La grecia a Roma mostra
La mostra "La Grecia a Roma" - foto via Ufficio stampa/Zeno Colantoni

La Grecia a Roma: ai Musei Capitolini un viaggio nella bellezza che ha plasmato l’Occidente

Oltre 150 capolavori raccontano l’eredità greca che ha trasformato Roma l'ntera cultura occidentale
A cura di Letizia Rogolino
Articolo pubblicato il:
28 Novembre 2025

La Grecia a Roma: ai Musei Capitolini un viaggio nella bellezza che ha plasmato l’Occidente. Dal 28 novembre 2025 al 12 aprile 2026, i Musei Capitolini – Villa Caffarelli ospitano la grande mostra dedicata al dialogo secolare tra cultura greca e identità romana. Curato da Eugenio La Rocca e Claudio Parisi Presicce, l’evento è promosso da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, e rappresenta il secondo capitolo del ciclo I Grandi Maestri della Grecia Antica, inaugurato dall’esposizione su Fidia nel 2023.

Con oltre 150 capolavori originali – sculture, rilievi, ceramiche e preziosi reperti archeologici – la mostra racconta come l’arte greca sia entrata nella vita quotidiana, pubblica e privata, della Roma antica, trasformandone per sempre l’estetica e l’immaginario.

Niobide ferito
Statua di Niobide ferito - foto via Ufficio stampa

L’incontro tra Grecia e Roma: un dialogo che ha fatto storia

Il percorso espositivo ripercorre secoli di scambi, influenze e trasformazioni culturali. Dalle prime importazioni di oggetti greci nella Roma arcaica alla progressiva adorazione per la maestria degli artisti ellenici, il visitatore attraversa un viaggio che mostra come l’eredità greca sia diventata parte integrante della società romana. Man mano che Roma estendeva il proprio controllo nel Mediterraneo orientale, statue in marmo e bronzo, argenti cesellati, pitture e arredi di lusso arrivavano nella capitale in quantità crescenti, modificando il gusto estetico e l’urbanistica stessa della città.

Templi, piazze e domus iniziarono a popolarsi di capolavori greci originali, che divennero subito simbolo di prestigio e potere. L’arte greca non fu soltanto imitata: fu reinterpretata, integrata e trasformata in un linguaggio culturale condiviso che contribuì alla definizione dell’identità romana. Tra i capolavori più attesi spiccano gli imponenti bronzi capitolini, riuniti in un’unica sede in via del tutto eccezionale. Accanto a essi trovano spazio opere straordinarie come la stele dell’Abbazia di Grottaferrata e le sculture dei Niobidi degli Horti Sallustiani, ricongiunte temporaneamente dopo la loro dispersione tra Roma e Copenaghen.

La mostra segna anche il ritorno a Roma di una scultura acroteriale femminile (il termine deriva dal greco e indica una decorazione posta nel punto culminante del frontone o sugli angoli del tetto di un tempio) appartenuta alla collezione del cardinale Alessandro Peretti Montalto, venduta oltre duecento anni fa e ora nuovamente visibile nella città che l’aveva custodita. Non mancano reperti inediti, come le ceramiche attiche rinvenute durante recenti scavi nell’area del Colosseo, mostrate al pubblico per la prima volta.

stele fanciulla con colomba
Stele della fanciulla con la colomba - foto via Ufficio stampa

Un’esposizione internazionale con capolavori dai più grandi musei del mondo

A rendere la mostra un evento di portata internazionale è la collaborazione con istituzioni museali di primo piano. Tra i prestatori figurano la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen, il Museum of Fine Arts di Boston e di Budapest, il Metropolitan Museum of Art di New York, il British Museum di Londra e i Musei Vaticani, affiancati da importanti realtà italiane come il Museo Archeologico di Napoli, il Museo Nazionale Romano e le Gallerie degli Uffizi.

A completare il percorso contribuiscono anche opere provenienti da collezioni private, tra cui la Fondazione Sorgente Group di Roma e la Collezione Al Thani di Parigi. L’allestimento è arricchito da un apparato multimediale progettato per guidare il pubblico in un’esperienza immersiva, attraverso video proiezioni che ricostruiscono contesti, ambienti e scenari dell’antichità.

La Grecia a Roma si presenta così come una delle esposizioni più significative degli ultimi anni: un’occasione unica per scoprire come due civiltà straordinarie abbiano dato forma alla nostra idea di bellezza, potere e cultura. Un viaggio nel tempo che riporta alla luce il dialogo creativo tra Grecia e Roma, un’eredità che continua ancora oggi a definire le radici dell’Occidente.

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Letizia Rogolino
Redattrice

Giornalista e copywriter, appassionata di cinema, serie TV e viaggi. Cinefila incallita e anima vagabonda, amo perdermi tra i road movie, il mare e le atmosfere degli anni '80. I dolci sono il mio comfort food, guidare mi rilassa, correre all’aria aperta mi rigenera. E quando posso, suono il banjo. Racconto storie, luoghi ed emozioni con la stessa curiosità con cui esploro il mondo.

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