Roma ospita la retrospettiva di Agnès Varda: l'arte tra Parigi e Roma
La mostra fotografica dedicata alla regista belga, esponente di spicco della Nouvelle Vague

Spettacolari, ambiziosi, emotivi e pensati per il grande schermo, ma finiti direttamente in streaming. Negli ultimi mesi Netflix ha distribuito film che, per resa visiva e impatto emotivo, avrebbero meritato il buio e la maestosità della sala. Tra fotografia, suono e regia, ecco 3 titoli recenti che sul divano di casa non riescono a sprigionare tutto il loro potenziale.
Ambientato nel nord-ovest degli Stati Uniti all’inizio del Novecento, questo period drama di Clint Bentley, uscito il 21 novembre su Netflix, segue la vita schiva e faticosa di Robert Grainier, interpretato da Joel Edgerton. Operaio delle ferrovie e boscaiolo tra Idaho e Washington, Grainier vive ai margini di un mondo in rapida trasformazione, segnato dal progresso ma anche da violenze e ingiustizie, come quelle subite dagli immigrati cinesi.
L’unico rifugio è la famiglia, la moglie Gladys e la figlia, anche se le assenze forzate incrinano quell’equilibrio fragile. Una tragedia improvvisa lo precipita in un’esistenza solitaria e visionaria, fatta di ricordi e presenze inquietanti. Il film diventa così il ritratto intimo di un uomo comune travolto da un’epoca che cambia troppo in fretta.
Presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival 2025, Train Dreams è tratto dal racconto di Denis Johnson del 2011.

Il film segna l’esordio alla regia di Kate Winslet ed è sceneggiato da Joe Anders, suo figlio. Dal 24 dicembre su Netflix, Goodbye June è ispirato alla vera storia della madre di Kate Winslet, nonna di Joe, allora tredicenne quando lei morì.
Ambientato nei giorni che precedono il Natale, il film mette in scena una riunione familiare segnata dall’urgenza e dal dolore. Le condizioni di salute di June, interpretata da Helen Mirren, peggiorano rapidamente, costringendo i suoi quattro figli adulti a tornare a casa insieme al padre, un uomo difficile e ingombrante. Il ritorno fa riemergere tensioni mai risolte, rancori e vecchie ferite, mentre l’idea di una perdita imminente incombe su tutti.
In questo clima emotivamente carico, è proprio June, lucida e ironica nonostante la malattia, a diventare il punto di riferimento: con la sua forza silenziosa e il suo amore, guida la famiglia verso una fragile ma necessaria riconciliazione.

Diretto da Noah Baumbach, Jay Kelly è stato presentato in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, arrivando poi sulla piattaforma il 5 dicembre. Il film racconta un viaggio tanto improvviso quanto rivelatore attraverso l’Europa, seguendo una delle star più celebri del cinema contemporaneo.
Jay Kelly, interpretato da George Clooney, è un attore all’apice della carriera che decide di partire insieme al suo storico e leale manager Ron, a cui dà volto Adam Sandler. Quella che sembra una semplice trasferta di lavoro si trasforma presto in un percorso intimo e inaspettato, fatto di confronti, silenzi e confessioni. Lontani dai riflettori, i due sono costretti a fare i conti con le scelte compiute, i rapporti personali messi da parte e il segno che intendono lasciare, professionalmente e umanamente, nel mondo che li circonda.

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