qualcuno volò sul nido del cuculo
Qualcuno volò sul nido del cuculo - foto via Wikimedia Commons

Il ritorno al cinema di Qualcuno volò sul nido del cuculo: un capolavoro restaurato a 50 anni dalla sua uscita

Il capolavoro senza tempo di Miloš Forman di nuovo nelle sale: ribellione, libertà e grande cinema
A cura di Letizia Rogolino
Articolo pubblicato il:
6 Gennaio 2026

A cinquant'anni dalla sua prima uscita, Qualcuno volò sul nido del cuculo torna finalmente al cinema. Dal 12 al 14 gennaio 2026, il capolavoro di Miloš Forman, nella splendida versione restaurata in 4K curata dall'Academy Film Archive, offrirà una nuova opportunità di immergersi in uno dei film più iconici della storia del cinema.

Tratto dal romanzo omonimo di Ken Kesey, il film racconta la storia di Randle Patrick McMurphy, un criminale che, per sfuggire ai lavori forzati, si finge pazzo e viene internato in un ospedale psichiatrico. Qui, si trova a dover fronteggiare l’inferno dell’istituto, rappresentato dalla figura della terribile infermiera Mildred Ratched, il cui volto angelico cela un carattere autoritario e spietato. McMurphy diventa così un simbolo di ribellione, ma anche di riscatto per gli altri pazienti, un "eroe" che sfida le convenzioni per difendere la propria libertà.

Qualcuno volò sul nido del cuculo
La locandina di Qualcuno volò sul nido del cuculo - foto via Ufficio stampa Lucky Red

Un cast stellare

Un cast stellare per un film indimenticabile. Jack Nicholson, in uno dei suoi ruoli più memorabili, dà vita a McMurphy, un personaggio che si impone grazie alla sua irriverenza e al suo carisma travolgente. Louise Fletcher interpreta con maestria la fredda e manipolatrice infermiera Ratched, un ruolo che le valse l’Oscar come Miglior attrice protagonista.

A supportare i protagonisti, un gruppo di attori che avrebbero fatto la storia del cinema: Danny DeVito (nel suo primo ruolo significativo, quello di Martini), Christopher Lloyd (l’istintivo Taber), Brad Dourif (il timido Billy Bibbit), Vincent Schiavelli (il bizzarro Frederickson) e Will Sampson nel ruolo del misterioso e saggio "Grande Capo" Bromden.

Dietro la realizzazione del film, un ruolo cruciale è quello di Michael Douglas, produttore insieme a Saul Zaentz, che ha portato avanti una produzione estremamente difficile. Interessante è la storia legata ai diritti cinematografici: inizialmente acquisiti dal padre Kirk Douglas, che aveva intuito immediatamente il potenziale del romanzo, aveva pensato di interpretare personalmente il protagonista, ma fu poi suo figlio Michael a concretizzare il progetto con Miloš Forman alla regia.

Qualcuno volò sul nido del cuculo Goldman
Bo Goldman - foto via Wikimedia Commons/Maryemark

Un cult di successo

Quando il film uscì nel 1975, il suo impatto fu devastante. Un successo strepitoso, sia di critica che di pubblico, che culminò nel trionfo agli Oscar 1976. Qualcuno volò sul nido del cuculo vinse infatti tutte le categorie principali, segnando un’impresa rara nella storia degli Academy Awards: miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista (Jack Nicholson), miglior attrice protagonista (Louise Fletcher) e miglior sceneggiatura non originale (Lawrence Hauben e Bo Goldman). Un successo che non si vedeva dai tempi di Accadde una notte (1934) di Frank Capra e che non sarebbe stato ripetuto fino a Il silenzio degli innocenti nel 1991.

A distanza di cinquant’anni, questo ritorno al cinema rappresenta una straordinaria occasione per i fan di lunga data e per le nuove generazioni di riscoprire la potenza di un film che non ha perso nulla della sua attualità. Qualcuno volò sul nido del cuculo è un'opera che esplora la condizione umana, mettendo in scena una feroce critica al potere autoritario e un inno alla libertà, seppur vissuto attraverso la "follia" dei suoi protagonisti. La sua colonna sonora, firmata dal geniale Jack Nitzsche, si intreccia perfettamente con l'atmosfera del film, rendendo il viaggio emozionale ancora più coinvolgente e memorabile.

In un mondo in cui la psiche umana, la ribellione e la lotta per la libertà sono ancora temi di grande rilevanza, Qualcuno volò sul nido del cuculo rimane un’opera che parla al cuore dello spettatore, mettendo in luce la bellezza e la sofferenza di chi, emarginato e diverso, trova la propria voce in un mondo che cerca di silenziarla. Un'opera che ha fatto la storia del cinema e che, grazie a questa versione restaurata, continuerà a emozionare anche le generazioni future.

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Letizia Rogolino
Redattrice

Giornalista e copywriter, appassionata di cinema, serie TV e viaggi. Cinefila incallita e anima vagabonda, amo perdermi tra i road movie, il mare e le atmosfere degli anni '80. I dolci sono il mio comfort food, guidare mi rilassa, correre all’aria aperta mi rigenera. E quando posso, suono il banjo. Racconto storie, luoghi ed emozioni con la stessa curiosità con cui esploro il mondo.

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