Roma rallenta con la "Zona 30": cosa cambierà da gennaio 2026
Con l'obiettivo principale di ridurre gli incidenti, il limite sarà attivo nell'area ZTL Centro Storico

Si chiama CarparX ed è una nuova app che aiuta a trovare parcheggi liberi a Roma. Incubo ricorrente di chiunque giri in auto per la Capitale, dà una mano nella troppo spesso quasi impossibile missione indicando le vie e le aree in cui è più probabile trovare parcheggio. Come? Analizzando quello che fanno gli altri automobilisti. In attesa di una disponibilità più ampia (è un progetto ancora in fase sperimentale attivo solo nel II Municipio), scopriamone di più.

È un'app per smartphone Android e per iPhone scaricabile gratuitamente dai relativi store, software ideato da una startup innovativa italiana, 25H, che giovedì 13 novembre l'ha presentata al pubblico con il patrocinio del Municipio Roma II.
38, 30% e 14% sono i numeri riportato da CarparX relativi alle ore impiegate ogni anno per cercare un parcheggio, a quanto impatta la ricerca del parcheggio sul traffico, e alla percentuale di incidenti correlati alla ricerca di parcheggio, rispettivamente. Numeri che in parte spiegano lo sviluppo di un'applicazione che vuole essere uno strumento in più per affrontare uno dei problemi più rilevanti di Roma: il traffico e la disponibilità di spazi utili in cui parcheggiare.
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Analizza in maniera anonima i comportamenti degli automobilisti e stima in quali strade c'è la maggiore probabilità di trovare un parcheggio libero a seconda degli orari e dei giorni della settimana. Per funzionare, CarparX necessita delle seguenti autorizzazioni: accesso alla posizione dello smartphone durante l'utilizzo dell'app, accesso all'attività fisica, all'invio delle notifiche e alla ricerca di dispositivi vicini e alla connessione Bluetooth.
Servono sia per far sapere all'app se l'utente ha liberato o occupato un parcheggio, per rilevare se l'autovettura si muove e per aggiornare l'utente sulla probabilità di parcheggio, attività che sono alla base del funzionamento stesso del servizio.
Una volta completato il download e installato l'app basta connettere lo smartphone al Bluetooth dell'auto, dare il consenso alle autorizzazioni indicate (e richieste dall'applicazione stessa in fase di configurazione) e premere il pulsante sonar in basso a destra quando serve trovare un parcheggio libero. A questo punto CarparX mostrerà le strade con la probabilità più alta di trovare parcheggio evidenziate con colori diversi: di verde (alta probabilità), giallo (media) o rosso (scarsa).

L'app è già stata attivata nel Municipio Roma II, ovvero l'area che comprende Flaminio, Parioli, Villa Ada, Villaggio Olimpico, Villa Borghese, Salario, Nomentano, Università, San Lorenzo e Verano. Nel caso in cui riscuota un discreto successo, il servizio verrà prossimamente attivato anche ad altri municipi del Comune di Roma.
Dipende tutto dalla quantità di utenti che decideranno di usare e dare fiducia al servizio, che si basa proprio su dati di chi lo utilizza e da cui dipendono, per ovvi motivi, la precisione e la stessa efficacia di CarparX. Per questo motivo, nei primi giorni di avvio, potrà non essere molto preciso nel mostrare la disponibilità di parcheggi liberi, scoglio da cui probabilmente dipenderà lo sviluppo e l'esistenza stessa dell'app.
Maggiori informazioni su CarparX sono reperibili sul sito web ufficiale della startup madre 25h.it.
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