Cosa fare a Milano il weekend del 20 e 21 dicembre, gli eventi in programma
Natale sta arrivando e sono tanti gli eventi in programma a Milano: ecco cosa fare nel weekend del 20 e 21 dicembre

Compaiono solo Milano e Cortina nel nome delle Olimpiadi invernali del 2026, ma si terranno in realtà in molti altri luoghi, anche lontani dai due centri principali. Giochi delle Olimpiadi di Milano Cortina (il nome ufficiale dell'evento) che saranno dunque "diffusi", diffusi in tre regioni e otto luoghi diversi complessivamente. È una particolarità che ha dei vantaggi e degli svantaggi, e che sarà a sua volta sempre più diffusa, soprattutto per ragioni ambientali.

I due luoghi principali e più rappresentativi delle Olimpiadi invernali del 2026 sono per l'appunto Milano e Cortina d'Ampezzo. Il capoluogo lombardo ospiterà allo stadio di San Siro la cerimonia di apertura del 6 febbraio oltre tutte le specialità di pattinaggio: il pattinaggio di velocità e l'hockey nello Speed Skating Stadium di Rho (sarà chiamata Milano Ice Park), il pattinaggio di figura e lo short track nella Ice Skating Arena di Assago. Le gare di hockey su ghiaccio si terranno anche nell'Arena Santa Giulia PalaItalia.
Cortina d'Ampezzo sarà invece la sede delle gare di bob, skeleton e slittino, tutte e tre nello Sliding Centre Eugenio Monti. Nello Stadio olimpico del ghiaccio si terranno invece le gare di curling, mentre la sede dedicata allo sci alpino femminile è la pista dell'Olimpia delle Tofane.
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Tutte le altre gare delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 si terranno lontano da Milano e da Cortina d'Ampezzo, anche varie decine di chilometri. Dista infatti circa 200 chilometri da Milano e 300 da Cortina d'Ampezzo Bormio, in cui verranno disputate le gare di tutte le discipline dello sci alpino maschile oltre allo scialpinismo sia maschile che femminile, tutte sulla pista dello Stelvio.
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Sempre nella provincia di Bormio e sempre nell'Alta Valtellina, a Livigno, si terranno invece le gare di snowboard e sci acrobatico (o freestyle). Mentre bisognerà cambiare regione per gustarsi le gare di biathlon, disciplina che alterna sci di fondo e tiro a segno che vedrà i migliori atleti del mondo sfidarsi proprio in uno dei luoghi più famosi di questo sport: ad Anterselva, in provincia di Bolzano.
Cambiamo provincia ma non regione spostandoci a Tesero e Predazzo, due località della Val di Fiemme, in provincia di Trento. La prima ospiterà lo sci di fondo, la seconda il salto con gli sci e la combinata nordica. Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 si chiuderanno infine a Verona, che non ospiterà gare ma soltanto la cerimonia di chiusura del 22 febbraio.
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"Sono le Olimpiadi più estese di sempre", hanno sottolineato gli organizzatori. La limitata quantità di strutture e spazi utili nei paesi di montagna per ospitare tutte le discipline sportive delle Olimpiadi invernali è una delle ragioni principali. La distanza dalle montagne di una città come Milano, ambiente necessario per ospitarne alcune, è un'altra.
Farle diffuse è pertanto una necessità legata alla difficoltà di trovare luoghi di montagna capaci di ospitare eventi così grandi evitando di costruire da zero tante strutture e contenere di conseguenza i costi, oltre all'impatto ambientale che ne consegue.
Una particolarità, questa delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, che potrebbe fare scuola anche per questo. Lo dimostrano già le Olimpiadi invernali in Francia del 2030 sparse tra le Alpi e il Mediterraneo (Nizza compresa) e alcuni progetti di candidature del 2038: uno coinvolgerebbe vari luoghi della Svizzera e un altro sparso tra Austria, Italia e Slovenia.
L'idea di farle diffuse ha di positivo il fatto che limita la costruzione di nuovi edifici e mette in mostra territori diversi, spesso specializzati in determinate discipline, come nel caso citato di Anterselva per il biathlon. D'altra parte la distanza tra le località causa ovvi problemi logistici e organizzativi agli spettatori oltre che agli atleti e a buona parte del personale coinvolto.
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