Pan di sorc uno dei presidi Slow Food del Friuli-Venezia Giulia
Pan di sorc uno dei presidi Slow Food del Friuli-Venezia Giulia. Shutterstock by Tati Liberta

Presidi Slow Food Friuli-Venezia Giulia: elenco e descrizione

Ecco quali sono e dove trovare le 23 eccellenze gastronomiche della biodiversità friulana e giuliana
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
18 Ottobre 2026

I presidi Slow Food Friuli-Venezia Giulia sono l'esempio lampante del grande patrimonio in termini di biodiversità di questa regione spesso "sottovalutata". Si tratta prima di tutto di un territorio di confine, dove si incontrano - e si fondono - varie anime e culture. Poi c'è un territorio molto variegato: in pochi chilometri si passa dal mare alle Alpi passando per le colline. Il risultato è una cucina unica e variegata, tutta da scoprire e da assaporare. Non è un caso che siano tanti i presidi Slow Food Friuli-Venezia Giulia, espressione anche di una radicata cultura contadina.

Ma cosa sono esattamente i presidi Slow Food? Si tratta di specifici progetti che sostengono produttori che portano avanti tradizioni gastronomiche a rischio di scomparsa. Ogni presidio così riunisce dei produttori che devono seguire un disciplinare di produzione rigoroso. I presidi inoltre garantiscono un equo compenso ai produttori, salvando dalla scomparsa o dall'oblio razze animali autoctone, antiche varietà di ortaggi o di frutta e tecniche di lavorazione tramandate da generazioni. Vediamo allora quali sono i presidi Slow Food Friuli-Venezia Giulia e dove si trovano, un autentico viaggio all'interno delle eccellenze enogastronomiche della regione.

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I 23 presidi Slow Food del Friuli-Venezia Giulia

Dalla Carnia alle Dolomiti Friulane, dal Carso alle valli del Natisone, ogni zona di questa regione tutta da scoprire custodisce prodotti che altrove non esistono. Ecco allora l'elenco dei 23 presidi Slow Food Friuli-Venezia Giulia, con la descrizione di ciascuna eccellenza e la zona di provenienza: la cosa migliore infatti è assaggiare - e magari acquistare - questi prodotti proprio nei rispettivi luoghi di provenienza.

Rosa di Gorizia

Radicchio rosa di Gorizia
Radicchio rosa di Gorizia. Shutterstock by Tati Liberta

È un radicchio dalla forma che ricorda un fiore: da qui il suo nome così particolare. È il prodotto simbolo dell’orticoltura di Gorizia.

Saurnschotte

È un formaggio fresco di latte vaccino crudo a coagulazione acida. Viene aromatizzato con il dragoncello di montagna e il suo nome significa “ricotta acida”. Si produce a Sappada, in provincia di Udine.

Fava di Sauris

Questo legume cresce a Sauris, in Carnia. Un tempo era quasi scomparso, oggi invece è tornato protagonista della cucina locale grazie all'ala protettiva dei presidi Slow Food Friuli-Venezia Giulia. Una curiosità: nel dialetto del posto si chiama Zahrar Poan.

Cavolo cappuccio di Collina

Questo cavolo cresce in montagna, precisamente tra i 1100 e i 1330 metri di quota. La sua zona è la frazione di Collina, nel comune di Forni Avoltri in provincia di Udine. Ha una testa un po’ schiacciata, tipica di questa varietà.

Varhackara

È un condimento spalmabile a base di lardo e pancetta. Gli ingredienti così sono speziati, macinati e conservati in vasetto. Nasce a Timau, una frazione di Paluzza in Carnia. Tradizionalmente si spalma sul pane di segale.

Presidi Slow Food Friuli-Venezia Giulia: Aglio di Resia

Si coltiva in Val Resia, in provincia di Udine e nel cuore delle Prealpi Giulie. L’isolamento geografico della valle così ha permesso di conservare questa varietà locale.

Oliva Bianchera

È una varietà di oliva tipica della provincia di Trieste. Si coltiva nell’area più settentrionale dove l’olivo riesce a crescere in Italia. Da questa varietà si ricava un eccellente olio extravergine locale.

