cinghiale in umido e il pane sciocco tipico della zona.
Per chi è consigliato – Perfetta per coppie, appassionati di storia etrusca e medievale e per chi ama il trekking leggero.
Come ci si arriva – La Riserva di Berignone si trova in provincia di Pisa, tra Volterra e Pomarance. In auto si raggiunge facilmente dalla Strada dei Due Mari con il viaggio che dura poco più di un'ora da Firenze.
Cosa fare e vedere – Poco conosciuta anche dai toscani stessi, la Riserva Naturale di Berignone è uno dei gioielli nascosti della Regione. Si estende su oltre 4.000 ettari di boschi mediterranei solcati dal torrente Cecina. Il percorso più amato porta alla suggestiva Cascata del Leccione, uno spettacolo naturale immerso nel silenzio totale raggiungibile con una camminata di circa 3 km su sentiero segnato. L'area è ideale per il classico picnic di Pasquetta all'ombra dei lecci e per osservare la fauna selvatica: caprioli, aironi e falchi sono ospiti frequenti. Nelle vicinanze si trovano le suggestive Balze di Volterra, ideali per una sosta pomeridiana.
Per chi è consigliato – Ideale per famiglie con bambini, escursionisti e chi ama la natura più autentica e selvaggia per una fuga totale dalla folla di Pasquetta.
Come ci si arriva – Pitigliano si trova in provincia di Grosseto, a circa 170 km da Firenze e 150 km da Roma. In auto si percorre la Cassia fino ad Acquapendente e poi si sale verso il grossetano. Anche in questo caso l'auto è il mezzo consigliato.
Cosa fare e vedere – Se Sorano colpisce per la sua rupe, Pitigliano lascia letteralmente senza fiato al primo sguardo: il borgo sorge su uno sperone di tufo a picco sulla gola, uno scenario tra i più iconici di tutta la Toscana. Il centro storico è altrettanto affascinante per il suo intreccio di culture: qui per secoli sono convissute comunità cristiane ed ebraiche, tanto che Pitigliano è ancora oggi chiamata la "Piccola Gerusalemme". Da visitare l'antico ghetto ebraico perfettamente conservato, con il museo, la sinagoga e il forno per il pane azzimo. Le cantine scavate nel tufo sotto il paese ospitano il Bianco di Pitigliano DOC, un vino fresco e profumato ideale per brindare alla Pasquetta. Da non perdere anche le vie cave nelle campagne circostanti, collegate a quelle di Sorano e Sovana in un vero e proprio network etrusco sotterraneo.
Per chi è consigliato – Perfetta per chi ama la storia, l'architettura e le tradizioni enogastronomiche.

Come ci si arriva – Il Lago di Burano si trova nel comune di Capalbio, in provincia di Grosseto. In auto si percorre l'Autostrada A12 fino a Orbetello e poi si scende verso Capalbio Scalo, oppure si segue la Via Aurelia.
Cosa fare e vedere – Completamente diverso dagli altri laghi toscani, il Lago di Burano è una laguna costiera gestita dal WWF come Riserva Naturale affacciata direttamente sul Mar Tirreno. Circondata da dune, macchia mediterranea e pinete, è una delle zone umide più importanti d'Italia per l'avifauna migratoria: a Pasquetta così è possibile osservare fenicotteri rosa, aironi, spatole e decine di altre specie. L'accesso è regolamentato e guidato, il che significa meno folla e un'esperienza più autentica. Nelle vicinanze inoltre si trova il borgo medievale di Capalbio, con le mura medievali perfettamente conservate. Anche se a Pasquetta il picnic è d'obbligo, il nostro consiglio è quello di fermarvi in uno dei ristoranti di Capalbio perché si mangia veramente bene.
Per chi è consigliato – Ideale per chi ama il birdwatching, la natura costiera e i borghi tranquilli lontani dalla folla. Una meta insolita e raffinata per una Pasquetta fuori dagli schemi.
Come ci si arriva – Vallombrosa si trova a soli 35 km da Firenze, ma è in provincia di Arezzo proprio nel cuore dell'Appennino tosco-romagnolo. In auto si percorre la SP70 della Consuma e si raggiunge in circa 45 minuti. È una delle mete più accessibili di questa lista su dove andare a Pasquetta in Toscana.
Cosa fare e vedere – Quella di Vallombrosa è una delle foreste più antiche e suggestive della Toscana. Stiamo parlando di una distesa di abeti bianchi e faggi pluricentenari che a Pasquetta - complice l'arrivo della primavera - si trasforma in un luogo quasi fiabesco. Al centro del bosco si trova l'Abbazia di Vallombrosa, ancora oggi abitata dai monaci benedettini. I sentieri del bosco sono segnati e percorribili da tutta la famiglia: qui si cammina in silenzio tra alberi altissimi, respirando un'aria pulitissima che da sola vale il viaggio. Nei pressi dell'abbazia sono presenti aree picnic attrezzate e un piccolo punto ristoro. A pochi chilometri si trovano anche Saltino e Reggello, dove non mancano trattorie che hanno piatti forti come pici al ragù e bistecca alla fiorentina.
Per chi è consigliato – Tra tutte le mete indicate questa è la più adatta alle famiglie con bambini piccoli, grazie alla vicinanza a Firenze e ai sentieri facili. Perfetta anche per chi vuole unire natura e spiritualità in una sola giornata.
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