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Qual è la differenza tra hiking e trekking? Può sembrare una sciocchezza oppure una sorta di dibattito tra linguisti, invece dietro questa domanda si cela una confusione che in tanti fanno. Occorre partire così da un dato di fatto: negli ultimi anni sempre più persone hanno scoperto - o riscoperto - il piacere di camminare all'aria aperta. Con ogni probabilità si è trattato di una sorta di meccanismo scattato dopo il periodo buio del lockdown quando, causa pandemia, tutti noi siamo rimasti a casa. In più negli ultimi anni la realizzazione di piste ciclabili e sentieri sempre più attrezzati ha spinto molte persone prima sedentarie a fare del moto, magari consigliate anche dal proprio medico.
Quello che appare certo è che non si tratti di una moda passeggera, ma tornando alla domanda di partenza quanti di voi conoscono la differenza tra hiking e trekking? Probabilmente sono poche le mani protese verso il cielo. Questo perché c'è ancora molta confusione su un punto fondamentale: hiking e trekking non sono la stessa cosa.
Molte persone infatti usano i due termini come se fossero sinonimi, ma si tratta di un errore visto che stiamo parlando di esperienze molto diverse tra loro con livelli di difficoltà, durata e preparazione differenti. E questa differenza - tutt'altro che secondaria - riguarda anche le scarpe che si scelgono di indossare. Questo perché indossare le scarpe sbagliate non è solo una questione di comfort, ma può essere pericoloso: affaticamento muscolare, vesciche, caviglie a rischio o scivolate su terreno bagnato, tutto questo si può evitare con la scelta giusta. Prima di pensare alle scarpe però occorre chiarire la differenza tra hiking e trekking.
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La differenza tra hiking e trekking è sostanziale. La parola hiking viene dall'inglese e indica una camminata in natura di durata limitata, solitamente nell'arco di una singola giornata. Si tratta di percorsi su sentieri ben segnalati, con dislivelli moderati e nessuna necessità di attrezzatura tecnica particolare. L'hiking è accessibile a tutti: famiglie con bambini, persone che si avvicinano per la prima volta alla montagna e chi vuole semplicemente fare una bella passeggiata nel verde senza troppe pretese. Insomma, sono le classiche passeggiate non troppo impegnative che possono essere fatte da tutti.
Il trekking, invece, è un'altra storia. Il termine descrive escursioni di più giorni che richiedono pianificazione, preparazione fisica e un equipaggiamento adeguato. Chi fa trekking affronta dislivelli importanti, terreni variabili e spesso impegnativi, spesso poi trascorre una o più notti fuori in rifugi o in tenda. È un'attività che richiede resistenza fisica, capacità di orientamento e una buona dose di esperienza. Non è per forza un'avventura estrema, ma non è nemmeno una passeggiata domenicale.
Facciamo allora un esempio pratico per comprendere al meglio la differenza tra hiking e trekking: una camminata di tre ore sul Monte Faito o lungo un sentiero nel Chianti è hiking. Mentre il Cammino di Santiago, il giro del Monte Bianco o una lunga camminata di cinque giorni sulle Dolomiti è trekking. La differenza non riguarda solo la durata, ma tutta la gestione dell'esperienza: il peso dello zaino, il controllo dell'energia, il tipo di terreno, le condizioni meteo da affrontare su più giorni e anche la scelta delle scarpe.

E allora quali scarpe indossare per fare hiking e quali invece per fare trekking? Questo è sicuramente il fattore più sottovalutato da chi si avvicina alla montagna. Per l'hiking la scelta ideale ricade sulle scarpe da trail o sui modelli da escursionismo leggero. Si tratta di scarpe basse o al massimo a metà caviglia, leggere, traspiranti e con una suola con buona aderenza. Non devono essere pesanti e,se il percorso è semplice e il terreno asciutto, allora anche una scarpa da trail running può andare bene.
Invece per il trekking le esigenze cambiano radicalmente. Qui servono scarpe alte che sostengano la caviglia durante ore e ore di cammino su terreni irregolari e con zaini pesanti sulle spalle. I modelli specifici per il trekking hanno suole robuste con tasselli profondi per garantire grip anche su fango e roccia bagnata. Sono composte di materiali resistenti all'acqua come il Gore-Tex e una struttura rigida che protegge il piede. Infine un consiglio molto importante: devono essere indossate e "rodate" prima di partire, visto che uscire con scarpe da trekking nuove su un percorso di più giorni potrebbe causare dei problemi.
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