Trieste film festival 2026
Trieste film festival 2026 - foto via Ufficio stampa

Trieste Film Festival 2026: il cinema dell’Europa centro-orientale torna protagonista

Dal 16 al 24 gennaio il capoluogo friulano ospita il meglio della cinematografia dell'Europa centro-orientale
A cura di Letizia Rogolino
Articolo pubblicato il:
7 Gennaio 2026

Dal 16 al 24 gennaio 2026, Trieste ospita la 37ª edizione del Trieste Film Festival, il più importante appuntamento italiano dedicato al cinema dell’Europa centro-orientale. Un festival che, fin dalla sua nascita alla vigilia della caduta del Muro di Berlino, si è affermato come luogo di dialogo tra Est e Ovest, osservatorio privilegiato sulle trasformazioni politiche, sociali e culturali del continente.

Il programma 2026 conferma la vocazione del festival: film di finzione, documentari e cortometraggi, accanto a masterclass, incontri e dialoghi con registi, attrici e attori, dai grandi maestri agli esordienti. Un racconto corale che attraversa temi cruciali del presente – disuguaglianze, migrazioni, identità, diritti civili, questioni di genere – restituendo l’immagine di una Nuova Europa plurale, frammentata e in continuo mutamento.

Focus Slovenia: lo sguardo delle registe

Paese protagonista dell’edizione 2026 è la Slovenia, al centro dello spazio che il festival dedica ogni anno alle cineaste dell’Europa centro-orientale, curato da Nerina T. Kocjančič. Dopo Polonia, Georgia, Ucraina, Germania e Serbia, l’attenzione si sposta sulle registe slovene, con l’obiettivo di valorizzare nuove prospettive femminili e racconti capaci di parlare a un pubblico internazionale, pur restando profondamente radicati nel cuore dell’Europa.

Il focus presenta 13 lungometraggi – tra documentari e film di finzione – e 10 cortometraggi, firmati da autrici già affermate nei principali festival internazionali o da nuove voci pronte a sorprendere. Come sottolinea la direttrice artistica Nicoletta Romeo, recentemente nominata Amica del Cinema Sloveno, il legame tra il festival e la cinematografia slovena è profondo e duraturo: Trieste si conferma un vero hub culturale transfrontaliero, capace di rafforzare i rapporti artistici tra Italia e Slovenia e di favorire collaborazioni internazionali.

Little Trouble Girls
Little Trouble Girls - foto via Ufficio stampa

I film in evidenza

Tra i titoli più attesi spicca Little Trouble Girls (Kaj ti je deklica / La ragazza del coro) di Urška Djukić, distribuito in Italia da Tucker Film e candidato ufficiale della Slovenia agli Oscar 2026. Presentato alla Berlinale, il film racconta l’amicizia e i primi conflitti tra adolescenti, affrontando con delicatezza il tema del risveglio della sensualità femminile.

In concorso per i lungometraggi arriva in anteprima italiana Fantasy di Kukla, opera prima presentata a Locarno, che segue tre giovani donne in un viaggio di formazione tra identità, desiderio e passaggio all’età adulta. Ritorna a Trieste, nella sezione “Cent’anni”, Cent’anni di Maja Doroteja Prelog, nato nell’ambito del forum di coproduzione When East Meets West: il ritratto intenso e senza filtri di un uomo sopravvissuto a una malattia terminale, impegnato in un simbolico Giro d’Italia.

Tra le opere in programma anche Ida who sang so badly even the dead rose up and joined her in song di Ester Ivakič, favola surreale e toccante su una bambina convinta di poter salvare la nonna grazie al canto; Woman of God di Maja Prettner, ritratto intimo di una sacerdotessa luterana; e Body (Telo) di Petra Seliškar, documentario girato nell’arco di vent’anni che esplora con sensibilità la vita di una donna affetta da una rara malattia autoimmune. Il percorso attraversa anche opere che hanno segnato la storia recente del cinema sloveno, da Blind Spot di Hanna Slak a Installation of Love di Maja Weiss, fino a History of Love di Sonja Prosenc, menzione speciale a Karlovy Vary e coproduzione italiana.

KSSNOP
KSSNOP al Trieste film Festival 2026 - foto via Ufficio stampa

I cortometraggi e l’animazione

Ricca anche la selezione dei cortometraggi, con titoli come Good Luck, Orlo! di Sara Kern, Raj di Sonja Prosenc e Sisters di Kukla. Spicca Granny’s Sexual Life di Urška Djukić ed Émilie Pigeard, pluripremiato racconto animato sulla condizione femminile nella Slovenia del primo Novecento, vincitore agli EFA e ai César. In programma anche Steakhouse di Špela Čadež, cortometraggio d’animazione premiato ad Annecy e Locarno e entrato nella shortlist agli Oscar.

Con la sua 37ª edizione, il Trieste Film Festival conferma il proprio ruolo di ponte culturale tra mondi vicini e lontani, capace di raccontare l’Europa attraverso il cinema e di offrire al pubblico italiano uno sguardo necessario sulle storie, le ferite e le trasformazioni del presente. Un appuntamento che non è solo festival, ma spazio di confronto, scoperta e memoria condivisa.

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Letizia Rogolino
Redattrice

Giornalista e copywriter, appassionata di cinema, serie TV e viaggi. Cinefila incallita e anima vagabonda, amo perdermi tra i road movie, il mare e le atmosfere degli anni '80. I dolci sono il mio comfort food, guidare mi rilassa, correre all’aria aperta mi rigenera. E quando posso, suono il banjo. Racconto storie, luoghi ed emozioni con la stessa curiosità con cui esploro il mondo.

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