La nuova versione di Starship è quasi pronta per volare
Elon Musk ha detto che il prossimo test di volo è previsto entro metà marzo

Elon Musk ha ridimensionato i suoi progetti spaziali. Da Marte, le mire espansionistiche del miliardario proprietario di SpaceX sono passate alla Luna, satellite sul quale intende costruire una città (un insediamento) in meno di dieci anni. È un dietrofront clamoroso quanto prevedibile per vari motivi, tra i quali c'è anche lo zampino del presidente statunitense Donald Trump.

"SpaceX ha già spostato la propria attenzione sulla costruzione di una città in grado di crescere autonomamente sulla Luna, poiché potremmo potenzialmente realizzarla in meno di 10 anni, mentre per Marte ce ne vorrebbero più di 20" ha scritto su X Elon Musk in un post. "È possibile viaggiare su Marte solo quando i pianeti si allineano ogni 26 mesi (sei mesi di viaggio), mentre possiamo lanciarci sulla Luna ogni 10 giorni (2 giorni di viaggio). Questo significa che possiamo muoverci molto più velocemente per completare una città sulla Luna rispetto a una città su Marte".
Dunque, il tanto chiacchierato e sbandierato sogno marziano di Musk rimane, ma viene rimandato di qualche anno per questioni evidentemente ovvie, che tuttavia hanno alle spalle alcune motivazioni concrete. Fra queste c'entra probabilmente la prossima quotazione in borsa di SpaceX, che ponendo un obiettivo più verosimile e temporalmente vicino, sarebbe una mossa oculata per attrarre più investitori.
Pesa evidentemente anche il programma della NASA verso la Luna (Artemis) in cui SpaceX gioca un ruolo di primo piano, una questione che allinea l'azienda di Musk con i piani del presidente statunitense Trump che aveva già relegato Marte a una priorità secondaria rispetto al programma lunare dell'agenzia spaziale statunitense, che dovrebbe riportare l'uomo (missione Artemis III) sulla Luna entro il 2028. È prevista a breve Artemis II, missione che riporterà l'uomo nei paraggi nel nostro satellite con un giro orbitale intorno alla Luna.
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"Detto questo, SpaceX si impegnerà anche a costruire una città marziana e inizierà a farlo tra circa 5-7 anni". È la parte conclusiva del citato post su X di Musk, che chiarisce così i piani per il suo programma marziano, via via ridimensionato per questioni sia tecniche che scientifiche. Il problema dell'allineamento dei pianeti per rendere il viaggio non eccessivamente lungo, le tecnologie non ancora pronte per una missione così ambiziosa e le questioni economiche, altrettanto pesanti, hanno fatto sì che fosse ancora una volta necessario rimandare i piani per la tanto sperata (soprattutto da Musk) colonizzazione di Marte.
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Era nei piani di quest'anno di SpaceX lanciare i primi veicoli spaziali Starship su Marte per sfruttare il periodo in cui la distanza tra la Terra e Marte è ridotta, piano che Musk stesso aveva messo in dubbio negli scorsi giorni. Ma evidentemente si dovrà accontentare della Luna, almeno per ora, soprattutto ora che i test di Starship per Artemis sono in ritardo. E non è nemmeno detto che l'azienda riesca a rispettare la scadenza della NASA della prima metà del 2027.
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