Cartello stradale con rombo corsia HOV
Cartello stradale con rombo corsia HOV - foto di Michael Vi su Shutterstock

Il nuovo cartello stradale con un rombo bianco: cosa indica e dove viene usato

Dietro c'è l'idea di ridurre il traffico e l'inquinamento, ma non ancora sulle strade italiane
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
13 Marzo 2026

Negli ultimi mesi si incrocia più spesso sulle strade europee un nuovo cartello stradale con un rombo bianco. Si tratta di un segnale che indica le corsie riservate ai veicoli "ad alta occupazione", ovvero quelli con più persone a bordo. Non è ancora presente in Italia, ma potrebbe arrivare prossimamente sulle strade a scorrimento veloce più grandi e con più corsie. Scopriamone di più.

Cosa indica il cartello stradale con rombo bianco

Cartello stradale carpooling
Cartello stradale carpooling - immagine di ricochet64 su Shutterstock

Come dicevamo, questo nuovo segnale stradale è composto da un rombo bianco su sfondo blu o nero posto su un cartello dalla forma quadrata o rettangolare. La sua presenza indica le corsie stradali HOV (acronimo di High-Occupancy Vehicles), ovvero quelle riservate ai veicoli ad alta occupazione. Fanno parte di questa categoria i mezzi di trasporto pubblici come gli autobus, ma anche taxi e auto private con a bordo almeno due persone, compreso il conducente.

Si tratta di una corsia speciale, nella maggior parte dei casi quella più a sinistra, accessibile solo a determinate tipologie di veicoli: oltre a quelli indicati, è di solito aperta anche a motocicli, veicoli elettrici o a basse emissioni. Dipende dalle regole dei singoli Paesi in cui questi cartelli stradali con rombi bianchi sono usati.

Leggi anche: Smartphone al posto del telepedaggio? Il futuro dei viaggi in auto

Dove viene usato e le sanzioni previste

Le corsie HOV sono una novità solo per l'Europa, perché negli Stati Uniti d'America e in Canada vengono utilizzate già dagli anni Settanta, principalmente nelle grandi aree urbane dove vengono attivate in determinate fasce orarie per limitare il traffico e l'inquinamento.

Negli ultimi mesi i cartelli stradali con rombi bianchi si sono iniziati a diffondere anche in Francia e in Spagna, Paesi in cui sono in vigore sanzioni di circa 135 e 200 euro, rispettivamente. Da quest'anno in Spagna non è più consentito l'accesso alle corsie HOV da parte dei veicoli elettrici.

I controlli, oltre che dalle forze dell'ordine e di polizia, in alcuni tratti vengono effettuati anche tramite telecamere ad alta definizione installate sopra la carreggiata capaci di verificare quante persone si trovano a bordo dei veicoli che vi transitano.

Leggi ancheC'è meno smog nelle città italiane: la classifica delle più inquinate

Li vedremo anche in Italia?

Cartello per corsie HOV
Cartello per corsie HOV - foto di Cassiohabib su Shutterstock

Non li vedremo, quantomeno nell'immediato. Il nostro Codice della Strada non fa menzione di cartelli stradali con rombi bianchi o di corsie HOV. Ma considerando la recente diffusione nei Paesi citati, non è da escludere che nei prossimi anni vengano introdotti anche sulle strade italiane, in particolare su quelle a scorrimento veloce come autostrade o tangenziali.

Accogliere le corsie HOV potrebbe incentivare la condivisione di auto private tra persone che percorrono abitualmente lo stesso tragitto (il cosiddetto car pooling), una modalità di trasporto che permette di abbattere i costi degli spostamenti, impatta meno sull'ambiente e consente di ridurre il numero di veicoli in circolazione, quindi di limitare il problema del traffico.

Vuoi di più? Estendi il tuo mondo digitale con la nostra app – scaricala subito!

Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, è un giornalista che si occupa soprattutto di tecnologia e innovazione. Dalle lauree in Letteratura Musica Spettacolo e in Filologia Moderna si indovinano alcuni suoi interessi, ma gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e andare nei posti che non conosce. Ha tre biciclette, quattro chitarre e altre cose che non ha tempo di rispolverare, dice. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

OLTRE L'ESPERIENZA
Seguici sui nostri canali social
Contatti
+39 349 930 5336
KuriUland, prima di pubblicare foto e video, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne l’appartenenza o il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi.
Per segnalare alla redazione eventuali errori nell’uso del materiale, scriveteci a magazine@kuriu.it, provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi. KuriUland è una testata registrata al Tribunale di Roma con il n° 38 del 07 Marzo 2023.
OLTRE L'ESPERIENZA
Seguici sui nostri canali social 
cross