Pensioni, cosa succede alla Riforma Fornero dopo le ultime novità
Le ultime novità su un argomento particolarmente sentito nel nostro Paese, sia a livello politico che sociale

Ultime notizie pensioni, cosa succederà all'età pensionabile in Italia? L'argomento è sempre di grande attualità anche se delle pensioni in TV e sui giornali se ne sta parlando sempre meno. Per rispondere alla domanda quando aumenterà l'età pensionabile in Italia occorre però fare un passo indietro fino al 2011, anno in cui l'allora governo Monti - un esecutivo tecnico chiamato a sistemare i conti del Paese dopo il disastro dell'ultimo governo Berlusconi - ha varato l'ormai celebre Riforma Fornero che faceva parte del cosiddetto decreto Salva Italia. Tra le lacrime della stessa Elsa Fornero che ricopriva l'incarico di ministro del Lavoro, sulle pensioni venne stabilito un aumento progressivo dell'età pensionabile in base all'aspettativa di vita.
Il cuore della riforma era un principio semplice quanto impopolare: l'età in cui si va in pensione non può essere fissa, ma deve adeguarsi automaticamente all'allungamento della vita media degli italiani. In pratica, se gli italiani vivono più a lungo allora devono restare più a lungo al lavoro. Da quel momento in base alla riforma ci sono stati diversi aumenti dell'età pensionabile. Il primo adeguamento è scattato nel 2013 con un aumento di 3 mesi, il secondo nel 2016 con 4 mesi in più e il terzo nel 2019 con altri 5 mesi, portando l'età per la pensione di vecchiaia a 67 anni l'attuale asticella.
A causa del Covid prima e di scelte politiche poi, da allora l'età pensionabile non è aumentata in Italia. Le ultime notizie pensioni però ci parlano che le cose cambieranno a partire dal 2027 quando, senza un ulteriore rinvio, il cronoprogramma degli aumenti tornerà a essere efficace.
Leggi anche: Pensioni all’estero per italiani: come funzionano e aspetti fiscali

La Riforma Fornero non piace a nessun partito politico, ma finora nonostante le promesse tutti i governi che si sono susseguiti l'hanno comunque mantenuta prevedendo solo misure "tampone" per permettere a determinate categorie di lavoratori di andare in pensione in anticipo. Come detto attualmente la pensione di vecchiaia è indicata a 67 anni e non sono previste misure di uscita anticipata: Quota 103 e Opzione Donna infatti non sono state rifinanziate durante l'ultima manovra economica. A partire dal 2027 così in Italia tornerà ad aumentare l'età pensionabile.
Sempre guardando cosa riporta la Legge di Bilancio 2026 e considerando le stime della Ragioneria Generale dello Stato, ecco quale sarà nei prossimi anni l'aumento dei requisiti per la pensione anticipata e di vecchiaia legato all'aspettativa di vita.

A partire dal 2027 così scatterà l'aumento di un mese, mentre nel 2028 l'incremento sarà più marcato: ben 3 mesi. Secondo il programma, tra dieci anni gli italiani andranno in pensione a 67 anni e 10 mesi, ovvero 10 mesi più avanti rispetto all'attuale età pensionabile. Questo però potrebbe portare a un nuovo rischio esodati in Italia. Con l’incremento dell’età per la pensione, a partire dal primo gennaio 2027 oltre 55.000 lavoratori che hanno aderito a misure di uscita anticipata dal lavoro rischiano di trovarsi senza reddito e senza contribuzione.
Questa è una stima fatta da parte della CGIL, con il governo che nella prossima legge di Bilancio dovrebbe tornare ad affrontare la questione previdenziale. Occorre però avere ben chiara una cosa: i soldi sono pochi e sulle pensioni non è pensabile, allo stato delle cose, dire addio alla Riforma Fornero, con tutte le misure che verranno prese che saranno solo altre pezze per cercare di addolcire la pillola previdenziale per gli italiani.
Vuoi di più? Estendi il tuo mondo digitale con la nostra app – scaricala subito!