Allarme su smartphone
Allarme su smartphone - Shutterstock, foto di FOTO Eak

La truffa delle telefonate mute: come funziona e come difendersi

Codacons: "La truffa moderna non inizia con la richiesta di denaro, ma con un test silenzioso".
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
11 Marzo 2026

La truffa delle chiamate mute sta mietendo numerose vittime. Squilla il telefono, ma quando si risponde non parla nessuno. Solo silenzio o un lieve rumore di fondo e, dopo pochi secondi, cade la linea. Nelle ultime settimane sta capitando sempre più spesso di ricevere telefonate mute, che in alcuni casi potrebbero nascondere il tentativo di raccogliere informazioni sulle vittime. Potrebbe essere il primo passo per dare il via a delle truffe più strutturate e pericolose, a cui bisogna quindi fare attenzione. Vediamo come.

Come funzionano le chiamate mute

chiamate mute - Un giovane che usa lo smartphone
Un giovane che usa lo smartphone - Shutterstock, foto di Frame Stock Footage

Secondo il Codacons, associazione per la tutela dei diritti dei consumatori e dell'ambiente che ha diramato un allarme riguardo alle telefonate mute, si tratta di una pratica che permette ai malintenzionati di capire "se un numero è attivo, in quali orari risponde, quanto tempo si resta in linea e quale tipo di reazione si produce". Secondo Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale del Codacons "è una vera e propria attività di profilazione preliminare, finalizzata a selezionare i contatti più agganciabili".

Dall'altra parte del telefono, ci sarebbero cioè dei malintenzionati che, in silenzio, sono in grado di contattare migliaia di numeri tramite servizi informatici ad hoc capaci anche di registrare quei dati indicati: durata della chiamata, fascia oraria ed eventuali risposte. A questi, si aggiungerebbero poi le altre informazioni sulle potenziali vittime reperibili online e sui social media, informazioni come nomi, città o abitudini che potrebbero rendere più pericolosa la truffa.

Una volta raccolti questi dati, spiega il Codacons, si passa alla seconda fase, al tentativo di raggiro: una seconda telefonata da parte del presunto tecnico informatico, di un sedicente operatore telefonico o di un finto parente in difficoltà in cerca d'aiuto.

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Cosa fare per difenderci

chiamate mute - Un ragazzo preoccupato da quello che legge sul suo smartphone
Un ragazzo con il suo smartphone. Shutterstock by Prostock-studio

Per difendersi da questo tipo di truffa è bene innanzitutto essere consapevoli che le telefonate mute potrebbero essere un primo passo verso tentativi di raggiro. Pertanto, se ricevete una telefonata da un numero sconosciuto o non salvato in rubrica, rispondete ma aspettate che sia l'interlocutore a parlare, quindi senza dire "Pronto, chi è?" o simili. È un modo per evitare di fornire informazioni come genere ed età, che potrebbero essere poi usate in un secondo momento dai malintenzionati.

In caso di sospetti, anomalie o strane richieste di informazioni chiudete subito la chiamata. Tenete a mente che servizi o enti come banche e altri istituti non vi contatteranno mai telefonicamente per ottenere informazioni personali. E, non da ultimo, se il vostro smartphone integra una funzione antispam attivatela, strumenti che non risolvono ma quantomeno limitano la quantità di chiamate in entrata pubblicitarie e potenzialmente pericolose.

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Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, è un giornalista che si occupa soprattutto di tecnologia e innovazione. Dalle lauree in Letteratura Musica Spettacolo e in Filologia Moderna si indovinano alcuni suoi interessi, ma gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e andare nei posti che non conosce. Ha tre biciclette, quattro chitarre e altre cose che non ha tempo di rispolverare, dice. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

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