Bandiere Blu
Bandiera Blu - foto di giuseppe aversa su Shutterstock

Le migliori spiagge d'Italia dove sventolano le Bandiere blu 2026

Premiati 257 Comuni per 525 spiagge; la Liguria conferma il primato con 35 Bandiere Blu
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
15 Maggio 2026

Sono state appena assegnate dalla FEE le Bandiere blu 2026, l'importante riconoscimento che premia le migliori spiagge d'Italia. Sventolano in 257 Comuni quest'anno, 11 in più rispetto allo scorso, con 14 nuove località e tre non riconfermate. La Liguria resta la regione italiana con il maggior numero di Bandiere Blu, ben 35.

Cosa sono le Bandiere blu

Spiaggia di Lignano Sabbiadoro
Spiaggia di Lignano Sabbiadoro. Shutterstock by Andrew Mayovskyy

La Bandiera blu è un riconoscimento conferito dalla Foundation for Environmental Education (FEE), un'organizzazione internazionale danese non-profit che, attraverso di esse, certifica la qualità delle acque di balneazione e dei lidi delle spiagge. Questo per quanto concerne le bandiere blu delle spiagge, mentre le bandiere blu degli approdi turistici assicurano la pulizia delle acque adiacenti ai porti e l'assenza di impianti di fognatura. Quest'anno, complessivamente queste ultime sono 87.

Per l'assegnazione le spiagge devono soddisfare determinati criteri relativi all'educazione ambientale e all'informazione, alla qualità delle acque, alla gestione ambientale, ai servizi e alla sicurezza. Fra questi, in particolare, la validità delle acque di balneazione negli ultimi 4 anni, l'efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria, la raccolta differenziata e l'idonea gestione dei rifiuti pericolosi, la presenza di aree pedonali e ciclabili, oltre al decoro urbano, ai servizi, al personale di salvataggio e all'assenza di barriere architettoniche per l'accessibilità. Complessivamente, per le bandiere blu delle spiagge sono 33 i criteri del programma, che vengono periodicamente aggiornati.

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Fra nuovi ingressi e mancate riconferme

Talamone, Monte Argentario
Spiaggia di Talamone, Monte Argentario - foto di arkanto su Shutterstock

Come anticipato, sono 14 le nuove Bandiere blu 2026, mentre tre sono i Comuni non confermati. Di seguito, i nuovi ingressi:

  • in Calabria Amendolara (Cosenza), Montegiordano (Cosenza), Falerna (Catanzaro) e Locri (Reggio Calabria);
  • in Emilia-Romagna Rimini;
  • in Liguria Andora (Savona) e Taggia (Imperia);
  • in Lombardia Limone sul Garda (Brescia), unico nuovo Comune lacustre;
  • in Puglia Morciano di Leuca (Lecce) e Tricase (Lecce);
  • in Sardegna Teulada (Sulcis Iglesiente);
  • in Sicilia Ispica (Ragusa) e Lipari (Messina);
  • in Toscana Monte Argentario (Grosseto).

San Felice Circeo, in provincia di Latina, e i pugliesi Patù e Castrignano del Capo, entrambi in provincia di Lecce, sono invece i tre Comuni che quest'anno hanno perso la Bandiera blu.

525 spiagge italiane Bandiera blu 2026

Cala Mariolu, Baunei
Cala Mariolu, Baunei - foto di Maxmad su Shutterstock

Complessivamente, sono ben 525 le spiagge italiane Bandiera blu 2026 sparse in 257 Comuni italiani, circa l'11,6% delle spiagge premiate in tutto il mondo. La Liguria, come dicevamo, è la regione che ne conta di più, con ben 35 località, seguita dalla Puglia e dalla Calabria con 27 Bandiere Blu ciascuna. Campania, Marche e Toscana sono invece a quota 20, con la Sardegna a seguire con 17 località. Una in meno la Sicilia e l'Abruzzo.

Con i suoi laghi, è invece a quota 12 il Trentino-Alto Adige, che precede l'Emilia-Romagna con 11 località e il Lazio con 10. Seguono il Veneto con 9 riconoscimenti, la Basilicata con 5, il Piemonte e la Lombardia con 4 e, a chiudere, il Friuli-Venezia Giulia e il Molise con 2 ciascuno.

"La qualità ambientale non è più soltanto un valore etico ma un elemento decisivo di competitività territoriale. Le località Bandiera Blu dimostrano che investire in sostenibilità, servizi e innovazione rafforza l’attrattività turistica e contribuisce a creare economie locali più solide e durature" ha detto a Repubblica Claudio Mazza, presidente di FEE Italia.

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Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, è un giornalista che si occupa soprattutto di tecnologia e innovazione. Dalle lauree in Letteratura Musica Spettacolo e in Filologia Moderna si indovinano alcuni suoi interessi, ma gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e andare nei posti che non conosce. Ha tre biciclette, quattro chitarre e altre cose che non ha tempo di rispolverare, dice. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

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