Una coppia con le valigie sta per prendere l'aereo
Una coppia con le valigie sta per prendere l'aereo: il Mile High Club è una tendenza in crescita. Shutterstock by Prostock-studio

Tutto sul Mile High Club, l'amore in aereo

Cos'è questo club molto particolare e che sta diventando sempre più numeroso tra fantasia, trasgressione e altitudini vertiginose
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
9 Marzo 2026

C'è un club che non ha sede fisica, non richiede tessere né tanto meno quote associative, eppure è tra i più ambiti e discussi al mondo: il Mile High Club. Ma di cosa stiamo parlando? Partiamo dal nome che, in italiano, si traduce letteralmente come "Club del Miglio di Altezza". Non stiamo parlando però di un club di aviatori, ma di chi ha vissuto un momento di intimità a bordo di un aereo in volo ad almeno un miglio di quota, ovvero circa 1.600 metri d'altitudine. Che sia frutto di impulso romantico, spirito di avventura o semplice curiosità, far parte di questo club è diventato, nel corso dei decenni, uno dei tabù più affascinanti e trasgressivi legati al mondo dei viaggi.

Secondo i dati dell'IATA (Associazione Internazionale del Trasporto Aereo), ogni anno oltre 4,5 miliardi di passeggeri salgono a bordo di un aereo nel mondo, un numero in netto aumento rispetto al passato in virtù della ripresa del turismo globale e dell'espansione delle rotte low cost. Tra questi miliardi di viaggiatori, quanti hanno vissuto - o desidera farlo - un'esperienza intima ad alta quota? I sondaggi condotti da varie riviste di lifestyle e travel negli anni stimano che tra il 3% e il 5% dei passeggeri adulti abbia fatto esperienza del Mile High Club almeno una volta. Tradotto in numeri assoluti, si parla di decine di milioni di persone in tutto il mondo. Numeri che possono sembrare incredibili, ma che fotogrrafano come quello del Mile High Club sia una cerchia non proprio ristretta.

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Cos'è il Mile High Club

aereo wifi
Una coppia in aereo - foto via Shutterstock/Friends Stock

Le origini del Mile High Club sono storicamente attribuite al 1916, quando Lawrence Sperry - inventore del pilota automatico e pioniere dell'aviazione - avrebbe vissuto la prima "esperienza certificata" a bordo del suo biplano insieme a una sua conoscente. L'episodio venne raccontato con dovizia di dettagli dai giornali dell'epoca: i due infatti furono trovati in stato di disorientamento vicino all'aereo dopo un atterraggio di emergenza, con questa vicenda che diventò una sorta di leggenda segnando la nascita del "mito".

Con il passare dei decenni, grazie all'evoluzione dell'aviazione civile il fenomeno si è spostato dagli aeroplani privati ai grandi jet di linea. Ma perché una tendenza del genere è in crescita? Ci sarebbero diversi fattore a incidere: l'aumento delle ore di volo medie, la diffusione dei voli notturni a lungo raggio, la presenza di cabine sempre più riservate in business e first class e - ca va sans dire - il fascino intramontabile del "proibito".

Com'è possibile avere intimità a bordo di un aereo?

La business class di un aereo
La business class di un aereo. Shutterstock by VanderWolf Images

C'è però una domanda che potrebbe sorgere subito in mente a chiunque senta parlare per la prima volta del Mile High Club: com'è tecnicamente possibile vivere questa esperienza su un aereo di linea? La risposta è più semplice - o più scomoda a seconda dei punti di vista - di quanto si immagini. Il luogo deputato è tradizionalmente il bagno dell'aereo, uno spazio che sugli aerei moderni misura in media tra 0,9 e 1,4 metri quadrati. Uno spazio oggettivamente piccolo, scomodo e di certo non romantico.

Gli spazi ristretti però non sembrerebbe scoraggiare i più determinati. Inoltre chi viaggia in business o first class sui voli a lungo raggio può contare su poltrone che si trasformano in letti piatti, con divisori che garantiscono una certa privacy. Alcune compagnie di lusso offrono poi addirittura suite doppie a bordo dove la riservatezza è pressoché totale.

Ma è legale?

Infine una postilla necessaria: dal punto di vista legale va detto che l'intimità a bordo di un aereo si muove in una zona grigia, visto che non esiste una legge internazionale che la vieti esplicitamente, ma gli assistenti di volo hanno il potere di intervenire qualora vengano ricevuti reclami da altri passeggeri.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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