Il Diavolo veste Prada 2
Il Diavolo veste Prada 2 - foto via Ufficio stampa

I film più attesi del 2026: le uscite imperdibili dell'anno

Un anno cinematografico da non perdere, fra grandi ritorni, nuovi talenti e storie imperdibili
A cura di Letizia Rogolino
Articolo pubblicato il:
5 Gennaio 2026

Il 2026 si prospetta un anno straordinario per il cinema, con un mix di grandi ritorni, nuovi talenti e storie capaci di catturare l’immaginazione del pubblico. Dai blockbuster attesi da anni ai sequel di saghe leggendarie, passando per biopic, adattamenti letterari e opere originali, le sale cinematografiche saranno il palcoscenico di emozioni, spettacolo e sorprese. In questo articolo vi guidiamo attraverso i film più attesi del 2026, evidenziando quelli che promettono di lasciare un segno indelebile nell’anno cinematografico.

The Chronology of Water, 9 gennaio

Kristen Stewart, dopo aver espresso il desiderio di adattare il memoir di Lidia Yuknavitch del 2011, fa il suo debutto alla regia con un film che esplora un viaggio di crescita personale segnato da difficoltà profonde. Interpretato da Imogen Poots nel ruolo di Lidia, il film racconta la storia di una giovane donna alle prese con l'alcolismo, i traumi del passato e una lotta interiore per superare le sue cicatrici.

Tuttavia, nel cuore della narrazione c'è anche la speranza di guarigione, che arriva attraverso il nuoto agonistico, la scrittura e la maternità, offrendo così uno spunto di redenzione e rinascita. Un’opera che, tra dolore e riscatto, si preannuncia come un intenso viaggio emotivo e personale.

La Grazia
Toni Servillo in La Grazia - foto via Ufficio stampa

La Grazia, 15 gennaio

Dopo il grande successo della presentazione a Venezia, dove Toni Servillo ha conquistato la Coppa Volpi per la sua interpretazione, l’attesa per il nuovo film di Paolo Sorrentino, La Grazia, cresce di giorno in giorno. Questa pellicola segna un ritorno alle radici "politiche" del regista napoletano, quella sua capacità unica di raccontare la politica italiana attraverso un mosaico di figure emblematiche, dai potenti Andreotti e Berlusconi fino ad arrivare a un nuovo protagonista: Mariano De Santis, un personaggio che sembra essere un alter ego del presidente Mattarella, interpretato dallo stesso Servillo.

La Grazia si inserisce in un contesto che potrebbe segnare una nuova fase nel cinema sorrentiniano, un'evoluzione dopo i lavori più recenti, come Parthenope (2024), che non ha incontrato il favore unanime della critica, e Loro (2018), un film controverso che, per via del suo approccio non convenzionale, aveva suscitato reazioni contrastanti. Con questo nuovo progetto, Sorrentino sembra voler affrontare le feroci critiche di "manierismo retorico" che, nel passato, hanno colpito anche il grande Federico Fellini. Tuttavia, con La Grazia, c'è la sensazione che il regista sia pronto a sorprendere ancora, reinventando la sua visione cinematografica.

Cime Tempestose
Cime Tempestose - foto via Ufficio stampa Warner Bros

Cime tempestose, 12 febbraio

Ci sono attori che, con il loro talento e la loro presenza, incarnano appieno il concetto di "diva", ed è impossibile non includere Margot Robbie in questa categoria. L'eccezionale interprete di Tonya (2017) e Barbie (2023) ha già dimostrato di possedere una versatilità straordinaria, ma è ancora alla ricerca del ruolo che possa consacrarla definitivamente come una vera e propria icona del cinema. Sebbene la sua carriera sia già costellata di successi, non si può dimenticare che è stata proprio la sua presenza magnetica a evitare che Babylon di Damien Chazelle (2022) crollasse sotto il peso di una narrazione titanica.

