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Assicurazione viaggio, prima di capire quale scegliere nel 2026 è bene specificare di cosa stiamo parlando e perché, negli ultimi tempi, sempre più persone anche in Italia decidono di sottoscriverla. Del resto non è di certo una novità che prima, dopo o durante un viaggio, possano accadere degli imprevisti più o meni gravi. Problematiche di natura sanitaria, cancellazioni, scioperi, eventi climatici estremi o semplici disguidi logistici possono sempre capitare viaggio. In questo scenario ecco che l’assicurazione viaggio rappresenta uno strumento fondamentale di tutela economica e personale, anche perché sono tristemente in aumento anche i fenomeni di truffe online in materia di viaggi.
Rispetto a quanto si possa immaginare, l'assicurazione viaggio non è una novità degli ultimi anni, ma le prime forme esistevano già nell'800 in concomitanza con l'aumento delle migrazioni transoceaniche. Naturalmente ora hanno aspetti ben diversi e si sono adattate al turismo di massa, in virtù del fatto che adesso viaggiamo molto di più rispetto al passato: non solo le classiche vacanze estive o durante il periodo natalizio, ma sempre più spesso dei viaggi anche di un fine settimana sfruttando offerte low-cost. In Italia l’assicurazione viaggio non è obbligatoria per legge, salvo casi specifici come per esempio l’ingresso in alcuni Paesi extra UE, però è sempre più diffusa. Secondo i dati di settore infatti una quota crescente di italiani ha scelto di stipularla, soprattutto per viaggi fuori dall’Europa, crociere e vacanze di lungo periodo. Vediamo allora come funziona l'assicurazione viaggio e come scegliere quella più adatta.
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Il funzionamento di un’assicurazione viaggio si basa su una polizza a tempo determinato, valida per la durata del viaggio oppure anche per un periodo più ampio. Può essere sottoscritta tramite le compagnie d'assicurazione, le banche oppure anche piattaforme online specializzate. Di recente anche alcune carte di credito hanno deciso di includere l’assicurazione viaggio - in alcuni casi anche per i familiari - nel caso in cui il viaggio venga pagato con la carta stessa.
Al momento della sottoscrizione si scelgono le garanzie incluse, i massimali e le eventuali franchigie. In questo caso è molto importante scegliere le opzioni adatte al tipo di viaggio svolto. In caso di imprevisto l’assicurato deve contattare la centrale operativa indicata nel contratto - attiva generalmente 24 ore su 24 - che si impegnerà a fornire assistenza immediata indicando le procedure da seguire.
Cosa copre nello specifico l'assicurazione viaggio? Vediamo quello che generalmente è incluso nelle varie polizze:
La copertura più importante è quella sanitaria: questa infatti include il rimborso o il pagamento diretto delle spese mediche, ospedaliere e farmaceutiche sostenute all’estero. Un'altra garanzia molto comune è quella che riguarda l’assicurazione bagaglio che copre furto, smarrimento o danneggiamento.
Un particolare non secondario è quello del costo di un'assicurazione viaggio. Naturalmente l'importo varia in base alla tipologia della polizza sottoscritta e della tipologia di viaggio. Per una vacanza breve in un Paese comunitario, con copertura sanitaria minima e qualche protezione accessoria, l'importo solitamente varia tra i 15 e i 30 euro. Per viaggi fuori dal Vecchio Continente e con una durata maggiore, il costo dell'assicurazione invece generalmente oscilla tra 75 e 200 euro, in base alla copertura scelta.

Quando si deve scegliere l'assicurazione viaggio la prima cosa da tenere in considerazione è la destinazione. Quando si va negli Stati Uniti per esempio avere la copertura sanitaria può evitare autentici salassi nel caso in cui si debba ricorrere a delle cure ospedaliere. La Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) invece garantisce l’accesso alle cure nei Paesi comunitari. Per soggiorni brevi così può essere sufficiente una polizza standard, mentre per viaggi lunghi o per chi parte più volte durante l’anno conviene valutare un’assicurazione annuale multiviaggio. Attenzione poi al tipo di attività previste: sport come sci, immersioni, trekking ad alta quota o surf, spesso richiedono estensioni specifiche.
Buona pratica è quella di confrontare i massimali, soprattutto per le spese mediche. In generale è importante leggere con attenzione le condizioni contrattuali così da evitare spiacevoli sorprese in caso di necessità. In generale il suggerimento è quello di non lasciare che il prezzo sia l’unico fattore decisionale. Una polizza economica, ma con massimali bassi o molte esclusioni, infatti può rivelarsi poco utile. Meglio valutare il rapporto qualità-prezzo, verificando la chiarezza del contratto, la reputazione della compagnia e l’efficienza dell’assistenza clienti. Spendere qualche euro in più può far viaggiare in maniera più tranquilla.
Infine nel 2026 molte compagnie offrono polizze digitali, acquistabili online in pochi minuti con gestione dei sinistri tramite app o portali dedicati. Una comodità non di poco conto che spesso può fare la differenza al momento della scelta dell'assicurazione.
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