maturità 2026 - materie e come cambia l'esame
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Maturità 2026, le materie della seconda prova e come cambia l’esame di Stato

Nuove prove, colloquio su quattro materie e più peso a orientamento e percorso personale
A cura di Valeria Girardi
Articolo pubblicato il:
26 Gennaio 2026

L’esame di maturità del 2026 rappresenta un passaggio cruciale per la scuola secondaria di secondo grado e, come annunciato dallo stesso MIM (Ministero dell'Istruzione e del Merito), quest'anno è previsto aggiornamento tecnico che coinvolgerà tutti gli studenti pronti ad entrare nel mondo universitario o del lavoro. Una riforma, questa, che ridefinisce il senso stesso dell’esame di Stato, dato che è stata delineata per rendere la prova non più soltanto come verifica finale delle conoscenze, ma come strumento di valutazione complessiva della persona e leva di orientamento verso il futuro. Al centro della nuova impostazione ci sono competenze, responsabilità, autonomia e coerenza del percorso scolastico, dentro e fuori l’aula. Vediamo insieme più nel dettaglio cosa cambia per l'esame di maturità 2026 e quali sono le materie per tutti gli indirizzi di studio.

Maturità 2026, un esame che valuta la persona

esame scolastico
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La maturità 2026 torna a proporsi come momento conclusivo dell’intero percorso scolastico, ma con un approccio più integrale. Come spiegato dal MIM, infatti, il nuovo esame considera:

  • conoscenze e abilità proprie dell’indirizzo di studi;
  • competenze maturate nel tempo;
  • grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità;
  • impegno scolastico complessivo;
  • partecipazione alla formazione scuola-lavoro (nuova denominazione dei PCTO);
  • sviluppo delle competenze digitali;
  • competenze acquisite in educazione civica e altre attività coerenti con il percorso.

Non si guarda solo alla performance d’esame, ma alla coerenza tra studi, esperienze, atteggiamento e capacità di crescita dimostrate negli anni. Fondamentale in questo senso diventa il Curriculum dello studente, che valorizza dunque le esperienze individuali soprattutto durante il colloquio orale.

La funzione orientativa dell’esame

Una delle novità più rilevanti riguarda anche la funzione orientativa: la maturità non chiude semplicemente un ciclo, ma accompagna lo studente nelle scelte successive, che possono includere:

  • proseguimento degli studi universitari;
  • percorsi nelle istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica);
  • ITS Academy (istituti di eccellenza ad alta specializzazione tecnologica);
  • inserimento diretto nel mondo del lavoro.

In questo contesto si inserisce anche la nuova denominazione formazione scuola-lavoro, che evidenzia il legame tra istruzione scolastica e realtà professionale, valorizzando competenze trasversali e orientamento post-diploma.

Colloquio orale su quattro materie

Il colloquio orale cambia struttura: dallo scorso anno si svolgerà su quattro discipline, scelte annualmente dal Ministero. Entro gennaio saranno definiti:

  • le discipline oggetto della seconda prova scritta;
  • eventuali terze prove scritte per specifici indirizzi;
  • le quattro materie del colloquio e le modalità di svolgimento.

Il colloquio non sarà una semplice interrogazione, ma una verifica della capacità di collegare conoscenze, argomentare in modo critico, integrare competenze e dimostrare responsabilità. Sarà valutato anche l’impegno scolastico e la partecipazione ad attività coerenti con il percorso formativo.

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Commissioni d’esame

La composizione delle commissioni cambia: ogni commissione sarà condivisa tra due classi e avrà cinque membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. È prevista una formazione specifica per i commissari, volta a garantire omogeneità nelle valutazioni e gestione ottimale delle nuove modalità d’esame.

Validità e punteggio finale

L’esame è valido solo se il candidato svolge tutte le prove previste. Il punteggio finale integra credito scolastico e risultati delle prove: chi raggiunge almeno 90 punti complessivi può ottenere fino a tre punti aggiuntivi, come valorizzazione di percorsi particolarmente meritevoli.

Maturità 2026, le materie della seconda prova: attesa e anticipazioni

esame maturità - scuola
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In Italia la pubblicazione delle materie della seconda prova è prevista entro il 31 gennaio 2026, insieme alle quattro discipline del colloquio orale. L’attesa è alta, ma per alcuni studenti è già finita: in determinati indirizzi con una sola materia caratterizzante, la seconda prova è automaticamente definita, senza scelta del Ministero.

