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Esenzione canone Rai 2026, non tutti devono pagare. Senza girarci troppo attorno, il canone Rai è una delle imposte più invise da parte dei cittadini italiani. Sono tenute a pagare infatti tutte le persone che detengono un apparecchio televisivo in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, anche tramite decoder o sintonizzatore esterno. In sostanza anche se non guardiamo la Rai siamo tenuti ugualmente a pagare. Nel 2026 l'importo è confermato di 90 euro ed è inserito direttamente nella bolletta dell’energia elettrica. Un modo questo per combattere l'evasione, con il canone che comunque è dovuto una sola volta anche se in casa ci sono più televisioni.
Tecnicamente si tratta di un abbonamento alla televisione pubblica italiana - cioè alla Radiotelevisione Italiana (RAI) - introdotto in Italia nel 1938 come tassa sulla detenzione e uso di apparecchi televisivi e radiofonici per sostenere il servizio pubblico radiotelevisivo. Negli anni diversi politici hanno promesso di diminuire il costo del canone Rai oppure di cancellarlo in toto, ma anche una volta andati al governo l'imposta è rimasta sempre al proprio posto. Ci sono però alcune specifiche categorie di cittadini che possono richiedere l'esenzione canone Rai, con i criteri che sono di reddito, età, situazioni familiari e di possesso effettivo dell’apparecchio televisivo. Vediamo allora chi può non pagare il canone Rai cosa occorre fare per avere l'esenzione.
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Entriamo nel dettaglio dei meccanismi dell'esenzione canone Rai 2026. Non tutti i cittadini infatti sono obbligati a pagare il canone Rai 2026: la normativa prevede diverse categorie di persone o casi specifici in cui si può richiedere l’esenzione.
Chi non ha in casa alcuna TV o dispositivo idoneo a ricevere trasmissioni televisive può presentare una dichiarazione sostitutiva di non detenzione, ottenendo così l’esonero dal canone; la dichiarazione però deve essere rinnovata ogni anno per evitare l’addebito in bolletta.
Un’altra categoria esentata è rappresentata dagli over 75 anni che hanno un reddito annuo complessivo proprio e del coniuge non superiore a 8.000 euro. Per essere esentati è necessario che non ci sia convivenza con altre persone titolari di reddito proprio, eccezion fatta per colf o badanti conviventi.
Non devono pagare il canone Rai anche agenti diplomatici e consolari di Stati esteri, funzionari di organizzazioni internazionali e militari di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO, a patto che esista un accordo di reciprocità con il paese di origine.
Ci sono poi tutta una serie di situazioni specifiche, come il decesso dell’intestatario della bolletta o il ricovero in RSA o casa di riposo, oppure per utenze non domestiche. Per alcuni di questi casi occorre presentare l'esonero al canone radio-TV speciale.

Le categorie sopra elencate possono presentare la domanda di esenzione canone Rai entro il 2 febbraio 2026. Solitamente la scadenza è quella del 31 gennaio, ma quest'anno cadendo nel fine settimana, sono stati concessi due giorni in più. Chi presenta la domanda entro la data stabilità ha diritto all'esenzione per tutto l'anno, mentre chi la presenta in ritardo - ma entro il 30 giugno - viene esonerato per gli ultimi sei mesi dell'anno.
Come detto poi la domanda di esenzione deve essere presentata ogni anno. Per ottenere l'esenzione occorre espletare la procedura online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, in alternativa ci si può far aiutare anche da un CAF. La domanda deve contenere i dati anagrafici, la copia di un documento d'identità in corso di validità, l'eventuale attestazione di non detenzione di televisori e, nel caso degli over 75, la dichiarazione dei redditi e la composizione del nucleo familiare.
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