Via alle domande per il bonus scooter e moto 2026: cosa sapere
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Bonus pensionati 2026, quali sono quelli attivi e - soprattutto - a chi spettano? L'Italia è il Paese per eccellenza dei bonus e questo vale anche per il sempre spinoso campo delle pensioni. L'ultima legge di Bilancio non ha portato molte buone notizie per pensionati e per chi spera di poter presto abbandonare il mondo del lavoro. Una riforma della legge Fornero infatti non è all'orizzionte, con la tanto sbandierata - e promessa - abolizione che invece appare come un autentico miraggio. In più in questo 2026 non sono state prorogate né Quota 103 né Opzione Donna. Una sorta di beffa per chi sperava di poter usufruire di queste due misure tampone.
Come se non bastasse, l'inflazione galoppante - il futuro a riguardo appare plumbeo dopo lo scoppio della guerra in Iran - sta erodendo sempre più l'importo dei vari assegni, specie quelli più bassi. In questo scenario, molti pensionati si trovano a dover fare i conti ogni mese con bollette, costi alimentari e spese sanitarie crescenti. L'unica buona notizia per loro è che in questo 2026 sono attivi diversi bonus riservati ai pensionati. Vediamo allora nel dettaglio l'elenco dei bonus pensionati 2026, a chi spettano e quali sono i relativi importi.
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Prima di elencare quali sono i bonus pensionati 2026, occorre ricordare che è importante aggiornare l'ISEE il prima possibile. La maggior parte delle agevolazioni infatti dipende dalla presentazione della DSU all'INPS. Chi non ha ancora un ISEE valido per il 2026 rischia di perdere così mesi di agevolazioni, perché i bonus non sono erogati retroattivamente da subito. In questi casi il consiglio è quello di rivolgersi a un CAF, un aiuto che è gratuito e spesso indispensabile per evitare errori che potrebbero invalidare la domanda.
Di cosa si tratta: dal 1° gennaio 2026 tutti gli assegni pensionistici sono stati adeguati automaticamente all'inflazione tramite il meccanismo della perequazione automatica. La rivalutazione provvisoria è dell'1,4%, ma si tratta di un adeguamento provvisorio basato sull'inflazione stimata per il 2025 e che potrà essere rivisto. Per le pensioni minime inoltre è previsto un intervento aggiuntivo: per i pensionati che versano in condizioni di particolare fragilità - sia per bassi redditi sia per invalidità totale - alla pensione minima si aggiunge la maggiorazione sociale. Grazie a questa integrazione, l'assegno netto per i titolari più vulnerabili raggiunge i 619,80 euro, con la Legge di Bilancio 2026 che inoltre ha aggiunto altri 20 euro al mese.
Requisiti: la rivalutazione è automatica per tutti i pensionati. La maggiorazione sociale invece spetta a chi percepisce una pensione minima con redditi molto bassi secondo le soglie INPS aggiornate annualmente.
Importo: aumento dell'1,4% per le pensioni fino a circa 2.413 euro lordi mensili e percentuali ridotte per gli assegni più alti. come detto poi la pensione minima massima sale a 619,80 euro mensili.
Come accedere: non è necessario fare domanda. L'adeguamento è applicato automaticamente dall'INPS direttamente sul cedolino della pensione a partire da gennaio 2026.
Di cosa si tratta: è uno sconto applicato direttamente sulle bollette di energia elettrica, gas e acqua per le famiglie in difficoltà economica, con l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) che ha aggiornato la soglia ISEE per poter accedere alla misura.
Requisiti: famiglie con ISEE fino a 9.796 euro, con massimo tre figli a carico; famiglie numerose con almeno quattro figli, con ISEE fino a 20.000 euro. Il contratto di fornitura deve essere intestato a un componente del nucleo familiare.
Importo: gli sconti variano a seconda del servizio. Per l'energia elettrica lo sconto è pari al 30% della spesa dell'utente medio al lordo delle imposte; per il gas naturale invece la riduzione è pari al 15% della spesa al netto delle imposte; servizio idrico c'è uno sconto pari a 50 litri al giorno per abitante; infine i rifiuti con uno sconto del 25% sulla TARI.
