Borgo di Ossana 2025: oltre 1600 presepi tra storia, arte e tradizione
Nel cuore della Val di Sole, in Trentino, da fine novembre all'Epifania

Sono più di 360 i Borghi più belli d'Italia, rinomato elenco dell'omonima associazione nata nel 2002 nella Consulta del Turismo dei Comuni Italiani (ANCI) con l'obiettivo di valorizzare e promuovere il patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico dei piccoli centri italiani. Fra questi, ne abbiamo selezionati cinque, meno noti ma affascinanti, per varie e diverse ragioni. Sono Bienno, Bova, Castelmezzano, Dozza e Rasiglia. Scopriamoli insieme.

Si trova in provincia di Brescia, a nord del Lago d'Iseo, quello che viene definito come "il borgo del ferro e degli artisti": ovvero Bienno. È un piccolo centro medievale posto nel cuore della Val Camonica che offre ai visitatori palazzi, musei storici e tanta natura e altre bellezze, da annoverare nei Borghi più belli d'Italia poco noti.
Un luogo ideale sia per gli amanti della storia, della cultura e delle tradizioni, che per gli sportivi. I primi possono trovare a Bienno attrazioni quali la Pieve di Santa Maria Annunciata, i musei della vita contadina, del ferro e delle arti tradizionali o le botteghe degli artisti. Per i secondi il Bosco di Quercus, un'eccellenza di Land Art, oltre a vari percorsi di trekking per esplorare le montagne e i boschi che circondano il borgo.
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Proseguiamo con i borghi più belli d'Italia poco noti, alla scoperta di Bova, un piccolo comune della città metropolitana di Reggio Calabria. Considerato la capitale della cultura greca calabrese, è arroccato sul versante orientale dell'Aspromonte a 915 metri di altitudine. Gli echi classici della cultura grecanica sono uno dei principali richiami di turisti e curiosi.
Indizi della cultura grecanica di Bova emergono già dalla lingua dei suoi abitanti, un misto di greco arcaico, latinismi e dialetto calabrese da scoprire anche nel Museo della Lingua Greco-Calabra "Gerhard Rohlfs".
Ma li ritroviamo anche nei prodotti tipici, come la focaccia senza lievito (cosiddetta lestopitta), nella tradizionale processione delle Persephoni di Bova della Domenica delle Palme e negli strumenti musicali orientali come la lira e l'organetto, protagonisti durante il Festival Paleariza, ad agosto. Anche per questi eventi, la primavera e l'estate sono infatti i periodi migliori per visitare Bova.

Rimaniamo nel Sud Italia per parlare di Castelmezzano, centro in provincia di Potenza. Fa parte del parco delle Dolomiti Lucane, un'area naturale protetta della Basilicata di cui è il paese più caratteristico. Famoso il suo Volo dell'Angelo, un'esperienza legata al cavo d'acciaio che collega Castelmezzano con il prospiciente borgo di Pietrapertosa. Basta poco più di un minuto per percorrere il chilometro e mezzo che collega i due centri, librandosi in volo sospesi nel vuoto a oltre 100 metri dal suolo.
Oltre a quest'esperienza adrenalinica, il borgo offre ai visitatori attività outdoor, come la slittovia, una pista su rotaia lunga 1.180 metri che si snoda tra le guglie di arenaria delle Dolomiti Lucane. O ancora, il Percorso delle Sette Pietre che collega gli stessi due borghi in una breve escursione a piedi. Merita una visita anche il centro storico, nonostante il paesaggio in cui è immerso e la caratteristica disposizione del borgo siano gli elementi che rendono Castelmezzano così affascinante e fotografato.
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Ci spostiamo più a nord, nella città metropolitana di Bologna per parlare di Dozza. Fa parte della ristretta cerchia dei Borghi più belli d'Italia in particolare perché dagli anni Sessanta è diventato un museo a cielo aperto.
Sono più di cento le opere realizzate direttamente sui muri degli edifici del centro. Vicoli, case e piazze alternano stili e colori di numerosi artisti grazie ai quali Dozza è divenuta celebre. Una meta turistica nota anche per essere la rocca del vino. Vale per questo una visita l'Enoteca Regionale dell'Emilia-Romagna, dove poter partecipare a eventi, degustare e acquistare i vini di circa 200 dei migliori produttori della regione.
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Comunemente noto come il "borgo delle acque" o la "Piccola Venezia dell'Umbria", Rasiglia è una frazione montana del comune di Foligno, in provincia di Perugia. Nel cuore della Valnerina, è famosa per via dei corsi d'acqua che l'attraversano. Peculiarità che ha fatto sì che si sviluppasse una fiorente industria tessile, già nel Medioevo.
Non è semplicissima da raggiungere, ma soprattutto durante la stagione estiva diventa un'apprezzata meta turistica che attrae un buon numero di visitatori, che possono ammirare il borgo medievale e il paesaggio fiabesco che lo circonda.
Per maggiori informazioni su Rasiglia e sugli altri borghi citati vi invitiamo a consultare le pagine social e web delle amministrazioni comunali e degli enti turistici relativi, oltre al sito de "I Borghi più belli d'Italia".
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