Ultime novità pensioni, la buona notizia arriva dall’Albania
Dal Paese dei Balcani arrivano buone notizie per i pensionati, ma a gioire sono solo in 3.000. Ecco perché

Pensioni marzo 2026, quando arrivano i pagamenti? Una domanda questa che si stanno facendo i circa 16,3 milioni di italiani che ogni mese ricevono la pensione previdenziale, con il conto che sale fino a 18 milioni di trattamenti se contiamo anche quelle assistenziali. Occorre ricordare poi che molte persone ricevono più di un assegno al mese: la media in Italia è di 1,4 assegni diversi a pensionato considerando vecchiaia, reversibilità o integrazioni. La gestione e il pagamento è gestita dall'Inps e il sistema ormai appare essere più che collaudato, anche se negli ultimi mesi non sono mancate polemiche e segnalazioni da parte di alcuni pensionati in merito a dei ritardi.
In particolare ci sarebbero state delle problematiche nel pagamento delle pensioni di gennaio 2026. Alcune mensilità infatti hanno registrato slittamenti tecnici legati al calendario e ai giorni festivi, con differenze tra accrediti tramite banca e quelli gestiti dagli uffici postali. Tutta colpa insomma del calendario delle festività che in questo 2026 ha previsto anche un bel ponte a inizio anno. Come ben noto il pagamento delle pensioni avviene generalmente tramite accredito su conto corrente bancario o postale, oppure con ritiro in contanti presso gli sportelli postali per chi non possiede un conto e riceve un assegno pensionistico inferiore ai 1.000 euro. Allora quando verranno pagate le pensioni marzo 2026? Ecco cosa ha fatto sapere l'Inps a riguardo, dando uno sguardo anche agli aumenti delle pensioni previsti in questo mese.
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Questa volta non dovrebbero esserci - brutte - sorprese in merito al pagamento pensioni marzo 2026. Sul proprio sito infatti l'Inps ha scritto che le pensioni di marzo 2026 verranno pagate nel primo giorno bancabile del mese. Non essendoci festività o weekend di mezzo questa volta, l’accredito della pensione avverrà in data 2 marzo. Inoltre sempre nella giornata di lunedì 2 marzo sarà disponibile anche il pagamento in contanti della pensione. Una modalità questa riservata a chi non dispone di un conto corrente e riceve un assegno non superiore ai 1.000 euro.
Ricordiamo poi che chi ha diritto a più assegni, questi verranno pagati in un'unica soluzione e non distinti. Per milioni di pensionati però questa mensilità è particolarmente attesa perché il cedolino di marzo include alcune novità sugli importi, oltre a eventuali conguagli che possono modificare l’assegno rispetto ai mesi precedenti.

L'ultima legge di Bilancio è stata piuttosto avara in termini di buone notizie per i pensionati italiani. Anche chi sperava di poter lasciare con un po' di anticipo il mondo del lavoro è rimasto deluso. Il 2026 però è iniziato con una nuova fase di adeguamenti degli importi pensionistici. In base ai parametri stabiliti dal Mef e dall’INPS, le pensioni sono state rivalutate con un incremento legato all’andamento dei prezzi per una perequazione fissata intorno al +1,4% per l’anno di riferimento. Ci sono però novità ben più sostanziose in merito alle pensioni marzo 2026.
Marzo 2026 infatti è il mese in cui entrano in vigore anche alcune modifiche legate al taglio dell’Irpef previsto dalla Finanziaria. Alcuni pensionati così vedranno aumentare l'importo del proprio assegno e, in alcune situazioni, sono previsti anche gli arretrati riferiti ai mesi precedenti che vengono pagati con il cedolino di marzo. Attenzione però, va comunque precisato che gli aumenti non sono uguali per tutti: l’impatto dipende dal livello della pensione e dalla posizione fiscale individuale. Alcuni pensionati così a marzo vedranno incrementi più evidenti, mentre per altri l’effetto sarà più limitato o quasi impercettibile.
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