Franco Battiato. Un’altra vita: al MAXXI la mostra-evento sul genio oltre la musica
Un viaggio immersivo nella vita e nell’arte del Maestro siciliano, tra musica, pittura, cinema e spiritualità

Quali sono le mostre da non perdere in Italia nel 2026? Il nuovo anno si preannuncia straordinario per l’arte in Italia. Musei e spazi espositivi aprono le porte a grandi retrospettive e mostre innovative che raccontano la storia e le sperimentazioni artistiche del passato e del presente. Da Bernini a Schifano, da John Giorno a Rachele Bianchi, il calendario culturale offre un viaggio tra capolavori, installazioni e performance che non possono mancare nel programma di appassionati e curiosi. Scopriamo le esposizioni più attese e imperdibili dell’anno in Italia.
A Roma, Palazzo Barberini ospita la grande mostra Bernini e i Barberini, dal 12 febbraio al 14 giugno 2026, a cura di Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi. L’esposizione indaga il legame tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini – cardinale e futuro papa Urbano VIII – e come questa collaborazione abbia dato vita a un linguaggio artistico innovativo che ha plasmato il Barocco romano e l’arte europea del Seicento. Attraverso prestiti eccezionali, modelli, disegni, sculture e opere architettoniche, il percorso offre una rilettura della nascita del Barocco attraverso lo sguardo di uno dei suoi protagonisti più influenti.

Dal 29 gennaio al 17 maggio 2026, Palazzo Reale a Milano ospita Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio, una retrospettiva dedicata a uno dei protagonisti più influenti della fotografia del XX secolo. Curata da Denis Curti, la mostra mette in luce l’abilità di Mapplethorpe nel combinare una precisione quasi scultorea con una profonda esplorazione del desiderio, dell’identità e della corporeità.
Il percorso espositivo presenta una selezione di immagini iconiche, dai celebri nudi alle composizioni floreali, offrendo uno sguardo sulle tensioni tra forma e impulso, tra rigore estetico e forza emotiva. La mostra rappresenta un’occasione unica per il pubblico italiano di confrontarsi con la complessità e l’intensità di un linguaggio visivo ancora oggi capace di suscitare emozione, riflessione e dibattito.
Dal 31 gennaio al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI celebra Franco Battiato con Un’altra vita, una mostra-evento a cinque anni dalla scomparsa del genio siciliano. Curata da Giorgio Calcara e Grazia Cristina Battiato e prodotta in collaborazione con il Ministero della Cultura, la Fondazione Franco Battiato ETS e C.O.R., la rassegna offre un viaggio immersivo nella vita e nell’arte di uno degli artisti più innovativi della musica italiana.
Attraverso sette sezioni, il percorso racconta ogni sfaccettatura del talento di Battiato: dagli esordi siciliani, alla sperimentazione elettronica, al successo pop, fino alla dimensione mistica e cinematografica. Copertine di album, fotografie, poster storici, cimeli rari e opere pittoriche con sfondi dorati guidano il visitatore in un’esperienza multisensoriale, completata da uno spazio ottagonale che avvolge i presenti in un percorso sonoro immersivo.
La mostra mette in luce Battiato come cantautore, musicista, poeta e filosofo, evidenziando la sua capacità di fondere avanguardia, pop, elettronica e misticismo in un linguaggio universale. Accompagnata da momenti di approfondimento e da un catalogo dedicato, Un’altra vita rende omaggio a un artista che continua a ispirare, invitando il pubblico a ritrovare, attraverso la sua opera, un centro di gravità permanente.

Dal 14 marzo al 23 agosto 2026, Palazzo Strozzi a Firenze ospita Rothko in Florence, una delle mostre più significative dedicate al celebre pittore americano Mark Rothko. Organizzata in collaborazione con importanti istituzioni museali internazionali, la rassegna presenta oltre settanta opere che coprono l’intera carriera dell’artista, offrendo un percorso unico attraverso le sue sperimentazioni cromatiche e spaziali.
La mostra mette in luce come Rothko abbia rivoluzionato la percezione visiva nell’arte moderna, trasformando il colore e lo spazio in strumenti di intensa comunicazione emotiva. Un’occasione imperdibile per osservare da vicino il linguaggio visivo di uno degli esponenti più influenti dell’arte del XX secolo.

In occasione del centenario della nascita di Rachele Bianchi (Milano, 1925 – 2018), l’Archivio dell’artista presenta Figura Forma. 100 anni di Rachele Bianchi, una mostra che ripercorre il percorso creativo dell’artista attraverso circa cento opere. L’esposizione, curata da Erika Lacava e dall’Archivio, è visitabile a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, dal 14 gennaio al 6 febbraio 2026.
Autodidatta e pioniera nel campo della scultura, Rachele Bianchi ha realizzato oltre 1.600 opere tra sculture, bassorilievi, dipinti e disegni, sviluppando una poetica centrata sulla figura femminile come simbolo universale. Tra i suoi lavori più noti c’è “Personaggio”, collocata in via Vittor Pisani a Milano: prima scultura pubblica della città realizzata da una donna e dedicata alle donne.
Altre tredici opere sono presenti in spazi pubblici lombardi. Nel 2019, la sua importanza storica e culturale è stata riconosciuta con la menzione tra le prime cento donne al Famedio di Milano. La mostra ripercorre settanta anni di carriera, dai disegni degli anni Cinquanta alle ceramiche che segnano il passaggio alla tridimensionalità, fino alle sculture e ai bassorilievi più autobiografici: natività, maternità, figure femminili protettive, i Personaggi e la “rete”, simbolo di inclusione e contaminazione.
Le sale concludono il percorso con le tele degli anni Duemila, a testimonianza della continua sperimentazione dell’artista anche in età avanzata. Il percorso espositivo alterna opere emblematiche, fotografie, lettere, schizzi e appunti d’archivio, accompagnati da frasi tratte da interviste, offrendo un viaggio immersivo nel mondo creativo e nella vita di Rachele Bianchi. A corredo della mostra, un catalogo edito da Nomos Edizioni documenta l’intera retrospettiva.
A Roma, il Palazzo delle Esposizioni dedica una grande retrospettiva a Mario Schifano, protagonista dell’arte italiana del secondo Novecento, dal 16 marzo al 12 luglio 2026. Il percorso, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Palaexpo, ripercorre le diverse fasi della carriera dell’artista, dai primi esperimenti visivi alle opere iconiche e più sperimentali degli anni successivi, evidenziando l’originalità del suo linguaggio visivo. La mostra approfondisce anche il legame di Schifano con Roma, città natale e laboratorio creativo, mettendo in luce il dialogo della sua arte con le avanguardie internazionali.

Il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna ospita una grande retrospettiva dedicata a John Giorno, figura di spicco della poesia sperimentale e della performance art americana. La mostra presenta un percorso multimediale che include testi poetici, fotografie e materiali performativi, mettendo in luce la capacità di Giorno di trasformare la parola in forma visiva e la performance in esperienza collettiva. Un’occasione unica per esplorare il lavoro innovativo di un artista che ha continuamente sfidato i confini tra linguaggio, immagine e azione, tra le mostre più attese in Italia nel 2026.
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