Pagamento con POS
Pagamento con POS - foto di Suwan-Studio su Shutterstock

POS e scontrini collegati: le novità del 2026 per i pagamenti elettronici

Cosa cambia con le nuove regole dell'Agenzia delle Entrate e come adeguarsi
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
4 Gennaio 2026

Dal 1° gennaio 2026 è scattato l'obbligo di collegare i POS e i registratori telematici secondo quanto previsto da un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate. È una misura contenuta nella Legge di Bilancio del 2025 che mira a contrastare l'evasione fiscale derivata dall'assenza di registrazione dei pagamenti incassati tramite i terminali POS e dal mancato rilascio dello scontrino di pagamento. Vediamo cosa occorre sapere e come adeguarsi.

Chi riguarda e cosa cambia per esercenti e consumatori

Un ragazzo fa una prenotazione tramite smartphone
Un ragazzo fa una prenotazione tramite smartphone. Shutterstock by Zamrznuti tonovi

L'obbligo di collegare il POS con i registratori telematici riguarda tutti gli esercenti che emettono lo scontrino fiscale e accettano pagamenti elettronici come ristoranti, bar e altri negozi, compresi i venditori ambulanti, le farmacie e le attività che offrono servizi ai consumatori.

Per gli esercenti, una volta effettuato il collegamento, non cambia nulla, i quali continueranno a trasmettere separatamente gli introiti incassati tramite pagamenti elettronici e i corrispettivi. L'Agenzia delle Entrate, d'altra parte, dovrebbe poter incrociare meglio i dati per verificare la correttezza delle relative transazioni. Per i consumatori non cambia nulla.

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Come collegare POS e registratori telematici

Pagamenti digitali - Carta di credito
Una carta di credito - Shutterstock, foto di Mdisk

Prima di tutto: non serve alcun collegamento fisico/hardware tra i dispositivi. POS e registratori telematici compatibili vanno collegati digitalmente, ovvero tramite i servizi online dell'Agenzia delle Entrate.

Per farlo bisogna accedere alla propria area riservata sul sito dell'Agenzia delle Entrate tramite le proprie credenziali o attraverso SPID, CIE o CNS e associare ogni registratore telematico ai dispositivi di pagamento elettronico (POS) utilizzati. Gli utenti o i loro delegati vengono poi guidati dal sistema nei passaggi seguenti per completare la procedura, che va eseguita una sola volta e aggiornata in caso di attivazione di altri dispositivi.

Per l'abbinamento del registratore e del POS occorre individuare la matricola del registratore telematico censito dall'Anagrafe Tributaria e inserire i vari dati identificativi dei dispositivi di pagamento elettronico.

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Tempistiche e sanzioni previste

PIN carta di credito
Codice PIN - Shutterstock, foto di Jacob Lund

Come anticipato, l'obbligo di collegamento tra POS e registratore telematico è in vigore dal 1° gennaio 2026. La piattaforma per la procedura di collegamento dovrebbe essere attivata nei primi giorni di marzo, momento a partire dal quale gli esercenti con POS e registratori già in uso avranno a disposizione una finestra di 45 giorni per adeguarsi.

Una volta attivo, il primo collegamento o eventuali variazioni dovranno essere sempre effettuate a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico ed entro l'ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Per esempio, se un POS viene attivato il 1° marzo 2026 l'operazione di associazione dovrà essere completata tra il 6 e il 31 maggio seguenti.

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Sono previste sanzioni amministrative comprese tra mille e quattromila euro per il mancato collegamento tra POS e registratore telematico. In caso di violazioni ripetute l'esercente rischia la sospensione della licenza e il conseguente blocco dell'attività. Sono previste invece multe di 100 euro per ciascuna trasmissione mancata relativa ai pagamenti elettronici, fino a un massimo di mille euro a trimestre.

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Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, è un giornalista che si occupa soprattutto di tecnologia e innovazione. Dalle lauree in Letteratura Musica Spettacolo e in Filologia Moderna si indovinano alcuni suoi interessi, ma gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e andare nei posti che non conosce. Ha tre biciclette, quattro chitarre e altre cose che non ha tempo di rispolverare, dice. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

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