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Sabato 20 giugno 2026 resterà una data simbolo per la mobilità dolce in Italia. Mentre a Sanremo si celebrava la proclamazione dei vincitori dell’undicesima edizione del Green Road Award, l’Oscar Italiano del Cicloturismo, la Liguria festeggiava l’inaugurazione dell’ultimo tratto della Cycling Riviera, tra Imperia e Diano Marina, completando un’opera attesa da anni. In questo scenario di festa, è stata la Regione Umbria a salire sul gradino più alto del podio del Green Road Award 2026, aggiudicandosi l’ambito premio grazie alla Ciclovia del Trasimeno.

L’Umbria torna a vincere l’Oscar a undici anni di distanza dal primo successo del 2015. La Ciclovia del Trasimeno è un anello di circa 58 km che abbraccia l’omonimo lago, offrendo un’esperienza accessibile a ogni tipo di ciclista. Il percorso si snoda tra borghi storici, paesaggi d’acqua e zone di natura protetta, garantendo una fruibilità che copre l’intero arco dell’anno.
Al secondo posto si è classificata la Regione Puglia con il GAG - Giro ad Anello del Gargano. Un itinerario panoramico di 350 km che sintetizza la bellezza del promontorio pugliese, unendo foreste, altipiani e tratti costieri iconici.
Il terzo posto è stato assegnato ex aequo a due grandi progetti:
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L’edizione 2026 del Green Road Award ha segnato un punto di svolta per il premio ideato da Ludovica Casellati. Ben 33 candidature sono pervenute dalle regioni italiane, un record assoluto che testimonia la crescente attenzione delle amministrazioni locali verso il turismo lento.
La giuria, composta da esperti del settore, giornalisti e opinion leader, ha valutato i percorsi basandosi su parametri rigorosi: qualità della progettazione, servizi offerti, segnaletica e capacità di valorizzare il territorio.

L’edizione 2026 ha introdotto novità significative. Per la prima volta, il premio ha celebrato un tema portante: il silenzio. Un concetto che va oltre l’assenza di rumore, diventando una modalità di viaggio per ritrovare se stessi lontano dal frastuono quotidiano.
In questa categoria, la menzione speciale è andata alla Regione Toscana per il Grand Tour Costa degli Etruschi, un viaggio di 347 km che attraversa pinete e colline in una quiete rigenerante.
Altra novità assoluta è stata l’apertura alle Ippovie (purché ciclabili), vinta dalla Regione Abruzzo con l’Ippovia Gran Sasso. Si tratta di una rete vastissima di 687 km tra i pascoli d'alta quota e i silenzi della montagna abruzzese.
In questa edizione 2026 del Green Road Award la giuria ha inoltre assegnato menzioni specifiche per diverse eccellenze:
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Il successo del Green Road Award è supportato da partner strategici che vedono nella bicicletta un volano economico e sociale. Anas Spa, attraverso l’AD Claudio Andrea Gemme, ha ribadito l’impegno nel promuovere una mobilità integrata dove la rete stradale diventa chiave d'accesso alla bellezza del Paese. Federica Cudini di Bosch eBike Systems ha sottolineato come le soluzioni digitali rendano l’esperienza del viaggio in eBike sempre più fluida e sicura.
Un contributo concreto arriva anche da Pin Bike, che premierà i primi tre classificati con la propria applicazione per monitorare e incentivare i flussi turistici. Come ricordato dal CEO Nico Capogna, l’obiettivo è trasformare ogni chilometro pedalato in un beneficio per i borghi e il commercio locale, combattendo l'overtourism attraverso la redistribuzione dei flussi nei territori meno conosciuti.
L’Oscar del Cicloturismo 2026 conferma così la crescita di un settore sempre più strategico per il turismo italiano, capace di coniugare sostenibilità, valorizzazione dei territori e benessere dei viaggiatori.
[Articolo tratto dal comunicato ufficiale]