Numeri e curiosità sulle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026
Età, medaglie, record da battere e altre curiosità da sapere sull'edizione dei Giochi con il maggior numero di atleti di sempre

È stata una domenica spaziale per l'Italia delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Oltre al nuovo record di medaglie, abbiamo conquistato due ori in meno di un'ora: prima quello della stratosferica Federica Brignone nello slalom gigante, poi quello di Lisa Vittozzi nel biathlon (sport che comprende due discipline: tiro a segno con carabina e sci di fondo), il primo oro italiano olimpico nella disciplina di sempre.
Prima di loro il bronzo nella staffetta maschile di sci di fondo, e nel mezzo un argento nello snowboard cross a squadre, quello di Michela Moioli e Lorenzo Sommariva. Fino a domenica 22 chissà che altro. Intanto, due parole, doverose, sull'oro di Lisa Vittozzi.

Classe 1995, Lisa Vittozzi è nata a Sappada, in provincia di Udine, comune a circa 85 chilometri di distanza dall'Antholz-Anterselva Biathlon Arena di Rasun Anterselva dove ha appena vinto il suo primo oro olimpico.
La trentunenne ha iniziato a farsi conoscere già 12 anni fa, quando il 25 gennaio 2013 si classificò seconda ai Campionati mondiali giovanili di biathlon nell'inseguimento. L'anno successivo, ai campionati europei di biathlon 2014 vinse il bronzo nella gara individuale Junior. La sua prima vittoria in Coppa del Mondo risale 2015, anno a partire dal quale inizia effettivamente la sua carriera, una carriera costellata di grandi successi fino al 2019, fra cui il bronzo nella staffetta mista ai Giochi di Pyeongchang del 2018.
Nelle stagioni successive non è riuscita a confermare gli ottimi risultati delle annate precedenti, fino ad arrivare a pensare seriamente al ritiro, soprattutto dopo le gare delle Olimpiadi di Pechino 2022. Poi la rinascita, diventata concreta già nel gennaio del 2023 con la sua prima vittoria dopo quattro anni dall'ultimo trionfo. I due ori ai mondiali nello stesso anno la riportarono fra le migliori della disciplina.
Sul più bello, un infortunio alla schiena la costrinse a saltare l'intera stagione 2024-2025. Si temeva non potesse più gareggiare, ma dopo quasi due anni dall'ultima vittoria del marzo 2025, a fine 2025 è tornata a vincere nella gara a inseguimento. L'argento nella staffetta mista di domenica 8 febbraio e, una settimana dopo, l'oro nell'inseguimento in questione, rappresentano il coronamento di una carriera che è anche storia per l'Italia e per il biathlon.
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La gara di Lisa Vittozzi è stata praticamente perfetta. Non ha sbagliato niente al poligono, colpendo 20 bersagli su 20, riuscendo a recuperare i 37 secondi di svantaggio che aveva dalla norvegese Maren Kirkeeide alla partenza, accumulati dopo il piazzamento nella gara sprint, in cui Vittozzi era arrivata quinta.
Una gara a inseguimento da manuale, e spettacolare perché in bilico fino al penultimo giro, dove hanno pesato gli errori all'ultimo poligono della norvegese, che fino a quel momento era davanti all'italiana. Ma l'ultimo giro, con oltre 40 secondi di vantaggio accumulati grazie ai suoi tiri perfetti, è stata quasi una passerella per Vittozzi, che si è potuta godere appieno il rettilineo d'arrivo, davanti allo staff, ai compagni e ai tanti tifosi italiani che hanno scaldato le tribune dell'Antholz-Anterselva Biathlon Arena.
Dietro l'oro di Lisa Vittozzi, l'argento di Maren Kirkeeide e il bronzo della finlandese Suvi Minkkinen. Nona l'altra stella italiana del biathlon, Dorothea Wierer, che chiude comunque la propria carriera davanti al suo pubblico tornando a casa con quel bell'argento conquistato insieme a Vittozzi la domenica precedente nella staffetta mista.
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