Come accedere: non è necessario presentare alcuna domanda, con gli sconti che vengono riconosciuti automaticamente con la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell'ISEE all'INPS. Lo sconto poi è applicato direttamente in bolletta. Attenzione: i tempi di attivazione sono di 3-4 mesi dalla presentazione dell'ISEE, quindi come sottolineato in precedenza conviene presentarlo il prima possibile per non perdere mensilità.
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Di cosa si tratta: è un bonus erogato dall'INPS una volta l'anno - nel mese di luglio o a dicembre per chi compie 64 anni nel corso dell'anno - riservato ai pensionati con redditi bassi. Non è una tredicesima aggiuntiva, ma una vera e propria mensilità supplementare legata alla condizione economica del pensionato.
Requisiti: avere almeno 64 anni di età e percepire una pensione il cui importo complessivo - sommato agli altri redditi - non superi 1,5 volte il trattamento minimo INPS, ovvero circa 915 euro nel 2026.
Importo: l'importo della quattordicesima 2026 varia da 336 euro a 655 euro, in base agli anni di contributi versati e alla tipologia di lavoro (dipendente, autonomo, artigiano).
Come accedere: l'INPS eroga la quattordicesima in modo automatico a chi ha diritto sulla base dei dati in suo possesso. Chi mai l'ha ricevuta e ritiene di averne diritto, può rivolgersi a un CAF o a un patronato per verificare la propria posizione e, se necessario, presentare richiesta di ricostituzione della pensione direttamente all'INPS tramite il sito istituzionale o mediante patronato convenzionato.

Di cosa si tratta: la Carta Acquisti è una carta di pagamento elettronica ricaricata bimestralmente dallo Stato e riservata ai pensionati in condizioni di disagio economico. La Carta è gratuita e può essere utilizzata per l'acquisto di beni alimentari e sanitari e per il pagamento delle bollette di luce e gas, con le spese che vengono addebitate direttamente allo Stato. Nei negozi e nelle farmacie convenzionate inoltre è previsto anche uno sconto aggiuntivo del 5% sugli acquisti effettuati con la carta.
Requisiti: avere almeno 65 anni di età e godere di trattamenti di importo inferiore a 8.230,81 euro per l'anno 2026 se di età compresa tra 65 anni e 69 anni, oppure a 10.974,42 euro per l'anno 2026 dai 70 anni in su. È richiesto anche un ISEE in corso di validità inferiore a 8.230,81 euro e il rispetto di alcuni ulteriori criteri patrimoniali come non essere intestatari di più di un'utenza elettrica domestica o non possedere più di un immobile ad uso abitativo.
Importo: 80 euro ogni due mesi, per un totale di 480 euro all'anno accreditati direttamente sulla carta.
Come accedere: dal 1° gennaio 2026 le domande devono essere presentate utilizzando la nuova modulistica aggiornata, disponibile presso gli uffici postali e sui siti di INPS, Poste Italiane, ministero dell'Economia e ministero del Lavoro. Chi già riceve la Carta e rispetta ancora i requisiti non deve presentare una nuova domanda, con l'accredito bimestrale prosegue automaticamente.
Di cosa si tratta: i pensionati che hanno compiuto 75 anni e hanno un reddito contenuto hanno diritto all'esonero completo dal pagamento del Canone RAI.
Requisiti: avere compiuto 75 anni, con un reddito complessivo della famiglia - calcolato sommando quello del richiedente con quello del coniuge - che non superi gli 8.000 euro annui. Inoltre, non devono essere presenti in casa altri conviventi che percepiscano un reddito proprio, fatta eccezione per collaboratori domestici o badanti.
Importo: esenzione totale dal canone, pari a un risparmio di 90 euro annui.
Come accedere: l'esenzione dal canone RAI per over 75 non è automatica nel 2026 ma chi mai l'ha fatto deve presentare una dichiarazione sostitutiva. Il modulo è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate e può essere inviato online con SPID, CIE o CNS tramite CAF abilitati, PEC con firma digitale oppure con raccomandata senza busta all'Ufficio Abbonamenti TV di Torino. Per gli over 75, la dichiarazione sostitutiva non va ripresentata ogni anno: se i requisiti restano validi, l'esonero continua automaticamente anche per le annualità successive.
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