Truffa del codice a 6 cifre su WhatsApp: come funziona e come difendersi
Ecco cosa fare per evitare che i malintenzionati rubino il vostro account sulla nota app di messaggistica

La truffa delle chiamate mute sta mietendo numerose vittime. Squilla il telefono, ma quando si risponde non parla nessuno. Solo silenzio o un lieve rumore di fondo e, dopo pochi secondi, cade la linea. Nelle ultime settimane sta capitando sempre più spesso di ricevere telefonate mute, che in alcuni casi potrebbero nascondere il tentativo di raccogliere informazioni sulle vittime. Potrebbe essere il primo passo per dare il via a delle truffe più strutturate e pericolose, a cui bisogna quindi fare attenzione. Vediamo come.

Secondo il Codacons, associazione per la tutela dei diritti dei consumatori e dell'ambiente che ha diramato un allarme riguardo alle telefonate mute, si tratta di una pratica che permette ai malintenzionati di capire "se un numero è attivo, in quali orari risponde, quanto tempo si resta in linea e quale tipo di reazione si produce". Secondo Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale del Codacons "è una vera e propria attività di profilazione preliminare, finalizzata a selezionare i contatti più agganciabili".
Dall'altra parte del telefono, ci sarebbero cioè dei malintenzionati che, in silenzio, sono in grado di contattare migliaia di numeri tramite servizi informatici ad hoc capaci anche di registrare quei dati indicati: durata della chiamata, fascia oraria ed eventuali risposte. A questi, si aggiungerebbero poi le altre informazioni sulle potenziali vittime reperibili online e sui social media, informazioni come nomi, città o abitudini che potrebbero rendere più pericolosa la truffa.
Una volta raccolti questi dati, spiega il Codacons, si passa alla seconda fase, al tentativo di raggiro: una seconda telefonata da parte del presunto tecnico informatico, di un sedicente operatore telefonico o di un finto parente in difficoltà in cerca d'aiuto.
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Per difendersi da questo tipo di truffa è bene innanzitutto essere consapevoli che le telefonate mute potrebbero essere un primo passo verso tentativi di raggiro. Pertanto, se ricevete una telefonata da un numero sconosciuto o non salvato in rubrica, rispondete ma aspettate che sia l'interlocutore a parlare, quindi senza dire "Pronto, chi è?" o simili. È un modo per evitare di fornire informazioni come genere ed età, che potrebbero essere poi usate in un secondo momento dai malintenzionati.
In caso di sospetti, anomalie o strane richieste di informazioni chiudete subito la chiamata. Tenete a mente che servizi o enti come banche e altri istituti non vi contatteranno mai telefonicamente per ottenere informazioni personali. E, non da ultimo, se il vostro smartphone integra una funzione antispam attivatela, strumenti che non risolvono ma quantomeno limitano la quantità di chiamate in entrata pubblicitarie e potenzialmente pericolose.
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