In questa nuova versione di Cime Tempestose, il romanzo intramontabile di Emily Brontë, Margot Robbie vestirà i panni di Catherine Earnshaw, un ruolo che la vedrà confrontarsi con il "polpettone romantico" per antonomasia. Un'impresa ardua, considerando la potenza emotiva e la complessità del personaggio che ha affascinato generazioni di lettori. Tuttavia, la sua interpretazione promette di essere uno spettacolo avvincente, che potrebbe sorprendere anche i più scettici. Accanto a Robbie, Jacob Elordi (noto per Euphoria e The Kissing Booth) prenderà il ruolo di Heathcliff, l’iconico anti-eroe della storia. Il giovane attore avrà l’opportunità di spogliarsi dalla maschera del "mostro di Frankenstein" che ha indossato nel recente Priscilla (2023), e di confrontarsi con una delle figure più tormentate e affascinanti della letteratura romantica.

La sposa!, 5 marzo

Dopo diversi rinvii, finalmente si avvicina l'uscita di questo oggetto cinematografico dal fascino neo-espressionista e ultra-glam, che sembra essere stato strategicamente posizionato sul calendario subito dopo il trionfo virale del Frankenstein di Guillermo del Toro. L’opera in questione è un adattamento della celebre La moglie di Frankenstein (1935), diretto dal leggendario James Whale, regista del primo iconico capitolo della saga Universal con l’indimenticabile Boris Karloff nel ruolo del mostro. Tuttavia, in questa nuova versione, tutto appare trasfigurato in una sorta di grafica pura, un’estetica visiva che promette di essere tanto sorprendente quanto stravagante.

Ma per comprendere appieno la portata artistica e narrativa di questo ambizioso progetto, sarà necessario aspettare fino alla fine dell'inverno. Quel che è certo, però, è che ci attende uno spettacolo bizzarro, grandguignolesco e super-pop, un vero e proprio tripudio visivo che sembra giocare con l’immagine del classico horror, trasformandolo in un’opera dai colori sgargianti e dai toni decisamente moderni.

Al centro di questo affascinante caos c’è Christian Bale, che interpreta il mostro, in un ruolo che promette di essere tanto enigmatico quanto provocatorio, come solo lui sa fare. Dietro la macchina da presa troviamo una regista già affermata nel panorama contemporaneo, Maggie Gyllenhaal, che si avvicina al suo secondo film dopo il successo de La figlia oscura (2021), tratto dal romanzo di Elena Ferrante.

La sposa
La Sposa - foto via Ufficio stampa Warner Bros

Michael, 23 aprile

Il tanto atteso biopic su Michael Jackson, diretto da Antoine Fuqua, racconta la straordinaria storia del Re del Pop, dalla sua infanzia fino ai trionfi degli anni Ottanta, quando la sua carriera raggiunse vette ineguagliabili. A sedici anni dalla sua scomparsa, Jackson continua a battere record: il trailer del film a lui dedicato è diventato il più visto di sempre nelle prime 24 ore, con oltre 116 milioni di visualizzazioni a livello globale.

Jaafar Jackson, nipote del leggendario cantante, interpreterà Michael nel film e nelle prime immagini del teaser ha già conquistato il pubblico, replicando con incredibile precisione i passi di danza più iconici di zio, tra cui il mitico moonwalk. Un tributo visivamente mozzafiato a una leggenda immortale.

Il Diavolo veste Prada 2, 1° maggio

A vent’anni dalle indimenticabili interpretazioni nei panni di Miranda, Andy, Emily e Nigel, Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci sono pronti a tornare tra le eleganti strade di New York e i lussuosi uffici di Runway nel sequel della celebre dramedy del 2006. Il film riunisce il cast originale, con David Frankel di nuovo alla regia e Aline Brosh McKenna alla sceneggiatura, per continuare a raccontare le storie dietro le quinte del mondo della moda, tra ambizioni, sfide e, naturalmente, glamour.

Supergirl, 25 giugno

Supergirl potrebbe rappresentare una delle sfide più impegnative per James Gunn e DC Studios, forse addirittura più del tanto atteso Superman del 2025. Diretto da Craig Gillespie, il cinecomic mira a presentare una nuova eroina che farà battere i cuori dei fan: Kara Zor-El, interpretata da Milly Alcock. Con una protagonista fresca e piena di potenziale, il film promette di esplorare non solo le origini di Supergirl, ma anche la sua lotta per affermarsi in un universo in continua evoluzione. Una nuova era per l’eroina Kryptoniana, che potrebbe segnare un punto di svolta nel nuovo corso dell’universo DC.

