Lupita Nyong'o The Odissey
Lupita Nyong'o in The Odissey - foto Shutterstock/magicinfoto

The Odyssey, controversia sul casting: Lupita Nyong’o sarà Elena di Troia?

Sui social monta la polemica: fra i detrattori, Elon Musk è in prima linea
A cura di Letizia Rogolino
Articolo pubblicato il:
4 Febbraio 2026

Dopo l’annuncio della produzione del nuovo film di Christopher Nolan, The Odyssey, l’entusiasmo dei fan si è presto trasformato in dibattito. Il motivo? Il possibile casting di Lupita Nyong’o. Dopo che la star di Black Panther è stata ingaggiata in un ruolo misterioso, sono iniziate le speculazioni su quale personaggio potrebbe interpretare.

Secondo i fan, le due possibilità più probabili sono Elena di Troia o Clitennestra, moglie di Agamennone. Anche se Nolan non ha confermato nulla, le discussioni online hanno preso fuoco con l’idea che Nyong’o possa interpretare Elena. La controversia è diventata così virale che persino Elon Musk è intervenuto, commentando il dibattito e mettendo in discussione la decisione del regista.

The Odissey cast
Lupita Nyong’o, una delle protagoniste di The Odissey - foto via Shutterstock/DFree

Chi era Elena di Troia nell’Iliade di Omero?

Nell’Iliade Elena non è sempre al centro dell’azione, ma resta una figura fondamentale. Figlia di Zeus e Leda (o Nemesi) e sorella di Clitennestra, era la regina di Sparta sposata con Menelao. Tutto cambia quando fugge con Paride, principe troiano: questo gesto innesca la Guerra di Troia, causando anni di conflitti, morti e distruzione.

Nonostante le sue azioni, Elena non è descritta come insensibile. È tormentata dal senso di colpa e dal rimorso per il dolore e le perdite causate dalla guerra. A Troia, critica persino Paride per la sua debolezza in battaglia, contribuendo alla sua sconfitta. Alla fine della guerra, dopo la caduta di Troia, Elena ritorna a Sparta con Menelao, chiudendo il ciclo della sua odissea personale.

Aspetto fisico ed emotivo: oltre il mito della bellezza

La descrizione fisica di Elena nell’Iliade è limitata, poiché appare solo sei volte nel poema. Tuttavia, ogni sua apparizione approfondisce il personaggio. È spesso definita “dal braccio bianco” e “dai riccioli dorati”, simboli di una bellezza quasi divina. La sua fama è tale da aver ispirato l’espressione “il volto che scatenò mille navi”, sottolineando il ruolo della sua bellezza nello scoppio della guerra.

Ma più che l’aspetto fisico, a emergere è la sua complessità emotiva: Elena si definisce “odiosa” e “dal volto da cane”, rivelando il profondo senso di colpa per le sofferenze causate. Omero la ritrae come intelligente, consapevole di sé e moralmente complessa, una donna divisa tra destino e scelta, desiderio e rimorso, più di un semplice simbolo di bellezza.

Christopher Nolan
Il regista Christopher Nolan - foto via Shutterstock/Denis Makarenko

La polemica sul casting di Lupita Nyong’o

Proprio queste caratteristiche hanno alimentato le critiche sul possibile ruolo di Lupita Nyong’o come Elena. Elon Musk ha commentato su X, sostenendo che Nolan avrebbe “perso la sua integrità”, in quanto secondo lui Elena era tradizionalmente descritta con pelle chiara e capelli biondi. La polemica si è trasformata così in un dibattito più ampio su rappresentazione, libertà creativa e reinterpretazione dei classici per il pubblico moderno.

Va sottolineato che il ruolo di Nyong’o non è stato confermato: potrebbe interpretare Elena, Clitennestra o un altro personaggio. Le speculazioni continueranno fino a quando Nolan non svelerà la verità. Il trailer di The Odyssey e le discussioni sul casting hanno già acceso fan e critici. La domanda rimane: quale ruolo interpreterà davvero Lupita Nyong’o? La scelta di Nolan potrebbe ridefinire il modo in cui il mito di Elena di Troia viene raccontato sul grande schermo.

Orson Welles e Eartha Kitt
Orson Welles e Eartha Kitt - foto via X Nolan

Un precedente storico: Eartha Kitt come Elena di Troia

La possibile scelta di Lupita Nyong’o non rappresenterebbe, in realtà, una novità assoluta nella storia delle reinterpretazioni del mito. Lupita Nyong’o non sarebbe la prima donna nera a interpretare Elena di Troia. Già nel 1950, infatti, Eartha Kitt fu scelta personalmente da Orson Welles per vestire i panni di Elena in uno spettacolo teatrale messo in scena a Parigi.

Un casting audace per l’epoca, che dimostra come la rilettura dei classici greci non sia un fenomeno recente, ma una pratica artistica che attraversa decenni di teatro e cinema. Il precedente di Kitt rafforza l’idea che figure mitologiche come Elena di Troia possano essere interpretate al di là di rigidi canoni estetici, privilegiando il valore simbolico, emotivo e narrativo del personaggio.

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Letizia Rogolino
Redattrice

Giornalista e copywriter, appassionata di cinema, serie TV e viaggi. Cinefila incallita e anima vagabonda, amo perdermi tra i road movie, il mare e le atmosfere degli anni '80. I dolci sono il mio comfort food, guidare mi rilassa, correre all’aria aperta mi rigenera. E quando posso, suono il banjo. Racconto storie, luoghi ed emozioni con la stessa curiosità con cui esploro il mondo.

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