Pitina

È una polpetta di carne speziata, affumicata e stagionata. Nasce in Val Tramontina e in Val Cellina, in provincia di Pordenone e tra le Dolomiti Friulane.

Mieli di alta montagna alpina

Barattoli di miele su una bancarella di mercato
Mieli friulani, una delle eccellenze gastronomiche della regione — Shutterstock by Melnikov Dmitriy

Questo presidio Slow Food è condiviso con altre regioni alpine. Comprende infatti i mieli prodotti da apiari d’alta quota. In Friuli-Venezia Giulia - nello specifico - nascono nelle zone montane della regione.

Presidi Slow Food Friuli-Venezia Giulia: Malon

È una zucca con polpa bianca e buccia tenera. Cresce sulle alture delle Valli del Natisone, vicino a Cividale in provincia di Udine. Si usa per la briza, ovvero una zuppa con latte acidificato e fagioli.

Antiche mele dell’Alto Friuli

Sono varietà antiche di mela recuperate nelle valli montane dell’Alto Friuli, in provincia di Udine. Rappresentano un patrimonio frutticolo che rischiava di perdersi e che ora è tutelato dai presidi Slow Food Friuli-Venezia Giulia.

Formaggio di latteria turnaria

Si produce nelle latterie sociali dove i soci portano il latte a turno. È un formaggio vaccino tipico del Friuli. Il presidio inoltre è condiviso con il Trentino-Alto Adige.

Radìc di mont

È il radicchio di montagna tipico delle Prealpi e delle Dolomiti Friulane. Cresce soprattutto in Val Tramontina, in provincia di Pordenone.

Pan di sorc

Il Pan di sorc tipico della provincia di Udine
Il Pan di sorc tipico della provincia di Udine. Shutterstock by Tati Liberta

È un pane dolce e speziato tipico della provincia di Udine. Si prepara con farina di mais, frumento e segale. Poi si aggiungono fichi secchi, uvetta, noci e semi di finocchio selvatico. Un tempo si faceva soprattutto a Natale.

Çuç di mont

È un formaggio vaccino di malga. Si produce così nelle Dolomiti Friulane e in Carnia con il latte di mucche che pascolano in quota. La sua caratteristica è che può stagionare fino a un anno.

Brovadâr di Moggio Udinese

Sono rape dal colletto viola fermentate per uno o due mesi in tini di legno. Il prodotto è tipico di Moggio Udinese, in Val Aupa che si trova in provincia di Udine.

Presidi Slow Food Friuli-Venezia Giulia: Miele di marasca del Carso

È un miele legato alla fioritura della marasca. Si produce sul Carso, ovvero l’altopiano che si affaccia sul magnifico Golfo di Trieste.

Pestìth

È un piatto invernale ottenuto dalla macerazione di rape dal colletto viola. È tipico della Val Cellina e della Val Vajont, in provincia di Pordenone. Il nome però cambia da paese a paese: pestì, pestìth, pestìf o pastì.

Fagiolo di San Quirino

È un legume tipico di San Quirino, in provincia di Pordenone. Infatti fa parte della tradizione contadina della pianura pordenonese, una sorta di icona di questa zona.

Presidi Slow Food Friuli-Venezia Giulia: Cipolla di Cavasso e della Val Cosa

Si coltiva a Cavasso Nuovo e nella Val Cosa, in provincia di Pordenone. Infatti è una cipolla legata alla tradizione orticola di queste valli.

Pecora Carsolina

La pecora carsolina è una razza ovina autoctona del Carso. Viene allevata nell’area triestina perché qui si adatta bene al terreno roccioso e al clima ventoso.

Pere Klotzen dell’Alpe Adria

Sono piccole pere tardive. Servono per fare sidro, distillati e frutta essiccata. Il presidio è transfrontaliero, ma in regione la sua zona è la Valcanale, nel Tarvisiano in provincia di Udine.

Pestàt di Fagagna

Terminiamo allora il nostro viaggio tra i presidi Slow Food Friuli-Venezia Giulia con questa conserva-condimento a base di lardo macinato, verdure e erbe aromatiche. Nasce a Fagagna, nelle colline friulane in provincia di Udine. Si usa per dare carattere a brodi e zuppe.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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