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Negli scorsi il quotidiano Il Sole 24 Ore ha pubblicato i dati aggiornati della nuova edizione dell'indice per età della "Qualità della vita", statistica che qui in particolare si propone di rispondere alla domanda seguente: quali sono le province italiane dove vivono meglio bambini, giovani e anziani? Firenze è la migliore per i bambini, Bolzano guida la classifica dedicata ai giovani, mentre Trieste quella degli anziani. Di seguito, una panoramica più ampia con le informazioni chiave sull'indagine e le varie province migliori e peggiori d'Italia secondo lo studio.

Quella di quest'anno è la sesta edizione dell'indagine de Il Sole 24 Ore, analisi che fa parte del più ampio studio sulla qualità della vita delle province italiane, comprendente più fattori, che verrà pubblicato a fine anno.
La ricerca in questione si basa su 20 indicatori per ogni fascia d'età (bambini, giovani e anziani) in dialogo con le statistiche, fornite da fonti certificate, che misurano aspetti come la situazione socio-economica, la capillarità dei servizi, le opportunità di studio e di lavoro e altri fattori legati al territorio e alle esigenze delle tre generazioni oggetto dello studio, di cui sono reperibili maggiori informazioni sul sito lab24.ilsole24ore.com.
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Come anticipato, Firenze guida la classifica relativa ai più piccoli, bambini fino ai 14 anni, provincia che eccelle soprattutto nei seguenti indici: presenza di asili nido, bambini che usufruiscono di servizi comunali per l'infanzia, incidenza sul reddito medio della retta della mensa scolastica e spesa sociale per famiglie e minori.
Sul podio anche Milano e Aosta, in ordine, con Trieste (4°), Cagliari (7°), Genova (8°) e Ancona (9°) a completare una top ten con vari capoluoghi di regione. Fanno bene anche le grandi aree metropolitane come Bologna (16°), Torino (22°) e Roma (33°). Meno bene le province del meridione, soprattutto relativamente agli indicatori scolastici, nonostante emergano per fertilità, età media al parto, reti familiari e spazi abitativi.

L'indice 2026 della qualità della vita dei giovani, di età compresa tra 14 e 35 anni, incorona invece Bolzano, in particolare per la bassa disoccupazione giovanile, per il livello di istruzione, oltre che per matrimoni, partecipazione civile e rete di amicizie.
Completano il podio, in ordine, Trento e Gorizia, per una top 20 che include solo province settentrionali. Viceversa, 18 delle ultime 20 sono del meridione, che soffre soprattutto per per i bassi livelli di istruzione e la disoccupazione. Pur emergendo nella percezione di sicurezza e nell'imprenditoria giovanile. Male anche Roma (83°), sia rispetto a Milano (50°) che a Bologna (7°), città metropolitane che soffrono soprattutto per via degli affitti costosi e per le difficoltà relative all'autonomia economica.

La provincia di Trieste è la migliore per gli anziani nell'indice 2026 della qualità della vita de Il Sole 24 Ore. Soprattutto per gli importi medi delle pensioni, per la sanità e l'assistenza, per i servizi facilmente raggiungibili e per la bassa esposizione all'inquinamento acustico.
Subito dietro Trieste ci sono Trento, Milano e Roma, in ordine, grandi città favorite per le pensioni più alte e per l'accessibilità ai servizi. Commercio e servizi di prossimità sono gli indicatori in cui eccellono invece Bari e Napoli. Como per gli orti urbani e Foggia per il numero di infermieri, Puglia che spicca fra le regioni del sud. Male invece la Calabria, con Vibo Valentia che chiude la classifica.
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