Licei: casi con disciplina unica

Nel mondo dei licei ci sono indirizzi in cui la seconda prova si lega in modo inequivocabile a una singola disciplina caratterizzante. Tra questi si segnalano:

  • Liceo Artistico con indirizzo Arti figurative, Discipline plastiche e scultoree;
  • Liceo Artistico con indirizzo Architettura e ambiente, Discipline progettuali architettura e ambiente;
  • Liceo Artistico con indirizzo Design, Discipline progettuali design;
  • Liceo Artistico con indirizzo Audiovisivo e multimediale, Discipline audiovisive e multimediali;
  • Liceo Artistico con indirizzo Grafica, Discipline grafiche;
  • Liceo Artistico con indirizzo Scenografia, Discipline progettuali scenografiche;
  • Liceo delle Scienze Umane, Scienze umane (che comprende antropologia, pedagogia e sociologia):
  • Liceo Musicale - Sezione Coreutica, Tecniche della danza.

Queste discipline rappresentano una materia unica e perciò la seconda prova in questi indirizzi non sarà oggetto di scelta ministeriale: sarà quella prevista dalla natura stessa del corso di studi.

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Istituti tecnici con disciplina caratterizzante unica

Anche tra gli istituti tecnici esistono percorsi in cui la prova della seconda scritta è di fatto già definita perché la disciplina caratterizzante del curriculum è una sola e obbligatoria. In questi casi il decreto ministeriale non cambierà il perimetro della prova:

  • Amministrazione, Finanza e Marketing (AFM), Economia aziendale;
  • Meccanica, Meccatronica ed Energia e articolazioni affini,  materie tecniche specifiche come Tecnologie meccaniche e plasturgiche, disegno e organizzazione industriale o tecnologie dell’energia;
  • Trasporti e Logistica, discipline legate alla logistica e alla conduzione del mezzo;
  • Costruzione del Mezzo e articolazioni Navali/Aeronautiche, discipline legate alla struttura, costruzione e sistemi del mezzo (navale o aereo);
  • Conduzione del Mezzo Aereo/Navale, scienze della navigazione, struttura e costruzione del mezzo;
  • Conduzione di Apparati e Impianti Marittimi, meccanica e macchine;
  • Logistica, Logistica.

Questi percorsi tecnici, dove l’oggetto della seconda prova deriva direttamente dall’unica disciplina caratterizzante presente nel curriculum, sono considerati “blindati” dal punto di vista della scelta della materia.

Istituti professionali: approccio diverso

Diversamente da licei e tecnici, negli istituti professionali la seconda prova non si concentra su una sola materia scolastica, ma è costruita attorno alle competenze e ai nuclei tematici del profilo di uscita. Il Ministero fornisce linee guida nazionali, ma non definisce una materia specifica: ogni scuola elabora la prova in base al percorso svolto, con un approccio multidisciplinare e tecnico‑pratico coerente con le finalità professionali dell’indirizzo.

Perché alcune materie della Maturità 2026 sono “già note” e altre no

esame a scuola - maturità
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Il motivo per cui alcune discipline risultano già determinate e altre attendono ancora decisione ministeriale è nella struttura dei percorsi scolastici: quando un indirizzo ha una sola materia caratterizzante, la scelta è automatica. Dove invece le discipline caratterizzanti sono due o più, il Ministero deve operare una scelta annuale tramite decreto, da pubblicare entro il 31 gennaio.

Il caso di San Marino

Un esempio interessante arriva dalla vicina Repubblica di San Marino, dove le materie della seconda prova della maturità 2026 sono già pubblicate:

  • Liceo Classico, Latino;
  • Liceo Linguistico, due lingue a scelta tra Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo;
  • Liceo Scientifico, Matematica e Fisica;
  • Liceo Economico-Aziendale, Economia aziendale.

Pur seguendo regole autonome, queste scelte hanno attirato l’attenzione degli studenti italiani, soprattutto per la prova dello Scientifico, che prevede una traccia mista. Resta da vedere se possano costituire un’indicazione per le decisioni italiane, ma la risposta arriverà con il decreto nazionale di fine gennaio.

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Una Maturità più complessa, ma vicina alla realtà

La Maturità 2026 non misura solo ciò che lo studente sa, ma chi è diventato: un esame articolato, attento alle competenze, alla coerenza del percorso, alla responsabilità personale e alle esperienze maturate. Che la materia della seconda prova sia già nota o debba ancora essere scelta, resta chiaro l’obiettivo: raccontare il percorso formativo dello studente e orientarne il futuro.

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Valeria Girardi
Valeria Girardi
Direttore Editoriale

Giornalista iscritta all'Ordine del Lazio, è laureata in Scienze Linguistiche e specializzata in Marketing e Comunicazione. Crede nel perfetto equilibrio tra digitale e umano, creatività e rigore scientifico, numeri e parole, linguaggi umani e linguaggi di programmazione. Appassionata di viaggi, urban trekking ed escursioni naturalistiche, ama ascoltare, leggere e riportare le storie degli altri. 

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