Cos'è e a che serve la nuova funzione Salute di ChatGPT
C'era da aspettarsela visto che "ogni settimana 230 milioni di persone chiedono a ChatGPT consigli su salute e benessere"

ChatGPT per pianificare un'escursione? Meglio di no. Tra un prompt e l'altro, può capitare di provare a usare ChatGPT e simili per farsi dare qualche consiglio su nuovi posti interessanti da visitare e indicazioni su come raggiungerli. Ecco, non è sbagliato a prescindere, ma è fondamentale fare molta attenzione controllando le informazioni fornite, soprattutto in montagna e in aree remote, sconosciute o poco battute. Pena il rischio di rovinarsi la domenica, o peggio. Il perché è presto detto.

Un po' come (ormai abbastanza raramente) capita con Google Maps che, oltre ai suoi algoritmi e sistemi sofisticati e addestrati da anni fa leva su un vasto bacino di dati per fornire le indicazioni, anche le intelligenze artificiali possono sbagliare.
Anzi, basta una ricerca veloce per trovare vari casi di escursioni e gite pianificate con ChatGPT finite male. È capitato e capita ancora che i chatbot basati sull'IA suggeriscano ferrate da percorrere in bici, sentieri pericolosi, rifugi chiusi o lontani e, più in generale percorsi sbagliati che guide e frequentatori delle zone interessate eviterebbero di attraversare per i motivi più disparati.

Esemplare al riguardo il recente test del giornale specializzato montagna.tv. L'autrice dell'articolo ha provato a farsi consigliare un trekking, le cui informazioni, snocciolate da ChatGPT con la sua consueta eloquenza, sono preziose solo all'apparenza, ma di fatto basiche e sostanzialmente incomplete oltre che sbagliate per l'escursione in questione: Cima Santa Maria (Dolomiti di Brenta) in invernale, cioè con neve.
Mancano i fondamentali come i suggerimenti sull'attrezzatura indispensabile da portare con sé, come sci d'alpinismo, ciaspole oltre al kit ARTVA, pala e sonda. Inoltre, la traccia con il percorso relativo creato da ChatGPT è completamente sbagliato: lo è sia il punto di partenza che la cima da raggiungere, obiettivo dell'escursione.
E se ciò non bastasse, alla richiesta di ulteriori informazioni riguardo a rifugi e punti d'appoggio nei paraggi, ChatGPT ha consigliato tre rifugi aperti solo d'estate, tra l'altro fuori dalla zona dell'escursione.
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Non ci sono solo informazioni sbagliate e fuorvianti nell'elenco di suggerimenti del test menzionato. E anche provando a fare delle simulazioni di altre escursioni, ChatGPT ci ha fornito consigli corretti, talvolta.
Ma il solo fatto di trovare anche un solo errore, una mancanza di informazioni riguardo a pericoli oggettivi o un dettaglio fuorviante, non possono che costringerci a sconsigliarne vivamente l'utilizzo a chiunque voglia adoperare chatbot del genere per ottenere informazioni e avventurarsi in ambienti montani o zone rurali di cui non è pratico o non conosce bene l'area e le varie criticità.
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Va bene usare ChatGPT e simili per avere un'idea generica su un nuovo posto interessante da visitare, una vetta da raggiungere, un sentiero da seguire. Ma, almeno per il momento, è bene limitarsi a questo cercando e chiedendo informazioni alle persone che quel posto lo conoscono davvero prima di avventurarsi e di programmare un'escursione, semplice o impegnativa che sia.
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