Due pensionati al mare: molti italiani ricevono la pensione all'estero
Due pensionati al mare: molti italiani ricevono la pensione all'estero. Shutterstock by Lucigerma

Pensioni all’estero per italiani: come funzionano e aspetti fiscali

Sempre più pensionati italiani scelgono di andare a vivere all'estero: ecco come funziona il loro trattamento pensionistico
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
10 Febbraio 2026

Pensioni all’estero per italiani, come funzionano? Non è un mistero che negli ultimi anni un gran numero di pensionati italiani abbia deciso di fare i bagagli e di andare a vivere all'estero. Basta dare uno sguardo ai dati per capire che non si tratta di un fenomeno di nicchia: secondo le stime più recenti al giorno d'oggi oltre 300.000 italiani pensionati risiedono stabilmente all'estero, con una crescita significativa avvenuta negli ultimi anni rispetto al passato. Tra le mete più gettonate da parte degli anziani espatriati figurano paesi europei come Spagna, Portogallo, Grecia, Malta e Albania, ma anche destinazioni fuori dal Vecchio Continente come Tunisia o Costa Rica. La scelta dipende da vari fattori: clima, qualità e costo della vita, servizi sanitari e, non da ultimo, anche la tassazione locale applicata alle pensioni.

Ma cosa significa esattamente ricevere la pensione all’estero? Tecnicamente un pensionato italiano può continuare a percepire la propria pensione INPS anche dopo essersi trasferito all’estero a condizione di mantenere i requisiti necessari: l’iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) e il trasferimento della residenza fiscale. Questo comporta che l’ente previdenziale italiano eroghi l’importo della pensione nel paese di residenza del beneficiario che riceve i pagamenti regolarmente con le stesse modalità, ma dal punto di vista fiscale viene trattato come un residente estero. Vediamo allora nel dettaglio il funzionamento delle pensioni all'estero per gli italiani.

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Pensioni all’estero per italiani: come funzionano

Un anziano e la sua pensione
Come funziona la pensione degli italiani all'estero. Shutterstock by Blaszko

Nel 2024 le pensioni pagate ai pensionati italiani all’estero sono state oltre 310.000 - distribuite in un totale di 160 Paesi diversi - per un importo complessivo di circa 1,75 miliardi di euro. Per chi volesse decidere di godersi la propria pensione fuori dai confini italici, come detto le prime due cose da fare sono trasferire la propria residenza e iscriversi all'AIRE. Il passo successivo è richiedere all'INPS di continuare a erogare la pensione nel nuovo paese di residenza. L’ente previdenziale italiano così provvede a effettuare il pagamento direttamente all’estero, spesso tramite bonifico internazionale oppure appoggiandosi a banche locali dove è possibile incassare l'assegno anche in contanti, il tutto senza interrompere i versamenti.

Il nodo principale è quello riguardante il regime fiscale applicabile alla pensione. Per quanto riguarda gli assegni previdenziali del settore privato, l’imposizione fiscale tende a essere esclusivamente nel paese di residenza del beneficiario. Per le pensioni del settore pubblico invece spesso c'è la tassazione nel paese di residenza del pensionato oppure viene in entrambi i Paesi, ma con diritto a credito d’imposta per evitare doppia imposizione. Tutto dipende dalla presenza o meno di convenzioni contro le doppie imposizioni tra l’Italia e il paese estero in questione.

Pensionati all'estero, opportunità fiscali e altri benefici

Coppia di anziani in montagna
Coppia di anziani in montagna - Shutterstock, foto di Andrei Porzhezhinskii

Per capire perché molti pensionati italiani decidono di trasferirsi all'estero può essere utile fare alcuni esempi di tassazione. Grazie a degli accordi bilaterali firmati con l'Italia, in Tunisia l’80% della pensione è esente da tasse e solo il 20% viene tassato con aliquote ridotte, con un’imposizione effettiva tra il 3 e il 5%. In Grecia invece il pensionato che trasferisce la sua residenza fiscale può godere di un’imposta forfettaria del 7% per 15 anni, mentre in Albania la tassazione è del 15%. Meglio ancora per chi decide di andare in Costa Rica: qui le pensioni estere non sono tassate.

Molti pensionati nostrani però decidono di trasferirsi all'estero non solo per motivi fiscali. Oltre ad avere assegni più pesanti, trasferirsi in paesi come Tunisia, Costa Rica o Albania significa poter contare su un costo della vita molto inferiore rispetto all'Italia. C'è poi il discorso del clima, spesso più mite e con dei ritmi di vita assai più blandi se paragonati a quelli del Belpaese. Infine c'è la voglia magari di fare un'esperienza di vita, di vivere in un contesto nuovo viaggiando con più facilità verso altri paesi. Unendo tutti questi puntini appare chiaro perché sono tanti i pensionati italiani che vivono all'estero, con il numero che appare destinato ad aumentare nei prossimi anni.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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