Presidi Slow Food Friuli-Venezia Giulia: elenco e descrizione
Ecco quali sono e dove trovare le 23 eccellenze gastronomiche della biodiversità friulana e giuliana

I presidi Slow Food Emilia-Romagna sono degli autentici custodi delle tradizioni enogastronomiche di questa regione. Non si tratta solo di eccellenze del territorio, ma dietro ci sono un progetto e delle regole da rispettare. Un presidio Slow Food infatti riunisce un gruppo di agricoltori o allevatori che devono seguire un disciplinare rigoroso di produzione. In questo modo preservano e salvano dall'oblio razze animali autoctone, antiche varietà di ortaggi e frutta oppure tecniche di lavorazione tramandate da generazioni. Insomma, cibo buono e sano che garantisce anche un equo compenso ai produttori.
In questo scenario, i presidi Slow Food Emilia-Romagna raccolgono 20 eccellenze di questa regione così nota per la sua cucina. Merito della sua posizione strategica che va dall'Appennino all'Adriatico passando per la Pianura Padana. In più in questa terra c'è una secolare tradizione contadina e norcina. Qui sono nati alcuni dei salumi e dei formaggi più famosi al mondo, ma ci sono anche razze di animali, varietà di frutta e di ortaggi che rischiavano di scomparire a causa dell'agricoltura intensiva prima dell'arrivo del progetto dei presidi. Ma adesso basta chiacchiere e vediamo l'elenco dei presidi Slow Food Emilia-Romagna, con tutte le informazioni sulle caratteristiche e su dove trovare queste eccellenze.
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Il lavoro quotidiano di piccoli produttori e allevatori permette di preservare queste eccellenze. Ecco allora quali sono i 20 presidi Slow Food dell'Emilia-Romagna, con tutte le loro caratteristiche e in che zona si trovano perché - questo non lo smetteremo di ripetere - la cosa migliore resta quella di assaggiarli o acquistarli direttamente in loco.

Iniziamo questo viaggio con uno dei simboli della tradizione culinaria di questa regione: la mortadella che nasce nel territorio di Bologna. Il presidio tutela la ricetta storica fatta solo con carne di maiale pregiata, grasso di gola e spezie naturali, senza l'aggiunta di coloranti o addensanti industriali.
Questo presidio si produce in soli otto comuni della Bassa parmense: Zibello, Busseto, Polesine, Soragna, Roccabianca, Sissa, San Secondo e Colorno. È uno dei salumi italiani più pregiati, lavorato a mano e stagionato nelle cantine umide lungo il Po.
Questo invece è un salame crudo tipico dell'Appennino piacentino e della Bassa parmense. Si ottiene da tagli nobili del maiale insaccati nel budello cieco, una lavorazione che garantisce una stagionatura lunga fino a un anno.
Prodotta nella zona di Colorno - in provincia di Parma - è una spalla di maiale lavorata intera e stagionata per almeno dieci mesi. La sua lavorazione richiede grande maestria norcina, una vera eccellenza del territorio.
Questo presidio comprende il salame rosa e il lyon, due salumi un tempo molto diffusi nel Bolognese e nei comuni del Centopievese. Purtroppo oggi sono quasi scomparsi per la difficoltà della loro lavorazione artigianale.
Adesso è il turno di una razza ovina autoctona originaria di Corniglio sull'Appennino parmense. Rustica e adatta al pascolo di montagna, fornisce latte e carne di qualità.
Questa è una razza bovina a rischio di estinzione allevata storicamente sull'Appennino modenese. Il suo latte era un tempo fondamentale per la produzione del Parmigiano Reggiano, ora invece si trova solo in pochi allevamenti.
Si tratta di un bovino rustico dal mantello bianco allevato soprattutto in provincia di Forlì-Cesena. Pascola libero durante l'estate e si nutre in modo esclusivamente naturale.
Antica razza di maiale nero tipica della Romagna. Quasi estinta nel secolo scorso, tutelata come uno dei presidi Slow Fodd dell'Emilia-Romagna oggi viene allevata allo stato semibrado per produrre carni e salumi di alta qualità.
Il pollo romagnolo è una razza avicola autoctona di tutta la Romagna diffusa nelle aie fin dall'Ottocento. Ha bisogno di ampi spazi all'aperto ed è apprezzata per la carne saporita, differente da quella degli altri polli.
Questo invece è un formaggio fresco di latte vaccino crudo, prodotto nella zona di confine tra Toscana ed Emilia-Romagna tra i comuni di Verghereto e Bagno di Romagna.

Si lavora nelle Valli di Comacchio, tra il fiume Reno, il mare Adriatico e le omonime valli, in provincia di Ferrara. L'anguilla viene cotta alla griglia e marinata in aceto.
Quando la cucina si intreccia con la storia. Raccolto nelle saline di Cervia - in provincia di Ravenna - con il metodo tradizionale a vasche multiple, questo è un sale integrale povero di sodio e ricco di minerali.
Passiamo adesso a quattro varietà storiche di melone recuperate nella zona tra Novellara, Guastalla e Santa Vittoria, in provincia di Reggio Emilia: il melone rospo, il banana di Santa Vittoria, il banana di Lentigione e il ramparino.
Questo carciofo viene coltivato sulle colline bolognesi ai piedi del Santuario di San Luca. Ha un sapore delicato e una polpa tenera, ideale anche da consumare crudo.
Si tratta di una varietà autoctona di ciliegia nera, coltivata nelle colline tra Bologna e Modena lungo il corso del fiume Panaro. Ha un gusto fresco, erbaceo e con note di liquirizia, molto particolare e gradevole.
Pera dalla polpa rossastra che ricorda nel colore e nel sapore l'anguria. Si trova ancora nelle province di Modena, Ferrara, Mantova e Reggio Emilia.
Chiamata anche pera lauro nel Piacentino, si tratta di una varietà antica diffusa tra le province di Parma e di Reggio Emilia. Questa pera ha una polpa dolce e profumata, molto apprezzata anche dai bambini.
Varietà di pesca con una caratteristica fossetta sulla buccia - da qui il suo nome così particolare - coltivata a Massa Lombarda in provincia di Ravenna. Un tempo diffusissima, oggi resiste solo grazie a pochi produttori. Un'autentica prelibatezza da preservare.
È il ventesimo e più recente tra i presidi Slow Food dell'Emilia-Romagna. Cresce nei terreni irrigati dai canali derivati dal fiume Marecchia intorno a Santarcangelo di Romagna in provincia di Rimini. È dolce al punto da poter essere mangiata anche cruda.
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