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Tra i baluardi dell'arte e dell'artigianato made in Italy, il nome di Gino Di Prospero risuona forte, soprattutto nel basso Lazio. Nato a San Felice Circeo, il pittore è uno degli artisti contemporanei nostrani che riesce a trasformare l'energia del mare in espressioni artistiche uniche e personalissime. Cresciuto tra le botteghe romane, il suo percorso artistico lo ha portato a vincere premi prestigiosi, facendolo diventare un artista il cui linguaggio visivo sta conquistando anche i mercati internazionali.
Gino Di Prospero non ha mai avuto dubbi sulla sua strada. Nato a San Felice Circeo, cresce circondato dal mare e dalla luce vibrante del litorale laziale. Fin da giovane, sente l’urgenza di trasferire quelle immagini sulla tela, un bisogno quasi istintivo di trasformare i colori e i riflessi del mare in arte.
Negli anni Settanta, con la determinazione di chi sa di avere qualcosa da raccontare, si sposta a Roma per immergersi nella scena artistica della capitale. Qui frequenta le botteghe di diversi maestri, tra cui quella di Tornabuoni in via dei Riari, un luogo che diventa la sua palestra creativa. Sono anni di studio, sperimentazione e prime esposizioni, che lo portano a esporre le sue opere in mostre personali e collettive in tutto il Lazio.
Inizialmente, il fascino per l’Estremo Oriente influenza il suo stile: atmosfere calde, cromie pastose, una ricerca di equilibrio tra luce e materia. Ma qualcosa cambia nel tempo. Il mare, il suo mare, torna a chiamarlo. Diventa il protagonista indiscusso delle sue tele. Non è più soltanto una scelta estetica, ma un ritorno alle origini, un dialogo interiore con i suoi ricordi d’infanzia trascorsi sulle rive del Circeo.
Con la pubblicazione del catalogo I colori dell’anima nel 2008-2009, questa trasformazione diventa evidente. Il gesto pittorico si fa più deciso, energico, istintivo. Le onde non sono più semplicemente rappresentate, ma emergono con tutta la loro forza, quasi fuoriuscendo dalla tela. Per questo Di Prospero sceglie di non mettere cornici ai suoi dipinti: come si potrebbe ingabbiare il mare?
La sua pittura è un’esplosione di colore, una sintesi perfetta tra istinto e tecnica. Un linguaggio idiosincratico, personale e riconoscibile, che nel 2016 gli vale il Primo Premio della critica alla Triennale di Verona, assegnato dalla commissione guidata da Vittorio Sgarbi. Un riconoscimento importante, che conferma la potenza espressiva delle sue opere e gli apre nuove prospettive.
Oggi Gino Di Prospero continua a dipingere nel suo laboratorio tra Latina e San Felice Circeo. Ma il suo viaggio artistico non si ferma: dopo un’esperienza negli Stati Uniti, stringe nuovi contatti con l’estero. Il suo obiettivo non è solo quello di esportare le sue opere, ma di portare con sé il linguaggio universale del mare, fatto di luce, energia e movimento. Perché, in fondo, la sua pittura è questo: un’onda che non smette mai di infrangersi, sempre pronta a trasformarsi in qualcosa di nuovo.
Oltre che al forte attivismo artistico, la carriera di Gino Di Prospero si lega anche al suo impegno verso il sociale. Quest'anno è infatti tra i partecipanti della mostra Arte in ospedale, in programma il 2 aprile 2025 presso l’Ospedale S. M. Goretti di Latina. L’evento rientra nel progetto Disegnare una cura Contest 2025, promosso dal MAD Museo d’Arte Diffusa e dall’Associazione Neuro Vita, e si affianca a due congressi scientifici organizzati dal Dr. Gianpaolo Petrella con la partecipazione del Prof. Angelo Pompucci. L’arte diventa così uno strumento per accendere i riflettori sulla malattia, con un contest che invita gli artisti a interpretare il tema Dall’oblio alla luce, raccontando il passaggio dalla malattia alla guarigione. La mostra, curata da Fabio D’Achille, sarà itinerante e toccherà diverse sedi: dopo l’inaugurazione all’Ospedale Goretti, proseguirà in un'altra location culturale di Latina con la premiazione delle tre opere vincitrici, per concludersi il 26 maggio a Palazzo Merulana, a Roma, con un’asta benefica condotta da Flavio Insinna, il cui ricavato sarà destinato alla ricerca.
All'artista Di Prospero, ricordiamo, avevamo già dedicato un approfondimento dedicato sulle pagine del nostro magazine cartaceo, consultabile e scaricabile gratuitamente in formato digitale.
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ARTICOLO A CURA DI VALERIA GIRARDI