La gioia location
Le location del film 'La Gioia' - foto via Ufficio stampa/Shutterstock-Vlas Telino studio

La Gioia: dove è stato girato il film con Valeria Golino

Scopri i luoghi che fanno da sfondo al film di Nicolangelo Gelormini, al cinema dal 12 febbraio
A cura di Letizia Rogolino
Articolo pubblicato il:
11 Febbraio 2026

La Gioia, il film di Nicolangelo Gelormini, unico titolo italiano in concorso alle Giornate degli Autori 2025 alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ha fatto parlare di sé non solo per la sua storia intensa ma anche per le sue location cinematografiche. Interpretato da Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca e Francesco Colella, il lungometraggio trova le sue ambientazioni tra i vicoli e le strade di Torino, Roma e Fregene, città che diventano protagoniste evocative della narrazione visiva; ma vediamo più nel dettaglio di cosa parla e dove è stato girato di preciso il film La Gioia.

Di cosa parla la pellicola

Valeria Golino e Saul Nanni in La Gioia
Valeria Golino e Saul Nanni in La Gioia - foto via Ufficio stampa

Gioia è una professoressa di liceo intrappolata in una vita senza slanci, segnata da un affetto familiare soffocante e da un’esistenza che non le ha mai concesso spazio per l’amore. Vive ancora con i genitori, in un equilibrio fragile fatto di abitudini e rinunce. Tra i corridoi della scuola incontra Alessio, uno studente inquieto che ha imparato troppo presto a usare il proprio corpo come merce di scambio per guadagnare qualche soldo e sostenere una madre stremata dal lavoro come cassiera.

Tra i due nasce un rapporto segreto e proibito, un legame sottile e precario che diventa, per entrambi, un bisogno difficile da spiegare. Gioia vede in Alessio una possibilità di riscatto emotivo, mentre lui trova in lei un’attenzione autentica, forse l’unica mai ricevuta.

Ma il desiderio di cambiare condizione, di sfuggire a un destino di marginalità, si trasforma per Alessio in una forza corrosiva. La sua ambizione, alimentata da frustrazione e rabbia, finisce per soffocare ogni possibilità di abbandono alla tenerezza che Gioia gli offre. Inseguendo un riscatto che promette salvezza, Alessio sceglie invece la distruzione, cancellando l’unica presenza capace di amarlo davvero.

Dove è stato girato il film La Gioia: tutte le location

Gelormini sul set di La gioia: le location e dove è stato girato il film
Il regista Gelormini sul set di La gioia - foto via Ufficio stampa

Gran parte delle riprese di La Gioia si è svolta nel capoluogo piemontese tra novembre e dicembre 2024, con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte e grazie al contributo del Piemonte Film TV Fund. Tra i luoghi torinesi che fanno da sfondo alla storia spiccano alcune delle piazze più iconiche della città. Piazza IV Marzo, con il suo equilibrio tra architettura storica e vita urbana, diventa uno spazio riconoscibile e al tempo stesso sospeso, ideale per accompagnare i passaggi più intimi del racconto.

Poco distante, piazza Vittorio Veneto offre invece la sua ampiezza scenografica e i lunghi portici, creando scorci di grande impatto visivo che si prestano a un’atmosfera a metà tra realtà e introspezione cinematografica. A completare questo itinerario urbano c’è il Caffè Elena, storica caffetteria sotto i portici torinesi, scelta come ambientazione per alcune scene più raccolte, dove la quotidianità diventa terreno fertile per la tensione emotiva del film.

Ma la location che ha colpito maggiormente l’immaginazione del regista non è uno spazio urbano tradizionale: si tratta dell’ex fabbrica FIAT del Lingotto, oggi riconvertita in centro culturale.

Non solo Torino

Gelormini ha dichiarato di aver voluto fortemente girare in questo luogo per la sua forte identità architettonica: qui, durante i sopralluoghi, ha scoperto l’opera Le Espressioni di Teti di Julius von Bismarck, una boa sospesa al centro della celebre rampa elicoidale dell’edificio. Quest’opera diventa un elemento simbolico che accompagna il finale del film e aiuta a condensare visivamente il concept narrativo.

Pur ambientato principalmente a Torino e nella sua provincia, La Gioia utilizza anche altre location italiane per rappresentare paesaggi piemontesi. Scene chiave della pellicola sono state infatti girate a Roma e a Fregene, che fungono da luoghi «trasfigurati» per la narrazione. Il regista ha sottolineato come questi spazi non siano semplici sostituti geografici, ma parti integranti di una «trasfigurazione della realtà»: il film persegue un’estetica in cui la percezione dei luoghi diventa essenziale per la resa narrativa, e l’ambientazione si fonde con l’interiorità dei personaggi.

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Letizia Rogolino
Redattrice

Giornalista e copywriter, appassionata di cinema, serie TV e viaggi. Cinefila incallita e anima vagabonda, amo perdermi tra i road movie, il mare e le atmosfere degli anni '80. I dolci sono il mio comfort food, guidare mi rilassa, correre all’aria aperta mi rigenera. E quando posso, suono il banjo. Racconto storie, luoghi ed emozioni con la stessa curiosità con cui esploro il mondo.

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