Sicurezza in montagna
Sicurezza in montagna - Shutterstock foto di africa_pink

Quando si paga il soccorso in montagna? Le nuove regole

Richieste di aiuto ingiustificate e dolo al centro della nuova normativa: ecco che cosa è cambiato
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
26 Gennaio 2026

Con l'approvazione della legge di bilancio 2026 è stato approvato anche il nuovo regolamento riguardo ai soccorsi in montagna. Come da previsioni, è possibile che alcune operazioni di soccorso diventino a pagamento: in caso di dolo, di richiesta ingiustificata o di colpa grave. La situazione è tuttavia ancora poco chiara e, nella maggior parte dei casi, non ci saranno cambiamenti, almeno per il momento. Ma proviamo a fare chiarezza e vedere quando il soccorso in montagna si paga e quando no.

Cosa cambia in concreto

Un elicottero soccorso alpino
Un elicottero del Soccorso Alpino - foto di Alexey Pevnev su Shutterstock

In caso di richiesta di intervento immotivata o ingiustificata, dolo o colpa grave la normativa specifica che Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri possono richiedere un corrispettivo per la compartecipazione alle spese. Sono pertanto esclusi gli interventi del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e i Vigili del Fuoco, i quali non potranno richiedere alcun compenso per il loro intervento.

Restano da chiarire gli importi, che ci si aspetta vengano precisati con successivi decreti attuativi. Non è quindi al momento possibile capire quanto dovranno pagare le persone che richiedono interventi immotivati o ingiustificati. E anche la stessa questione relativa alla valutazione se un intervento sia doloso o meno resta di difficile interpretazione.

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Soccorsi a pagamento in Abruzzo, ma non solo

Pescara con Gran Sasso sullo sfondo
Pescara con il Gran Sasso sullo sfondo - Shutterstock, foto di Angelo DAmico

Intanto, con la Delibera di Giunta Regionale n. 13 del 19 gennaio 2026, la Regione Abruzzo ha deciso quanto deve pagare chi si fa soccorrere in montagna. Le tariffe non possono superare il 50% del costo effettivo del servizio (massimo 1500 euro per l'elisoccorso), percentuale ridotta al 20% (massimo 1200 euro) per i residenti in Abruzzo. I costi possono cambiare in caso di imprudenze, per esempio legate all'equipaggiamento o alle condizioni meteorologiche: possono arrivare rispettivamente a 1560 euro e a 1950 euro. Gli interventi a terra possono costare fino a 800 euro per i residenti in Abruzzo, 1000 per tutti gli altri, in entrambi i casi con un aggravio del 30% per imprudenza.

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Tali tariffe riguardano solo i soccorsi in cui non è stato necessario il ricovero in ospedale della persona soccorsa, soccorsi che in questo caso rimangono gratuiti anche in caso di imprudenza. Discorso che vale anche nelle altre regioni dell'arco alpino che già prevedono da anni il pagamento delle richieste di intervento inappropriate e immotivate. Per esempio, l'elisoccorso in Valle d'Aosta e in Piemonte costa 120 euro al minuto, 150 euro in Lombardia, a cui vanno aggiunti talvolta i costi di chiamata.

"Si tratta di una prassi ormai consolidata a livello nazionale che contribuisce a tutelare una risorsa fondamentale come la montagna, da vivere con rispetto e responsabilità" hanno commentato i consiglieri regionali Vincenzo D'Incecco e Carla Mannetti.

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Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, è un giornalista che si occupa soprattutto di tecnologia e innovazione. Dalle lauree in Letteratura Musica Spettacolo e in Filologia Moderna si indovinano alcuni suoi interessi, ma gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e andare nei posti che non conosce. Ha tre biciclette, quattro chitarre e altre cose che non ha tempo di rispolverare, dice. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

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