Odissea, 16 luglio

Il nuovo film di Christopher Nolan, un colossal epico con Matt Damon nei panni di Ulisse, è senza dubbio uno dei titoli più attesi degli ultimi anni e promette di fare il suo ingresso nei cinema in formato IMAX prima in Italia, poi negli Stati Uniti. Un progetto che ha già attirato l'attenzione del pubblico e degli esperti, anche in virtù di una campagna promozionale che ha visto il lancio del trailer il 22 dicembre 2025, scatenando inevitabilmente le prime polemiche.

Come accade spesso con i film di Nolan, il dibattito tra le diverse "cine-fazioni" è già iniziato. Si tratta di un fenomeno che ha caratterizzato la cinefilia degli ultimi decenni, dove le opinioni sul regista britannico sono sempre molto polarizzate: chi lo ama e chi lo critica. E, come per ogni sua opera, anche questa non mancherà di alimentare discussioni e analisi durante il lungo cammino verso la sua uscita.

Tom Cruise
Tom Cruise in Digger - foto via Shutterstock/Loredana Sangiuliano

Digger, 1 ottobre

Tra gli autori che hanno segnato il cinema del primo decennio del 2000, Alejandro González Iñárritu è senza dubbio uno dei più influenti. La sua carriera, che spazia dalla coralità emotiva di 21 Grammi (2003) alla perfezione formale di Birdman (2014), ha tracciato un percorso di virtuosismi spettacolari e trame raffinate. In film come Birdman, con il suo magistrale finto piano sequenza, o in The Revenant (2015), con le incredibili soggettive e la spinta a un realismo estremo, Iñárritu ha saputo mescolare il dramma con l'estetica, dando vita a un cinema intenso e viscerale.

Il regista messicano incarna l'immagine dell'artista romantico e sanguigno, quasi un Hemingway in salsa mariachi, con un’anima da viaggiatore che scrive drammatici racconti da un cargo, lontano dalla società. Insieme a Christopher Nolan, è stato uno degli alfieri dell'autorialità cinematografica degli ultimi vent'anni, con film che hanno definito il concetto di "cinema d'autore" a livello internazionale.

Non dimentichiamo che, tra le sue imprese più celebri, c'è stata la sua partecipazione alla polemica sul "perché non ancora un Oscar a DiCaprio", risolta poi con la tanto agognata statuetta per Revenant. Quest’anno, Iñárritu torna al cinema con una nuova opera che promette di stupire, mantenendo ancora un’aura di mistero. Al centro, una scena enigmaticamente criptata con Tom Cruise e una pala, che si preannuncia come un altro capitolo spettacolare di un autore che non smette mai di reinventarsi.

Avengers: Doomsday, 16 dicembre

Il MCU potrebbe non essere più il colosso che era un tempo, ma l'attesa per il quinto film degli Avengers è comunque alle stelle. Sono passati sette anni dall'ultimo capitolo, e con le recenti perplessità dei fan sul futuro dell'universo cinematografico Marvel, sarà interessante vedere dove questa nuova avventura li condurrà. Il film segna il ritorno dei fratelli Russo alla regia, promettendo una regia viscerale e intensa.

A sorprendere, però, sarà la presenza di Robert Downey Jr., che non vestirà più i panni di Iron Man, ma quelli di un inedito Doctor Destino, aggiungendo un nuovo, intrigante capitolo alla sua carriera. Con un cambiamento tanto radicale, la curiosità è alle stelle su cosa aspettarsi da questa nuova fase della saga.

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Letizia Rogolino
Redattrice

Giornalista e copywriter, appassionata di cinema, serie TV e viaggi. Cinefila incallita e anima vagabonda, amo perdermi tra i road movie, il mare e le atmosfere degli anni '80. I dolci sono il mio comfort food, guidare mi rilassa, correre all’aria aperta mi rigenera. E quando posso, suono il banjo. Racconto storie, luoghi ed emozioni con la stessa curiosità con cui esploro il mondo.

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