Il 12 e il 13 ottobre tornano le Giornate FAI d'autunno
Sono 700 le bellezze nascoste in tutta Italia

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano le Giornate FAI di Primavera, giunte alla loro 34ª edizione, l’evento nazionale che apre le porte del patrimonio culturale, artistico e naturale italiano. L’iniziativa, organizzata dal FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, è da decenni uno strumento fondamentale per educare la collettività alla conoscenza e alla tutela dei luoghi storici e paesaggistici del nostro Paese.
Dal 1993 a oggi, grazie alle Giornate FAI di Primavera, quasi 13,5 milioni di italiani hanno visitato oltre 17.000 siti, spesso poco conosciuti, riscoprendo la ricchezza del patrimonio locale. Nel 2026, saranno circa 780 luoghi in 400 città ad aprire le loro porte con un contributo libero, offrendo esperienze uniche tra ville, castelli, teatri, laboratori artigiani, siti naturali e persino impianti sportivi.
“È fondamentale riscoprire le nostre bellezze per essere consapevoli di un patrimonio immenso che abbiamo il dovere di custodire, tutelare e valorizzare. L'aspetto più bello è che lo facciamo insieme con il FAI ma soprattutto con tanti giovani che condurranno tanti italiani a scoprire e riscoprire le nostre bellezze nella bella stagione della primavera” ha commentato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
L’evento non è solo un’occasione per ammirare tesori artistici e naturali, ma rappresenta anche un momento di sensibilizzazione e raccolta fondi. Le donazioni e le iscrizioni raccolte durante le giornate supportano concretamente i 75 Beni tutelati dal FAI, consentendo interventi di restauro e progetti di valorizzazione. Grazie al lavoro di 7.500 volontari e 17.000 Apprendisti Ciceroni, giovani studenti formati per guidare i visitatori, l’evento diventa una vera e propria festa collettiva del patrimonio.

L’edizione 2026 propone aperture uniche e inedite in tutta la Penisola:
Roma: Palazzo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Corte Suprema di Cassazione, Palazzo della Cancelleria e Palazzo Corrodi.
Milano: Palazzo delle Finanze con bunker e caveau, Palazzo Turati, Torre Libeskind e Sede Rai di Corso Sempione.
Emilia-Romagna: Complesso di San Giovanni in Monte a Bologna, ex Monastero di San Sisto a Piacenza e Castello di Guiglia.
Napoli: Stadio Maradona e Palazzo d’Avalos del Vasto.
Torino: Palazzo di Città, Opificio delle Rosine e Auditorium Rai Arturo Toscanini.
Firenze, Venezia, Palermo, Veneto e Sicilia: palazzi storici, conventi e siti simbolo del patrimonio artistico e culturale italiano.
Inoltre, saranno visitabili luoghi legati a San Francesco d’Assisi, in occasione degli 800 anni dalla sua morte, con percorsi in Umbria, Lombardia e Basilicata, tra conventi, santuari e boschi che raccontano la storia spirituale e culturale del Santo.

Le Giornate FAI di Primavera valorizzano anche arte contemporanea, eccellenze artigiane e centri di ricerca scientifica. Tra le novità:
Casa L’Orto a Praiano, legata all’artista Sol LeWitt.
Collezioni della Fondazione Bisazza a Montecchio Maggiore.
Attrezzeria Rancati a Cornaredo, storica bottega per il teatro e il cinema.
Fondazione Eucentre a Pavia e ChIP a Camerino, centri di eccellenza scientifica e tecnologica.
Non mancheranno inoltre visite a teatri storici, borghi caratteristici e giardini segreti, come il Bosco delle Ciancole a Maglie (LE) e il Giardino Incantato a Massa, e attività sportive come 40 biciclettate in collaborazione con FIAB.
Le visite si svolgeranno a contributo libero, con prenotazioni richieste per alcune aperture riservate agli iscritti FAI. Tutte le informazioni sui luoghi visitabili e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale www.giornatefai.it. Le Giornate FAI di Primavera 2026 rappresentano un’occasione imperdibile per scoprire l’Italia più autentica, accompagnati da giovani guide appassionate e sostenendo allo stesso tempo la missione della Fondazione: preservare e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico italiano per sempre e per tutti.
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